Articoli correlati

Repressione a Bologna – Uniamo i lavoratori italiani e immigrati nella lotta!

È l’alba del venti ottobre quando circa 25 camionette e oltre 250 tra poliziotti e carabinieri occupano via Fioravanti. Si apprestano a compiere una delle azioni di repressione peggiore che si possano ricordare negli ultimi anni in città.

A rotta di collo verso nuove elezioni?

Mentre scriviamo la crisi politica entra in una fase nuova e ancora più convulsa. Il presidente Mattarella, prendendo atto dei veti incrociati dei principali partiti, sta cercando di dare vita a un cosiddetto “governo di garanzia”, che avrebbe come unici obiettivi il traghettamento verso nuove elezioni e il varo della legge di bilancio per il 2019

Padroni e governo dichiarano guerra ai lavoratori

Solo qualche mese fa, all’Assemblea generale di Confindustria, il suo presidente, Giorgio Squinzi diceva di “non avere più nulla da chiedere al Governo”. Il padronato italiano si riteneva pienamente soddisfatto dell’operato del governo Renzi e lo invitava a “non demordere e a mantenere la determinazione fin qui dimostrata”.

Macron – Un altro burattino dei padroni

L’uomo della Provvidenza, il favorito dai Mercati, Emmanuel Macron, ha vinto le presidenziali francesi. Un ottimismo primaverile contagia le classi dominanti di tutta Europa, ma questa “riscossa liberale” non porterà nulla di buono ai lavoratori del Vecchio continente.

La strage di Genova mette a nudo il sistema affaristico

“È crollato il Ponte… il Ponte di Brooklyn!”… ma non siamo a New York, siamo a Genova alle 11,37 di martedì 14 agosto 2018. I 43 morti sono omicidi, non fatalità e il mandante è bene individuato è il capitale… con le sue logiche di profitto a spese della vita umana.

I fantastici numeri di Expo

• 1,3 miliardi (inizialmente 1,6) di euro investiti da Expo Spa, azienda compartecipata di enti pubblici, che organizza l’evento; • 900 milioni che comuni, province e regioni investiranno in infrastrutture