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Un bilancio delle elezioni amministrative

Le elezioni amministrative del 5 giugno hanno uno sconfitto su tutti, e il suo nome è Matteo Renzi. Il Partito democratico perde, nelle cinque città maggiori recatesi al voto (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna), oltre 650mila voti rispetto alle europee del 2014.

Repressione a Bologna – Uniamo i lavoratori italiani e immigrati nella lotta!

È l’alba del venti ottobre quando circa 25 camionette e oltre 250 tra poliziotti e carabinieri occupano via Fioravanti. Si apprestano a compiere una delle azioni di repressione peggiore che si possano ricordare negli ultimi anni in città.

Manovra economica – Con gli “zero virgola” non c’è cambiamento!

L’utopismo non è dire che si vuole cancellare la povertà, l’utopismo è pensare di farlo con gli “zero virgola”, per giunta elargiti a debito, senza toccare gli interessi della classe dominante. Di difendere i poveri senza attaccare i ricchi. Di difendere i lavoratori senza scontrarsi con i padroni. Di portare il “cambiamento” senza lotta di classe.

La Lega – Da sempre forti con i deboli e deboli con i forti

In queste settimane preelettorali la Lega per raccattare voti si propone come paladina a difesa dei lavoratori e degli interessi del made in Italy nella lotta contro l’austerità imposta dall’Ue. Sotto la veste del severo padre di famiglia (o della patria, padana o italica essa sia) che lotta per il bene degli italiani (prima il bene era riservato solo ai padani…), il programma di Salvini è reazionario ed intriso di razzismo.

Padroni e governo dichiarano guerra ai lavoratori

Solo qualche mese fa, all’Assemblea generale di Confindustria, il suo presidente, Giorgio Squinzi diceva di “non avere più nulla da chiedere al Governo”. Il padronato italiano si riteneva pienamente soddisfatto dell’operato del governo Renzi e lo invitava a “non demordere e a mantenere la determinazione fin qui dimostrata”.

Marino si è finalmente dimesso. E ora ?

Il sindaco di Roma Ignazio Marino si è dimesso. Dopo una lunga crisi politica culminata in uno scandalo relativo all’uso improprio della carta di credito intestata al Comune di Roma la sua esperienza da Sindaco sembra finita.