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Le lezioni del voto in Emilia-Romagna

Il voto in Emilia-Romagna del 26 gennaio ha rappresentato un voto contro Salvini e contro la Lega. la mobilitazione di piazza fa crescere il Pd, la lista Bonaccini e (più parzialmente) Coraggiosa, vale a dire le liste ritenute più utili a fermare la destra, aldilà del programma difeso dal centrosinistra.

Decreto Minniti-Orlando: la logica reazionaria del Pd contro i migranti

Il Partito Democratico non smentisce il suo orientamento reazionario che, come in molte altre materie, si conferma nell’ambito delle politiche migratorie. Il Decreto Minniti-Orlando aggiunge infatti un ulteriore tassello alle misure di repressione delle migrazioni che hanno avuto inizio venti anni fa proprio con un altra legge targata centro-sinistra: la Turco-Napolitano.

Nazionalizzare per difendere il lavoro!

Ci saranno migliaia di aziende medio-piccole, non solo industriali, che verranno falciate dal crollo dei mercati. Se non vogliamo vedere il patrimonio produttivo spazzato via, la risposta può essere solo una: proprietà pubblica e gestione dei lavoratori. Di fronte alla crisi economica che precipita, alla lotta per la difesa della salute si aggiungerà quella decisiva su “cosa, come e per chi” produrre.

Manovra economica – Con gli “zero virgola” non c’è cambiamento!

L’utopismo non è dire che si vuole cancellare la povertà, l’utopismo è pensare di farlo con gli “zero virgola”, per giunta elargiti a debito, senza toccare gli interessi della classe dominante. Di difendere i poveri senza attaccare i ricchi. Di difendere i lavoratori senza scontrarsi con i padroni. Di portare il “cambiamento” senza lotta di classe.

Di sardine, bandiere e lotta di classe

Le “sardine” prendono le piazze dell’Emilia e sull’onda del successo diventano in pochi giorni un movimento a diffusione nazionale.

La molla che ha fatto scattare la prima mobilitazione, quella di Bologna del 14 novembre, è stata la presenza di Salvini nel capoluogo emiliano per uno dei comizi con cui batte in modo capillare la regione in vista delle elezioni del 26 gennaio.

Elezioni subito! L’alternativa necessaria

Non sosterremo alle elezioni quella sinistra fallimentare, che oggi è orfana del Pd, ma che in fondo la pensa come Pisapia e alla prima occasione è pronta a tornare al governo con il Pd. Lavoriamo per qualcosa di completamente diverso. Investiamo tutte le nostre energie su un progetto alternativo e non si presenterà alle noiose ed inutili riunioncine in cui si discuterà l’ennesimo cartello elettorale di sinistra votato al disastro.