Tag "sciopero generale"

Repressione

Lavoratore morto a Novara, solo lo sciopero generale può fermare omicidi e repressione!

Sinistra classe rivoluzione aderisce al corteo di domani 19 giugno a Roma e a tutte le altre manifestazioni di protesta contro questo omicidio.
Di seguito, il comunicato di Giornate di Marzo, area d’alternativa in Cgil.

Sindacato

“Si passi dalle parole ai fatti” – L’intervento di Mario Iavazzi al direttivo nazionale Cgil

La partita sarà lunga ma dei nodi importanti giungono al pettine adesso. Subito. Bisogna fornire ai lavoratori, quando si lanciano delle vertenze, il senso dell’obiettivo.
Si propongono iniziative locali e di categorie. Cosa c’è di nuovo? Io credo che sarebbe necessario uno sciopero generale prima del 30 giugno

Colombia

Colombia – Tesi sullo sciopero nazionale

Il movimento in Colombia che ha respinto con successo la “riforma” fiscale di Duque si trova in un momento cruciale. I nostri compagni colombiani hanno scritto le seguenti 10 tesi su come deve procedere la lotta. La logica di questo movimento dovrebbe consistere in una lotta per il potere contro il regime. Lo slogan principale deve essere: Fuera Duque!

Myanmar

Myanmar – Serve un’insurrezione operaia armata per rovesciare la giuntà militare

In Myanmar è in atto una rivoluzione. Le masse stanno dimostrando un coraggio immenso di fronte alla brutale violenza della giunta militare. Lavoratori e giovani si preparano a difendersi e ad allearsi con le organizzazioni dei gruppi etnici oppressi. Devono essere organizzate un’insurrezione operaia armata e uno sciopero generale ad oltranza per rovesciare la giunta assassina!

Asia

Myanmar: un movimento di proporzioni rivoluzionarie

Il colpo di stato in Myanmar ha scatenato un movimento di proporzioni rivoluzionarie. La determinazione delle masse a impedire che i militari assumano il controllo della situazione si può vedere nel diffuso e crescente movimento di scioperi e proteste scatenatosi. La giunta militare ha chiaramente sottovalutato il livello di opposizione da affrontare.

Perù

Crisi politica e lotta di classe in Perù

La settimana trascorsa sarà ricordata a lungo nella storia del Perù. Si sono avvicendati ben tre presidenti l’ultimo è caduto sulla base della mobilitazione di massa. Pubblichiamo due articoli apparsi

Cile

Cile – Che cosa ha rappresentato la ribellione di Ottobre e cosa potrà diventare?

A otto mesi dal 16 ottobre, inizio del meraviglioso movimento di massa in Cile, la Tendenza marxista internazionale traccia un bilancio della mobilitazione e sviluppa le prospettive e un programma necessario per la vittoria della classe operaia e della gioventù cilena.

Internazionale

Pandemia di Covid-19: la catastrofe imminente e come combatterla

La seguente dichiarazione della Tendenza Marxista Internazionale spiega come il capitalismo abbia completamente fallito nell’affrontare la crisi del coronavirus e stia mettendo a rischio la vita di milioni di persone. In una situazione del genere, è inutile adottare mezze misure o cercare un compromesso con il sistema. Solo misure drastiche saranno efficaci per scongiurare l’imminente disastro.

Lotte e Sindacato

Fermare il sabotaggio di Confindustria – Sciopero generale subito!

Come promotori dell’appello “I lavoratori non sono carne da macello” abbiamo convocato un’assemblea nazionale, lunedì 30 marzo alle 19, aperta a tutti coloro che vi hanno aderito. L’assemblea sarà realizzata sulla piattaforma Zoom e i dettagli saranno comunicati a breve.
Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici che condividono con noi questa battaglia di farci pervenire informazioni e brevi resoconti sulla situazione nei propri luoghi di lavoro. Cercheremo di essere un megafono per tutte le situazioni di lotta e di eventuali soprusi! Scrivete a [email protected]

Lotte e Sindacato

Fioccano le adesioni all’appello “I lavoratori non sono carne da macello”

Anche oggi, 21 marzo, abbiamo ricevuto numerose adesioni al nostro appello “I lavoratori non sono carne da macello”, per il blocco di tutte le fabbriche e dei servizi non essenziali e perché nei luoghi di lavoro essenziali per l’emergenza si lavori nella sicurezza più completa.