“Vietare tutti i cortei”: ecco il vero volto di Marine Le Pen!

Intervistata sugli schermi di Europe1 la mattina del 20 maggio, Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale (FN), cala la sua maschera ed invita il governo a vietare tutti i cortei durante lo stato d’emergenza. Il giornalista, Jean-Pierre Elkabbach, gli chiede se vieterebbe anche le manifestazioni della CGT e di Force Ouvrière: la Le Pen non risponde, gira maldestramente attorno alla domanda e cerca di presentare i cortei e gli scioperi di massa di queste settimane come il risultato di un complotto delle “milizie dell’estrema sinistra” (quali, non si sa) delle quali rivendica di aver chiesto da tempo “lo scioglimento“. Dunque, quando il 70% dei francesi è contro la riforma del lavoro e più del 60% appoggia anche il ricorso a scioperi a oltranza, la Le Pen vorrebbe uno “Stato forte” per mettere al bando ogni forma di mobilitazione.

La critica principale al primo ministro socialista Valls è di non essere abbastanza duro contro le lotte in corso.

Sul contenuto della legge, Marine Le Pen perde il suo tanto enfatizzato “parlar chiaro” e non esprime un giudizio netto: seconda la presidentessa del FN il governo non avrebbe dovuto proporre, durante lo stato d’emergenza, una legge che divide i francesi ma, visto che ormai l’ha fatto, dovrebbe tirare dritto e difendere l’autorità dello stato. La Le Pen è molto più a suo agio quando, alcuni minuti dopo, difende i poliziotti – accusati per le violenze contro i cortei e gli scioperanti – e rivendica un progetto di legge che darebbe mano libera alla repressione col rafforzamento delle difese legali per i poliziotti accusati di abusi.

In sostanza, il FN appoggia ogni forma di repressione contro giovani e lavoratori e ne vorrebbe anche di più; critica raramente e timidamente la legge come frutto delle imposizioni degli “eurocrati” ma se fosse al governo farebbe pure peggio ed oggi chiede comunque al governo di aumentare ulteriormente sgravi e vantaggi per le piccole e medie imprese, suo bacino elettorale; difende a spada tratta i celerini che stanno bastonando i giovani e, sempre più, anche i lavoratori, come è stato sotto gli occhi di tutti nello sgombero violento da parte di 150 CRS armati di tutto punto del picchetto dei lavoratori della raffineria di Fos-sur-Mer, dove si sono viste – secondo il segretario della CGT – “scene di guerra“.

Alcuni dirigenti del FN, come Marion Marechal-Le Pen (deputata e nipote di Marine), appoggiano apertamente la legge El Khomri ed invocano una sterzata apertamente liberista nella propaganda del partito. Chi non lo fa, come Marine Le Pen, mantiene un’ambiguità soltanto per cercare di preservare una parte del proprio bacino elettorale. Ma i fatti hanno la testa dura e la lotta di classe fa chiarezza sulle posizioni politiche reali.

Articoli correlati

Francia

Francia – Quali lezioni dal movimento contro la riforma del lavoro‭?

Dopo quattro mesi di mobilitazione,‭ ‬11‭ ‬giornate d’azione nazionale e alcuni movimenti parziali di sciopero a oltranza‭ (‬raffinerie,‭ ‬camionisti,‭ ‬rifiuti ecc.‭) ‬la lotta contro la riforma del mercato del lavoro sembra sul punto di spegnersi

Francia

Francia – Gli studenti di Nanterre in sciopero solidarizzano con i gilet gialli!

Dopo la mozione (presentata dai nostri compagni) che è stata approvata a grande maggioranza dalle assemblee studentesche presso l’université Paul-Valéry-Montpellier e Tolosa, un’altra risoluzione estremamente radicale è stata adottata dall’Università di Paris Nanterre.

Francia

Vittoria delle banche, crescita del Front National. “Francia ribelle” si deve mobilitare per le legislative!

L’elezione presidenziale più caotica della quinta Repubblica ha appena partorito il suo nuovo capo di stato. Macron si prepara a lanciare un’offensiva implacabile contro le condizioni di vita e di lavoro della maggior parte della popolazione.

Francia

Francia – Benoit Hamon e la farsa dell’ “unità della sinistra” !

La sconfitta di Mauel Valls alle primarie del Partito Socialista è stata celebrata, o quantomeno apprezzata, ben oltre l’elettorato di Benoit Hamon (il quale ha ricevuto 1,2 milioni di voti). L’ex Primo Ministro Valls è uno dei rappresentanti più conseguenti della linea di destra, pro-capitalista, della direzione del PS.

Francia

Francia – La lotta dei lavoratori della Luxfer per la nazionalizzazione dell’azienda

Nel novembre 2018, la direzione del gruppo Luxfer ha annunciato l’avvio delle procedure necessarie a dichiarare la chiusura del suo stabilimento di Gerzat, situato in Francia nella regione Alvernia-Rodano-Alpi. La fabbrica produce bombole d’ossigeno, un bene che ha da sempre un valore essenziale, ma che se possibile risulta ancora più fondamentale oggi, durante la gravissima crisi sanitaria che stiamo vivendo. Di seguito un’intervista ai lavoratori in lotta!

Francia

Francia – Le condizioni per la vittoria del movimento di scioperi

Il discorso che il Primo Ministro Edouard Philippe ha tenuto il giorno 11 dicembre ha posto fine a più di diciotto mesi di “trattative” e “consultazioni” che il governo ha tenuto con i leader sindacali. Centinaia di ore di incontri hanno portato a questo risultato edificante: il governo ha annunciato esattamente il progetto di riforma che aveva proposto sin dall’inizio, come se le “trattative” e le “discussioni” non avessero mai avuto luogo.