Tag "Repressione"

Corrispondenze Operaie

Modena – Le lotte operaie non si processano!

Sabato 3 ottobre saremo in piazza a Modena alla manifestazione nazionale convocata dal Si-Cobas contro la repressione e la criminalizzazione di importanti lotte operaie scoppiate negli ultimi anni nella nostra provincia. Mentre invitiamo tutti a partecipare, questo è il testo del volantino che diffonderemo.

Brasile

Brasile – Un hacker minaccia un compagno dirigente di Esquerda marxista e la sua famiglia

La sezione brasiliana della Tendenza Marxista Internazionale ha subito un attacco online da parte di un individuo anonimo, che voleva mettere a tacere le nostre idee rivoluzionarie. La TMI desidera inviare il nostro pieno sostegno e solidarietà ai compagni brasiliani di Esquerda Marxista e al compagno Johannes Halter, che hanno subito minacce personali, nonchè nei confronti della sua famiglia. Chiediamo a tutti i nostri lettori di sostenere la campagna inviando messaggi di solidarietà a [email protected]

Internazionale

Aumentano le epurazioni dei gruppi di sinistra sui social media

La censura degli account social dei gruppi di sinistra continua, con Facebook che ha recentemente rimosso e messo limitazioni alle pagine anarchiche e antifasciste statunitensi. Questo è parte di uno schema che ha visto comportamenti simili da parte di altre piattaforme di social media. Queste purghe dimostrano da che parte stanno queste grandi multinazionali e perché dobbiamo lottare per il controllo e la proprietà pubblica dei social media.

Repressione

Diritti democratici sotto attacco a Modena: solidarietà con Francesco Giliani!

Come SinistraClasseRivoluzione esprimiamo solidarietà incondizionata al nostro compagno Francesco Giliani, militante della sezione di Modena, che ha recentemente ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari dal quale risulta essere indagato per il reato di diffamazione nei confronti di Marco Barbieri, attualmente commissario della Polizia di Stato e, all’epoca dei fatti contestati, vice-commissario della DIGOS di Modena.

Pakistan

Pakistan: la liberazione di Amin è una vittoria per la TMI – Avanti verso la rivoluzione!

Il compagno Amin è arrivato a casa sua a Karachi la mattina presto del primo agosto, dopo 18 giorni di reclusione, dopo essere stato rapito il 14 luglio dai Ranger (un’organizzazione paramilitare in Pakistan). La sua liberazione è stata possibile solo grazie alla nostra campagna internazionale e alla solidarietà da parte di compagni e simpatizzanti della TMI in tutto il mondo.

Pakistan

Pakistan – Il compagno Amin da Karachi vittima di un’ondata di rapimenti volta a schiacciare il dissenso

Mentre la crisi economica in Pakistan si dirige verso una catastrofe anche la repressione statale sta raggiungendo livelli senza precedenti. Ogni modalità di espressione di dissenso e rabbia viene strangolata. L’attivista della Progressive Youth Alliance, il compagno Amin, è una delle tante persone rapite da questo stato brutale. Rilasciate Amin!

Messico

Messico – Susana Prieto Terrazas libera subito! Solidarietà con il movimento 20/32

Susana Prieto è avvocato del lavoro e attivista di spicco nel movimento operaio delle maquiladoras di Matamoros (Tamaulipas) e Ciudad Juárez (Chihuahua), entrambi situati nel nord del Messico, al confine con gli Stati Uniti . È stata arrestata per ordine del governo statale di Tamaulipas.

Meridione

De Luca alla guerra del Coronavirus

Da quando è iniziata la pandemia, il presidente della Campania Vincenzo De Luca imperversa sugli schermi televisivi, dei computer e dei cellulari di mezza Italia. In De Luca, però, non c’è solo mania di protagonismo.

Repressione

Covid-19 – Strage al carcere di Modena e ipocrisia dell’unità nazionale

L’insicurezza sanitaria in carcere davanti all’accelerazione del contagio del Covid-19, assieme alla sospensione dei colloqui coi familiari in assenza di qualsiasi misura alternativa di contatto, hanno acceso un’ondata di rivolte carcerarie cui non si assisteva, in Italia, almeno dagli anni ‘70. al carcere di Modena è avvenuta una strage. Ma non è stata una fatalità.

Corrispondenze Operaie

MODENA – Gli operai non sono “carne da macello”, e nemmeno criminali!

Anche a Modena, come nel resto d’Italia, nelle fabbriche e nei magazzini cresce la rabbia operaia contro la mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. In questo contesto, è gravissimo che all’Emiliana Serbatoi di Campogalliano, durante uno sciopero per rivendicare condizioni minime di sicurezza, la polizia sia intervenuta in anti-sommossa, portando in Questura il coordinatore provinciale del Si-Cobas, Enrico Semprini, ed altri sette lavoratori di quell’azienda.