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Russia

Dichiarazione sul riconoscimento della DPR e LPR da parte di Putin

Dopo la drammatica svolta degli eventi, con il riconoscimento da parte del presidente russo Vladimir Putin delle repubbliche secessioniste in Ucraina orientale, seguito dall’invio di forze militari russe, pubblichiamo una dichiarazione dei compagni russi della TMI, elaborata insieme ai marxisti in Ucraina e nel Donbass, in opposizione a questo conflitto interimperialista.

Russia

In difesa di Lenin – Putin e la questione ucraina

Putin, nel suo discorso alla nazione di ieri, ha spiegato che “L’Ucraina è stata creata da Lenin”. La verità è che la Rivoluzione d’Ottobre ha avuto il grande merito di liberare le nazionalità oppresse dalla Russia zarista, quella Russia che Lenin definiva una “prigione dei popoli” e negava ogni diritto alle minoranze etniche.
Rendiamo disponibile ai nostri lettori questa lettera di Lenin, scritta nel 1919, che sviluppa in poche pagine la posizione del marxismo sulla questione della nazionalità. Lasciamo parlare Lenin!

Ucraina

Ucraina, il conflitto insolubile

I tamburi di guerra risuonano ormai da mesi al confine tra Russia e Ucraina. I mass media parlano senza soste di un’invasione russa imminente. Mosca sarebbe pronta a conquistare Kiev nel giro di due ore facendo, si scrive, “decine di migliaia” di vittime. Davanti a questo diluvio di parole, conferenze stampa e filmati, è utile ricordare le parole di Eschilo: “In guerra, la verità è la prima vittima”.

Kazakhstan

Kazakhstan: le radici della rivolta

L’insurrezione di gennaio in Kazakhstan, e in particolare ad Almaty, è stato l’evento più rilevante a memoria della maggior parte dei kazaki. Il presidente Kasym-Jomart Tokayev, nel suo intervento alla sessione straordinaria del Csto (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva), l’ha definita “la peggior crisi del trentennio dell’indipendenza”. Mai prima d’ora il regime borghese del Kazakhstan moderno si era trovato alle prese con una tale minaccia.

Ucraina

Tesi sull’Ucraina (2014)

Queste tesi furono approvate dal Congresso mondiale della Tendenza marxista internazionale, tenutosi nel 2014. Le riproponiamo all’attenzione dei nostri lettori perché le riteniamo utilissime a comprendere la situazione attuale, nonché a fornire gli strumenti necessari per un’analisi di classe della crisi tra Ucraina, Russia e l’Occidente.

Ucraina

La Russia invaderà l’Ucraina?

Negli ultimi mesi, i media di tutto il mondo hanno avvertito della possibilità di una nuova guerra in Europa. Secondo i servizi segreti statunitensi, la Russia ha spostato più di 100.000 truppe al suo confine con l’Ucraina e sta svolgendo un’esercitazione militare congiunta con la Bielorussia. Gli Stati Uniti e la NATO hanno tenuto una serie di colloqui con la Russia, anche se nessuno di questi è stato risolutore.

Kazakhstan

Giù le mani dalla rivoluzione in Kazakhstan!

Pubblichiamo la traduzione di una dichiarazione, scritta ieri, 8 gennaio, dai compagni russi della Tendenza Marxista sulla situazione attuale in Kazakistan.

Kazakhstan

Kazakhstan – Quali prospettive per il movimento di protesta?

Ieri (giovedì 6, ndt), l’esercito kazako e le forze di sicurezza sostenute dalle forze speciali russe sono intervenute per reprimere con la forza quello che era diventato il più grande movimento di massa in Kazakhstan dal crollo dell’Unione Sovietica.

Russia 1917

La Rivoluzione d’Ottobre, vista da John Reed

Nel 104° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, pubblichiamo un capitolo de I dieci giorni che sconvolsero il mondo di John Reed, quello in cui narra gli avvenimenti della giornata del 7 novembre 1917 (25 ottobre secondo il calendario giuliano, in uso nella Russia degli zar). In quella giornata gli operai e i soldati di Pietrogrado, guidati dal Partito Bolscevico di Lenin e Trotskij, conquistavano il Palazzo d’Inverno, sede del governo provvisorio, portando così a compimento la prima rivoluzione proletaria vittoriosa nella storia dell’umanità.

Russia

Russia: una frode generalizzata cancella la crescita elettorale del Partito comunista

Si sono svolte le elezioni parlamentari in Russia. Come avevamo previsto, sono state completamente truccate dal regime. Proprio quando sembrava che il Partito Comunista (PCFR) avesse ricevuto la maggioranza dei voti reali, le autorità hanno prodotto, letteralmente da un giorno all’altro, il risultato di cui avevano bisogno. Questo atto spudorato di riscrittura totale dei risultati delle elezioni non farà altro che provocare una rabbia crescente nella società.