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Internazionale

Felice anno nuovo – solo per qualcuno

Alan Woods, direttore di marxist.com, esamina la tumultuosa situazione mondiale all’alba del 2021. Il capitalismo è in una profonda crisi. Mentre un pugno di miliardari si arricchisce, la stragrande maggioranza è intrappolata tra la pandemia di coronavirus e la povertà. Ma i marxisti rimangono ottimisti. La classe operaia e la gioventù stanno iniziando a scaldare i muscoli in preparazione alle battaglie future .

Nord America

C’era una volta l’America

Quello del 6 gennaio a Capitol Hill è stato un tentato golpe a tutti gli effetti. Ispirato e organizzato da un presidente uscito sconfitto alle elezioni, per impedire che se ne insediasse un altro. Né più, né meno. gli effetti si faranno sentire e saranno profondi perchè rappresenta un indubbio salto di qualità nella crisi politica, economica e sociale della principale potenza imperialista del mondo.

Nord America

USA – L’ “insurrezione” di Trump e il caos della democrazia borghese statunitense

Il 2021 è iniziato con il botto. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, gli eventi di ieri hanno messo in luce la profondità della crisi del capitalismo statunitense – ed è solo l’inizio. Anche negli anni turbolenti antecedenti e successivi alla guerra civile degli Stati Uniti, non avevamo mai visto dei manifestanti violare l’edificio del Campidoglio degli Stati Uniti – e incoraggiati dal presidente in carica! Come ha affermato l’ex presidente GW Bush, queste sono le scene che ci si aspetterebbe in una “repubblica delle banane”, non nel bastione dell’imperialismo mondiale.

Nord America

USA – Il socialismo rivoluzionario e la lotta contro il presidente di Wall Street

Il fatto che Joe Biden abbia battuto Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca non dovrebbe sorprendere. Dopotutto, il suo avversario era un’incompetente star dei reality TV che governava durante un’economia devastata e una pandemia incontrollata. Solo pochi mesi prima, il comandante in capo era stato costretto a nascondersi in un bunker di fronte al più imponente movimento di protesta nella storia del Paese. Ciò che sorprende è che il risultato sia stato tutt’altro che scontato.

Nord America

La vittoria di Biden non è una vittoria per la classe operaia: gli Stati Uniti hanno bisogno di un partito dei lavoratori!

Joe Biden ha vinto le elezioni presidenziali 2020, per la gioia dell’establishment e per il sollievo di milioni di americani comuni stufi di Donald Trump. Tuttavia, la società statunitense rimane polarizzata, e Biden rappresenta la stessa politica borghese che ha portato all’ascesa di Trump. I lavoratori e i giovani hanno bisogno di una vera alternativa di classe al marcio Partito Democratico.

Nord America

Vince Biden, la crisi di sistema continua

Le elezioni presidenziali negli Usa hanno alla fine dichiarato un vincitore: Joe Biden, il candidato del Partito democratico. Le elezioni che hanno visto la più grande affluenza da 120 anni a questa parte sono state un referendum su Donald Trump. Quest’ultimo ha mobilitato la sua base come mai prima d’ora, ma le masse che si sono recate alle urne per cacciarlo dalla Casa bianca sono state di più. Hanno votato contro Trump nonostante Biden.

Nord America

Biden, il centrista che scontenta tutti… tranne i padroni

Storicamente, la sinistra europea ha il vizio di inneggiare al candidato democratico di turno, innalzandolo a garante della giustizia e dei diritti sociali. Giornali e media nazionali sono impegnati in una squallida campagna di ottimismo e rassicurazioni nei confronti del nuovo presidente. Dietro al fumo di una retorica a dir poco faziosa, si nascondono i biechi trascorsi di Biden, la cui carriera è tutt’altro che immacolata.

Nord America

Il Caos elettorale e la crisi della borghesia americana

Joe Biden è stato dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali. Offriamo ai nostri lettori la traduzione di un articolo scritto lo scorso 4 novembre dai nostri compagni  di Socialist Revolution negli Stati uniti, che inquadra lo scenario in cui si è svolta la competizione. Torneremo a breve su un’analisi della vittoria dei democratici.

Israele e Palestina

L’accordo Israele-Emirati: tutto tranne che “pace”

L’avvio delle relazioni diplomatiche tra Israele ed Emirati Arabi sancito il 13 agosto rappresenta una svolta storica. Non si tratta semplicemente del primo paese della Lega araba pronto a normalizzare i rapporti con lo stato israeliano. Quello che l’accordo delinea è molto più di questo: la possibilità che nella regione mediorientale possa inaugurarsi una coalizione di paesi storicamente inedita in funzione anti-Iran.

Nord America

Stati Uniti: Insegnanti – Scioperiamo per le nostre vite contro il disastro del capitalismo!

Nonostante questa estate ci sia stato un numero record di nuovi casi di Covid-19, Donald Trump e il segretario all’istruzione Betsy DeVos hanno premuto con forza affinché le scuole riaprano in presenza questo autunno. Gli insegnanti hanno subito risposto con la lotta.
Un articolo dei nostri compagni di Socialist revolution, dagli Stati uniti.