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Decreto Genova – La fine delle grandi promesse

Il crollo del ponte Morandi di Genova ha fatto emergere tutti i limiti del governo del “cambiamento” e le sue divisioni interne. E anche il “decreto Genova” con i suoi infiniti ritardi, si è trasformato in un ulteriore terreno di scontro tra la Lega e il M5S.

Le basi sociali e politiche del successo della Lega

Le elezioni del 4 marzo sono state segnate, oltre che dal successo del Movimento 5 Stelle, anche da una netta affermazione della destra a trazione leghista. L ’ aumento della Lega è di circa 4 milioni e 300mila voti. Tale successo necessita di una chiave di lettura articolata che non può essere ricondotta alla sola motivazione xenofoba.

Un bilancio delle elezioni amministrative

Le elezioni amministrative del 5 giugno hanno uno sconfitto su tutti, e il suo nome è Matteo Renzi. Il Partito democratico perde, nelle cinque città maggiori recatesi al voto (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna), oltre 650mila voti rispetto alle europee del 2014.

La democrazia che vogliamo

Il 4 dicembre è stato convocato un referendum sulle riforme costituzionali proposte dal governo Renzi e approvate dalla maggioranza del Parlamento. I cambiamenti apportati alla Costituzione vanno tutti in un’unica direzione: quello di aumentare i poteri dell’esecutivo e diminuire quelli del Parlamento.

Salari, diritti, pensioni – È ora di presentare il conto!

“I sindacati devono cambiare, perché il mondo è cambiato. Questo astio tra le parti che esisteva una volta e che storicamente faceva parte della lotta di classe, è scomparso.”
Sono le parole dell’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, uno che guadagna 150mila euro al giorno

Al referendum votiamo NO!

Renzi, Marchionne, Confindustria, Merkel, le agenzie di rating, l’ambasciata Usa, i principali mass media italiani e internazionali… Tutti uniti verso un unico obiettivo. Far vincere il Sì nel referendum costituzionale.