13 Marzo 2020

Università di Bologna – “Restate a casa”… sì ma solo quella che decide Er.Go!

Ieri mattina a Bologna, Er.Go. (l’organismo responsabile per gli alloggi studenteschi in Emilia Romagna) ha invitato “accoratamente” gli studenti residenti nelle sue strutture a tornare nella propria residenza lasciando libera la stanza dai propri effetti personali.

Quindi, secondo Er.Go. centinaia di studenti provenienti da tutta Italia dovrebbero allontanarsi da Bologna nel pieno di un’emergenza sanitaria per raggiungere i propri paesi di origine. Questo è problematico su vari livelli. Innanzitutto da un punto di vista logistico: la soppressione di molti voli, treni e autobus ha determinato un’impennata nei prezzi rendendo il viaggio più complesso e costoso, se non impossibile per gli stranieri. In secondo luogo da un punto di vista sanitario: uno spostamento di questo genere mette certamente a rischio chi lo compie, essendo costretto a entrare in contatto con molte persone. Inoltre espone a rischi anche i familiari degli studenti che rientrano aumentando la possibilità di propagazione del virus.

Se Er.Go. ritiene che gli studentati siano luoghi di assembramento affollati è perché tutti i tagli al servizio effettuati negli ultimi anni hanno costretto gli studenti ad ammassarsi in stanze con sempre più inquilini. I responsabili di questa situazione critica (che lo sarebbe anche senza un’emergenza sanitaria) sono sicuramente Er.go. ed il comune di Bologna che non ha imposto nessuna regolamentazione sulla creazione di B&B togliendo importanti risorse abitative per gli studenti che vedono i prezzi degli affitti crescere di anno in anno costringendoli a intasare le richieste negli studentati. Immediatamente sono scattate le proteste di varie associazioni che hanno giustamente ritenuto inaccettabile questa richiesta.

Grazie a queste proteste si è arrivati poco dopo a un ritiro della proposta fatta. Questo a dimostrazione che soltanto sotto la pressione di studenti e lavoratori si può arrivare ad applicare misure che siano razionali.

Per far fronte a questa situazione noi rivendichiamo: la sospensione della contribuzione studentesca riferita al pagamento della terza rata e la totale gratuità dei servizi per tutti i beneficiari; l’erogazione gratuita di un pasto per gli studenti che alloggiano nella residenza; che si garantiscano le disposizioni sanitarie nelle residenze approntando tutte le misure necessarie.
Consapevoli che l’emergenza negli studentati non è circoscritta a questo momento specifico chiediamo un piano generale di costruzione di studentati che vengano assegnati gratuitamente a tutti i fuori sede, per un reale diritto allo studio.

Non saranno gli studenti a pagare l’emergenza per le responsabilità di Er.Go. e del comune!

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