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Lavorare senza fine? Diciamo No!

Lavoro senza fine: questa è la vera risposta dei padroni alla crisi del capitalismo. La forza lavoro deve essere a disposizione senza regole e limiti di tempo: nella giornata, nella settimana, nella vita lavorativa.

8 marzo, migliaia in piazza – Riparte la lotta, riprendiamoci tutto!

Davanti allo stillicidio di soprusi e angherie quotidiane, alle provocazioni crescenti, alle vite negate la rabbia che covava da tempo sotto la superficie è emersa con forza, visibile a tutti, l’8 marzo. In questa giornata abbiamo assistito a una reazione decisa proprio da parte di quella medesima parte della società maggiormente sotto attacco, le donne, a cui si sono aggregati i settori oppressi della società.

Salvini e padroni, abbraccio sempre più stretto

Per i lavoratori la parola d’ordine deve essere: bisogna passare dalle parole ai fatti! Non possiamo assistere passivamente mentre l’implosione di questo governo prepara la strada a nuove soluzioni ancora peggiori. È necessario prendere atto della realtà: solo con una mobilitazione diretta e di massa, solo con scioperi, manifestazioni, proteste è possibile avanzare i nostri interessi di classe.

La Lega – Da sempre forti con i deboli e deboli con i forti

In queste settimane preelettorali la Lega per raccattare voti si propone come paladina a difesa dei lavoratori e degli interessi del made in Italy nella lotta contro l’austerità imposta dall’Ue. Sotto la veste del severo padre di famiglia (o della patria, padana o italica essa sia) che lotta per il bene degli italiani (prima il bene era riservato solo ai padani…), il programma di Salvini è reazionario ed intriso di razzismo.

CORONAVIRUS – L’epidemia è un’emergenza, ma la catastrofe è il capitalismo

Il contagio del nuovo coronavirus in Italia è in crescita. Questa situazione segna il fallimento delle misure di contenimento messe in campo dal governo nelle scorse settimane.
Il tentativo di creare uno spirito da guerra nazionale, in cui contro un nemico misterioso e fatale ci dobbiamo stringere tutti attorno al governo, altrimenti tradiamo i martiri in prima linea, vuole nascondere le reali responsabilità di questa situazione, il carattere di classe e la confusione della gestione dell’emergenza.

Volano i coltelli! L’alternativa non è il PD – Serve un partito dei lavoratori

Nel governo gialloverde volano le coltellate. Il motivo è facile da capire: le speranze del 4 marzo si consumano rapidamente, al “cambiamento” le masse credono sempre meno, e ciascuno dei due “alleati” sa che l’obiettivo principale è danneggiare il socio di coalizione il più possibile in vista di nuovi scenari.