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Lotte e Sindacato

Basta salari da fame! Per una nuova Scala Mobile

Il testo del volantino della campagna promossa da Giornate di Marzo – Area alternativa in Cgil, che distribuiremo davanti ai luoghi di lavoro in tutta Italia.

Lotte e Sindacato

Con l’inflazione aumentano i profitti! Lo conferma anche la BCE

Negli ultimi mesi diversi esponenti della Banca Centrale Europea si sono ripetutamente espressi contro l’aumento generalizzato dei salari per contrastare l’inflazione. La soluzione proposta da Lagarde, presidente della BCE, è quella di alzare i tassi di interesse come non mai in 40 anni per raffreddare la domanda.

Lotte e Sindacato

I lavoratori italiani vogliono la scala mobile!

La crisi e l’inflazione hanno colpito pesantemente i lavoratori e le loro famiglie, che stanno tirando le proprie conclusioni. E che conclusioni!

Secondo un recente rapporto del Censis sulla sostenibilità sociale, “La reazione alla minaccia dell’inflazione porta l’86,9% a essere favorevole a indicizzare retribuzioni, salari e stipendi all’aumento dei prezzi, tornando alla scala mobile.”

Italia

Il vero volto della ripresa economica – Un mare di precarietà e di bassi salari

Indubbiamente in molti settori industriali e non solo, il rimbalzo della produzione è forte, dopo il crollo pauroso del 2020. Lo si registra anche dalla crescita degli infortuni e delle morti sul lavoro, misura esatta dello sfruttamento che riprende a correre. Ma la ripresa, lungi dall’attenuare la tensione sociale, mette ancora più in luce gli antagonismi tra capitale e lavoro. E qui non si tratta di parole, ma di nude cifre.

Lotte e Sindacato

Basta salari da fame! Un libro da discutere

Basta salari da fame! di Marta e Simone Fana ha il merito di mettere il dito nella piaga di una questione salariale ormai esplosiva. L’obiettivo politico è esplicito: sostenere la battaglia per l’introduzione in Italia di un salario minimo legale, che gli autori propongono sia fissato a 10 euro l’ora.

Lotta al precariato

Coronavirus e educatori: Vogliamo il 100% dello stipendio!

La chiusura delle scuole per due settimane a causa del Covid-19 di certo non è responsabilità di chi lavora a scuola. È necessario costruire l’unità tra lavoratori pubblici e privati, per rivendicare lo stesso giusto trattamento, il riconoscimento per tutti del salario al 100%, uguali diritti e retribuzione.