Tag "Usa"

Cina

La morte del movimento di massa a Hong Kong

La scorsa settimana, il governo cinese ha drasticamente ridotto i diritti democratici dei cittadini di  Hong Kong imponendo sul territorio una nuova “Legge sulla sicurezza nazionale”. In un modo o  nell’altro, il regime cerca disperatamente di porre fine al modello “Un Paese, due Sistemi” e ottenere su Hong Kong e sulla sua popolazione lo stesso controllo che Pechino esercita sul paese nel suo insieme.

Nord America

“È solo l’inizio”. La zona occupata di Seattle e lo sciopero dei portuali del 19 giugno

Il 19 giugno, l’International Longshore and Warehouse Workers Union (ILWU, il sindacato dei portuali), un sindacato combattivo di 42.000 membri, ha chiuso 29 porti lungo la costa occidentale degli Stati Uniti e del Canada, per mezzo di uno sciopero di 8 ore dei lavoratori.

Nord America

Stati Uniti: cosa deve fare la classe operaia per mettere fine al terrore poliziesco?

Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti si sono avvicinati più che in qualsiasi altro momento a un chiaro sconvolgimento rivoluzionario. L’omicidio razzista di George Floyd da parte della polizia di Minneapolis ha innescato un movimento di proporzioni enormi, liberando decenni di malcontento che si era accumulato e giungendo perfino a livelli insurrezionali in molte città.

Nord America

Usa – Quando gli scioperi si uniscono a #Blacklivesmatter

Il movimento negli Stati uniti, esploso dopo l’omicidio di George Floyd, non ha alcuna intenzione di fermarsi e una delle caratteristiche più interessanti degli ultimi giorni è l’esplosione degli scioperi

Nord America

La rivolta scuote gli USA: raccogliendo tempesta

Alan Woods commenta la sollevazione in corso negli USA, scatenata dall’omicidio di George Floyd da parte di agenti della polizia, un evento che ha catalizzato un’esplosione di rabbia da parte degli oppressi in America che è divampata in tutto il mondo. Cosa accadrà ora?

Nord America

Usa: che fare dopo che la frusta della reazione non è riuscita a intimidire le masse?

Nei 10 giorni successivi all’omicidio da parte della polizia di George Floyd a Minneapolis, gli Stati Uniti sono stati scossi da cima a fondo da un movimento di massa di proporzioni senza precedenti. Il movimento è partito dal basso in modo spontaneo ed è cresciuto resistendo non solo alla brutale repressione ma anche ad altri omicidi compiuti dalla polizia. Oltre 200 città hanno dichiarato il coprifuoco e sono stati schierati più di 20.000 soldati della Guardia nazionale in 28 stati.

Nord America

ASSEMBLEA – “It aint a riot, it’s a revolution” in collegamento da Minneapolis

L’assassinio di George Floyd da parte della polizia di Minneapolis ha scatenato una furiosa ondata di proteste in tutti gli Stati Uniti. Trump ha attaccato e provocato il movimento, ma le forze repressive hanno perso il controllo in diverse città. Nel centro del capitalismo mondiale, le fondamenta del sistema sono scosse dalla lotta di massa.

emergenza coronavirus

Lo scontro tra i capitalisti nella ricerca del vaccino per il Covid-19

 Visti i miliardi di dollari investiti per la creazione di un vaccino per il Covid-19, gli imperialisti sono solo interessati a proteggere la loro proprietà intellettuale e a regolare i conti tra di loro. Nel frattempo, organismi globali come l’OMS rivelano ulteriormente la loro impotenza di fronte a questa emergenza sanitaria pubblica internazionale.

Nord America

Minneapolis – L’omicidio della polizia fa esplodere la rabbia

Il sistema capitalista razzista ha prodotto ancora una volta la medesima tragedia, fino alle ultime parole, di supplica,  proferite sia da George Floyd che da Eric Garner a Staten Island, “I can’t breathe” (non riesco a respirare). Ciò ha scatenato alcune delle più grandi proteste che l’area di Minneapolis abbia mai visto. Mobilitazioni simili si sono già estese in altre città come Los Angeles e Memphis.

Messico

Messico – La classe dominante minaccia il governo di López Obrador

Il governo di sinistra di Andrés Manuel López Obrador cerca di coniugare gli interessi e le aspirazioni delle masse che l’hanno portato al potere con le esigenze della borghesia. Nonostante i tentativi di placare la classe dominante, questa non si fida di AMLO e vuole rovesciare il suo governo.