Università di Trento: proibito andare al bagno!

Nella facoltà di lettere dell’università di Trento non è più possibile accedere liberamente ai bagni. Recentemente l’amministrazione, dietro sollecitazione della lista studentesca di estrema destra “Atreju”’, ha limitato la fruizione del servizio igienico ai soli studenti in possesso della tessera universitaria.
La giustificazione a questa misura ridicola sembra quella di escludere “soggetti estranei” dalla facoltà dall’utilizzo dei servizi: ci si domanda chi sia effettivamente considerabile “estraneo” visto che l’università dovrebbe essere un luogo pubblico. In questo caso particolare si vuole precludere l’accesso a prostitute che pare abbiano usufruito della toilette di lettere. Non credo, e molti studenti sono del mio stesso parere, sia accettabile che un senato accademico, novello campione di moralità, obblighi dei ragazzi che studiano a non andare in bagno se si dimenticano a casa il badge, per di più solo per accodarsi a una campagna portata avanti da una lista che, è noto, è di area neofascista. Contro questa misura che lede il diritto degli studenti a vivere gli spazi universitari siamo pronti, come Sempre in lotta Trento, a dare battaglia: che i bagni siano pubblici e gratuiti! Fuori i fascisti dall’università! 

Articoli correlati

Studenti

La battaglia per la scuola è iniziata!

Sui principali giornali italiani negli ultimi mesi si sprecano i riferimenti alla “generazione perduta” o “dispersa”. Sarebbe più corretto parlare di una generazione abbandonata. Di fronte a un tale disastro la “generazione dispersa” ha deciso di concentrare le forze e unire le voci.

Studenti

Scuola – L’unica bocciata è la Azzolina! 

Come per altre questioni, la Azzolina, si è dimostrata incapace e incoerente. L’unico punto fermo è che non si tutela il diritto allo studio. La pandemia ha infatti soltanto aggravato un sistema educativo già precario, al quale sono stati tagliati i fondi per anni.

Giovani

Coronavirus? Studenti, arrangiatevi o sette in condotta!

I decreti sulla scuola e le prassi adottate dai diversi istituti rispecchiano le misure contraddittorie adottate per gli altri ambiti della società. La disposizione ministeriale era di attivare forme di didattica online, definite un’opportunità di innovazione. Ma questo si è concretizzato in un’imposizione dall’alto a studenti e famiglie, oltre che ai docenti.

Studenti

Studenti in piazza! C’è la scuola da salvare!

Questo inizio di 2021 ci sta già presentando un conto salatissimo, la prospettiva di una riapertura delle scuole data per certa dal governo sta andando in mille pezzi. Il governo non si sta assumendo neanche la responsabilità di prendere una decisione; sono le regioni a decidere tutto e il contrario di tutto.

Studenti

Varese: dopo gli attentati a Parigi è vietato il dissenso

Lo scorso lunedì 16 novembre, a pochi giorni dagli attentati in Francia, sei studentesse dell’Itc Daverio di Varese si sono rifiutate di osservare il minuto di silenzio proposto in tutta

Studenti

“Dio lo vuole” la crociata della preside del Selmi

“Deus vult!”(Dio lo vuole): queste sono state le parole di Luciana Contri, preside dell’istituto modenese “F. Selmi”, quando ha tentato di impedire che i rappresentanti dell’Arcigay, invitati dagli studenti, potessero