13 agosto 2018

UPS – USA: Sosteniamo il NO! all’accordo sindacale

Pubblichiamo il volantino delle  Rappresentanze sindacali dei lavoratori diretti ed indiretti di UPS Italia sull’importante vertenza dei lavoratori UPS negli Stati uniti.

Un referendum deciderà lo sciopero in UPS- USA

Sosteniamo il NO! all’accordo sindacale per diritti e salari migliori, contro la precarietà, la repressione, l’estensione degli appalti… e le burocrazie sindacali!

 

Il sindacato Teamsters (IBT) di UPS potrebbero dar vita nei prossimi giorni allo sciopero più grande mai avvenuto negli Stati Uniti negli ultimi decenni. La pressione dei lavoratori è così enorme che sembra incontenibile. Il 5 giugno il sindacato è stato costretto ad una consultazione durante le trattative annunciando che il 90% dei suoi iscritti in UPS aveva votato a favore dello sciopero se un accordo non fosse stato raggiunto prima della scadenza dell'attuale contratto di lavoro, il 1° agosto. L’accordo firmato per molti è insoddisfacente. Entro il 10 la consultazione fra i lavoratori e lavoratrici UPS.

Il sindacato americano Teamsters conta circa 1,3 milioni di iscritti, di cui 40.000 in UPS. La compagnia privata più sindacalizzata del paese con i suoi 260.000 conducenti vanta un volume d’affari che ha fatto il 6% del Pil nazionale e 5 miliardi di profitti, lo scorso anno. Ma gli equilibri commerciali e produttivi sono molto mutevoli. I margini di profitti scendono, Amazon è alle costole con la sua nuova flotta. Questo conflitto s’inserisce nel mezzo di una ripresa di conflitto sociale: negli scorsi mesi, lo sciopero degli insegnanti, a settembre ci saranno i postali con il loro rinnovo contrattuale. I nodi da sciogliere sono uguali dovunque: salario, orario, lotta alla precarietà. Alle consegne al sabato diventate regolari lo scorso anno, oggi la proposta è anche la consegna alla domenica. Un modo per sopperire la concorrenza di Amazon. Ma c’è un problema: come retribuirle… La proposta è quella di costruire una struttura salariale a due livelli che trasformerebbe i part-time (70% della forza lavoro in UPS) in lavoratori a tempo pieno ma con il mantenimento dell’attuale stipendio a 15 dollari l’ora e una turnazione dalla domenica al giovedì o dal martedì a sabato.

Questo risulterebbe vantaggioso per UPS e la contrattualistica americana – inaccettabile da noi- perché lì, dagli anni 70, esiste una paga oraria differenziata fra Part-Time 15 dollari e il Tempo pieno 36 dollari/ora… sarebbe ora di eliminarla!

A questo si aggiunge l’estensione dell’orario di lavoro per gli autisti da 60 ore settimanali alle 70 ore (in regime di flessibilità, … durante i picchi di lavoro stagionali)

Questo accordo prevede insieme ad altri arretramenti sugli appalti, sugli straordinari, sui salari, precarietà, differenziazioni salariali anche piu’ potere alla rappresaglie aziendali, limiti alle causa contro accanimenti e vessazioni, mano libera ai licenziamenti “tecnologici” che diventano insindacabili! Assolutamente inaccettabili. La consultazione di giugno ha mostrato una presa di coscienza che ci fa tornare al 1997, al primo grande sciopero dei Teamsters per 16 giorni di fila. La burocrazia sindacale ha usato questa spinta per tornare a trattare ma i risultati non sono affatto soddisfacenti per i lavoratori!

Sosteniamo il voto contrario alla consultazione come indicato dai Teamsters – United perché qualsiasi passo indietro significa restare intrappolati, distruggere una concreta possibilità di migliorare le condizioni dei lavoratori oggi e del prossimo futuro, ma soprattutto perché questa battaglia può essere un punto di partenza per i tanti lavoratori e lavoratrici che lavorano e lottano nel mondo Ups e non solo. Conquistare migliori condizioni sarà il presupposto per migliorare le condizioni di tutti i lavoratori del settore. UNITI SI VINCE!

Scarica questo volantino in formato pdf

Per info:

http://www.trasportiinlotta.it/

FB: trasporti in lotta

 

Articoli correlati

Gls Piacenza – I padroni forzano il picchetto, operaio muore investito: avanti con la lotta!

La notte scorsa a Montale in provincia di Piacenza un tir, con l’intento di forzare un picchetto, ha travolto e ucciso uno dei lavoratori in lotta, ferendone un altro.

Dove vanno trovate le colpe del disastro ferroviario in Puglia?

A seguito del disastro ferroviario avvenuto il 13 luglio tra Andria e Corato, in una intervista all’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato (Renato Mazzoncini), su IL SOLE 24 ORE del

Rinnovo contratto merci e logistica – Fermiamo l’attacco padronale!

Il volantino che i militanti di Sinistra classe rivoluzione diffonderanno il 30 e 31 ottobre nei presidi e nei cortei dei lavoratori del settore Merci e Logistica, in sciopero per il rinnovo del contratto!

Fedex-Tnt vuole licenziare 500 lavoratori

Il corriere internazionale Fedex ha acquisito Tnt, quarta compagnia per fatturato a livello internazionale. Per ripagare l’investimento, come da copione, ha dichiarato solo in Italia quasi 500 esuberi, 361 in tronco, altri 115 camuffati da trasferimenti.

Alitalia: i lavoratori respingono il ricatto padronale

Il 24 aprile si è chiuso il referendum imposto ai lavoratori Alitalia sulla vergognosa pre-intesa firmato il 14 aprile da sindacati, governo e azienda. Il risultato è stato netto, su 11.673 lavoratori aventi diritto hanno votato in 10.184, quasi il 90%. Di questi il 67% ha bocciato la pre-intesa.

Trasporto merci e logistica: è il momento dell’offensiva!

Il primo dicembre parte il cosiddetto picco di natale. I lavoratori del trasporto merci e della logistica, magazzinieri, autisti, impiegati e call center, saranno per tre settimane sottoposti a carichi di lavoro ancora più insostenibili.