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Il fenomeno dell’immigrazione è uno dei temi più discussi negli ultimi anni. Di fronte ai drammi di questi mesi e alle campagne xenofobe che vengono portate avanti, abbiamo sentito più

Il ricatto di Mattarella nel nome dei “mercati”

Le prossime elezioni sono state trasformate dall’intervento di Mattarella in un referendum sull’Unione europea e l’euro. La sinistra di classe deve entrare in questa contesa con una posizione chiara e inequivocabile: la rottura con l’euro e l’Ue è parte indispensabile di qualsiasi programma che intenda seriamente difendere la condizione di vita della classe lavoratrice, dei pensionati, dei disoccupati e dei giovani.

Elezioni subito! L’alternativa necessaria

Non sosterremo alle elezioni quella sinistra fallimentare, che oggi è orfana del Pd, ma che in fondo la pensa come Pisapia e alla prima occasione è pronta a tornare al governo con il Pd. Lavoriamo per qualcosa di completamente diverso. Investiamo tutte le nostre energie su un progetto alternativo e non si presenterà alle noiose ed inutili riunioncine in cui si discuterà l’ennesimo cartello elettorale di sinistra votato al disastro.

Gratis non si lavora!

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“Lavorare gratis, lavorare tutti!” questo il titolo di un libro del sociologo Domenico De Masi. Non è uno scherzo e nemmeno una malriuscita parodia dello slogan tradizionale del movimento operaio “Lavorare meno, lavorare tutti”. De Masi è terribilmente serio e non è un cane sciolto: è uno degli intellettuali di riferimento del Movimento 5 stelle

Libia, Siria, Iraq – No alla guerra imperialista!

Tutto è pronto per l’intervento militare italiano in Libia. Il 25 febbraio scorso si è riunito al Quirinale il Consiglio supremo di Difesa che ha deciso di avviare la predisposizione del contingente italiano. Ashton Carter, capo del Pentagono, ha già fornito la benedizione a una coalizione guidata da Roma.