7 Agosto 2019

XM24, Bologna: sgombero democratico, identico risultato!

Alle 5.30 del mattino del 6 agosto arrivano le annunciate camionette della polizia in assetto antisommossa per sgomberare il centro sociale XM24 di Bologna. Non stiamo parlando di una città amministrata dalla Lega ma dal PD, che a Bologna con il sindaco Merola si è già sporcato le mani con lo sgombero dei centri sociali Atlantide, Labas e Crash (anche questi ultimi due avvenuti vigliaccamente ad agosto), delle case popolari di Via Gandusio con tanto di incursione e devasto nel Circolo Arci Guernelli, degli alloggi occupati nell’Ex Telecom, solo per citare i casi più eclatanti.

Il caso del centro sociale XM24 è sempre stato al centro delle agende delle giunte locali. XM24 ha ormai una storia di 17 anni, nel quale si sono riunite diverse attività: la palestra di boxe popolare Teofilo Stevenson con la Bolognina Box, la scuola di italiano per stranieri, il coordinamento migranti che insieme a diverse Rsu aziendali organizza lo sciopero dei migranti del 1 marzo, il mercato biologico del giovedì, oltre alla presenza organizzata nelle principali manifestazioni antagoniste in città e non solo.

La realtà di XM24 sorge nella zona di Bologna a più alta attrattiva speculativa. Dal 2008 nel quartiere della Bolognina sono stati insediati i nuovi uffici comunali, nella nuova piazza Liber Paradisius, per ricordare la libertà dalla schiavitù… ma non quella dal capitale. Infatti, già con i nuovi uffici comunali si vedono i grandi regali agli speculatori: circa 7 milioni di euro all’anno solo di affitto, per una concessione che arriva al 2034. Sono cifre da capogiro.

Qualche anno fa sono terminati i lavori della stazione ad alta velocità con l’ingresso proprio dal Quartiere Bolognina e nel frattempo iniziano a spuntare nuovi palazzi intorno al quartiere, praticamente un cantiere ininterrotto con i conseguenti disagi per gli abitanti. Per diversi anni, infatti, il livello delle polveri e del rumore continuava ad aumentare sopra la soglia massima consentita. Alla fine di tutto XM24 si ritrova circondato da un quartiere trasformato, con attorno una serie di palazzi “nel deserto” e semidisabitati. Questa è la principale “colpa” di XM24: essere una realtà antagonista al centro di un territorio di grande interesse per gli speculatori.

In questi anni sono stati creati dei veri e proprio casus belli contro il centro sociale. Prime pagine dei quotidiani, in primis il reazionario Resto del Carlino, per denunciare il degrado causato dalle feste di XM24. Campagne denigratorie dalle quali emergeva che a lamentarsi era anche un solo cittadino e in qualche caso era la stessa questura a smentire i fatti. Nel frattempo si sono visti da un lato gli appelli per lo sgombero del centro sociale da parte dei segretari di circolo del PD della Bolognina e dall’altro le petizioni di chi in quel quartiere ci vive o ci lavora. In primis la petizione partita da alcune maestre delle Federzoni, una scuola che dista 200 metri da XM24, e che ha raccolto le firme di 240 docenti tra scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori; poi la petizione di “Famiglie per XM24” che mostrava come il centro sociale fosse un argine al degrado del quartiere anziché, a detta di consiglieri della destra e del PD, la sorgente.

Ad ogni modo i poteri forti della città avevano già deciso la sorte di XM24, senza avere un vero e proprio progetto per il futuro. Infatti, si sono sentite le più svariate versioni: prima una caserma dei carabinieri (una vera e propria provocazione), poi hanno pensato a dei progetti zuccherino come una libreria e infine il co-housing di 10 alloggi. Il problema delle abitazioni a Bologna è davvero allarmante. Ci sono 4000 famiglie che sono senza assegnazione di una casa popolare e ne avrebbero diritto, aumentano gli alloggi di emergenza (nel 2014 erano 5.386 le famiglie che risiedono in una casa in cui non esiste l’impianto di termosifoni), mentre è aumentata a dismisura l’offerta di alloggi brevi per i turisti e, come ci riporta il recente articolo uscito su Internazionale, sono 80mila gli appartamenti sfitti in città.

Che il Comune usi il problema delle abitazioni, provando a fare breccia tra i disperati che sono senza casa, per sgomberare XM24 è un vero e proprio scandalo oltre ad una menzogna dalle gambe molto corte. Infatti, mentre Merola prova ad accomunare la futura esperienza di co-housing che dovrebbe sorgere al posto di XM24 con la realtà di Via del Porto 15 nata qualche anno fa, gli stessi abitanti di Porto15 si sono subito smarcati da questa pagliacciata: “per rispetto dello spirito [del nostro] progetto crediamo di non dover essere mai associati alla parola sgombero, di XM come di nessun’altra realtà autogestita, in questa città o altrove.”

Alla fine della lunga giornata di lotta in una trattativa con il Comune c’è stato un accordo: una nuova sede, tra quelle scelte da XM24, entro il 15 novembre e nessuno degli occupanti verrà denunciato. Il centro sociale ritiene questo risultato una vittoria, ovvero “il miglior risultato possibile”. Sicuramente questo esito è dovuto alla determinazione dei militanti e alla solidarietà che si è espressa anche nel presidio che ha visto circa un migliaio di partecipanti nonostante fosse il 6 agosto. Dobbiamo però sottolineare e denunciare il fatto che la giunta ha raggiunto i suoi fini speculativi, “liberando” l’ultimo spazio dell’ex mercato. La repressione avvenuta ieri, gli anni di calunnie e il ruolo di questa giunta verso tutte le realtà di opposizione alle politiche di tagli e di oppressione, impongono la considerazione che solo con una mobilitazione permanente si potrà ottenere un nuovo posto. Nessuna fiducia dev’essere affidata alle promesse di questi signori.

“I governi moderni non sono altro che i comitati d’affari della borghesia” scrivevano Marx ed Engels nel Manifesto del Partito Comunista più di 150 anni fa. Oggi vediamo com’è ancora attuale quella definizione. Non ci sono governi borghesi amici e il PD non è una vera alternativa alla Lega di Salvini. Quest’ultimo, infatti, ringrazia le “ruspe democratiche” del PD bolognese e il sindaco Merola prova a smarcarsi sostenendo di aver fatto solo “sgomberi equilibrati e coerenti”. La coerenza c’è, ed è quella della difesa dei poteri forti e degli speculatori. L’equilibrio invece è sempre più instabile: la carota che il PD vorrebbe propinare ai giovani e ai lavoratori è sempre più piccola e ciò che rimane è solo il bastone.

Nell’esprimere la massima solidarietà ai compagni del centro sociale XM24 facciamo un appello ad unire le forze per costruire una vera alternativa, sia alla destra reazionaria ma anche al PD che oggi ha mostrato per l’ennesima volta di quale pasta è fatto. All’XM24 in queste ore sono arrivate decine di dichiarazioni di solidarietà, da forze della sinistra locali e anche internazionali, mentre non sorprende il silenzio omertoso da parte dei dirigenti della Cgil che come spesso accade fanno dei gran discorsi contro le politiche della destra senza poi fare lo stesso quando le politiche di destra le fa PD. La giornata di ieri ci fa dire ancora una volta che c’è l’urgenza di costruire un’alternativa politica e di classe in grado non solo di ottenere temporaneamente uno spazio ma anche di riprenderci il futuro nelle nostre mani.

 

 

 

 

 

 

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