Tag "Repressione"

Storia e Memoria

A vent’anni dal G8 di Genova – Quali lezioni per chi lotta oggi contro il sistema capitalista?

Sono passati vent’anni da Genova 2001. Fu proprio in quell’occasione il movimento no global raggiunse il suo apice, quando centinaia di migliaia di persone manifestarono nella città della Lanterna contro i potenti della terra, i G8 appunto, le otto grandi potenze che dominano ancora il modo.

Svizzera

Repressione e autoritarismo nella Svizzera Italiana – Intervista a un membro del Comitato del CSOA Molino

Il Molino è un centro sociale autogestito (CSOA) avente sede a Lugano, nel Canton Ticino (Svizzera Italiana). Numerosi i tentativi di sgombero, sempre falliti grazie alla pronta e diffusa mobilitazione di frequentatori e simpatizzanti. Il 30 maggio la Polizia svizzera ha condotto un’operazione brutale di sgombero e demolizione dell’edificio, avvenuta nel cuore della notte, in sfregio per giunta alle norme di legge locali sull’edilizia e l’ambiente.

Repressione

Santa Maria Capua Vetere: ancora brutalità nelle carceri

Le immagini dei video di sorveglianza interna sono un pugno allo stomaco e squarciano il velo di omertà e complicità che tiene nascosto questo tipo di soprusi. Ma come sempre in questi casi subito si è alzata la retorica delle “poche mele marce” e della “sospensione della democrazia indegna per un paese civile come il nostro”, che dietro a parole di finta condanna prova a nascondere ciò che appare invece evidente.

Cina

Cina: il malcontento fremente dei giovani cinesi esplode su internet

Negli ultimi mesi, cresce il malcontento tra i giovani cinesi, che esplode in superficie nonostante la censura e la repressione statale. La proliferazione continua di meme anticapitalisti e un atteggiamento di aperto dissenso nei confronti del regime sono indicatori di un movimento sotterraneo di rabbia e rancore generalizzati, che ha visto anche gli studenti universitari scendere in lotta in due province.

Spagna

Catalogna – Amnistia per i prigionieri politici! Rispondere alla destra e alla magitsratura reazionaria con la mobilitazione di massa!

L’intenzione del governo di concedere l’indulto ai prigionieri politici catalani del movimento indipendentista ha provocato una reazione rabbiosa da parte della destra, che cerca di mobilitare la propria base sociale per logorare l’esecutivo Sánchez. Tuttavia, settori chiave della classe dominante sostengono dietro le quinte il provvedimento. Quale dovrebbe essere la posizione della sinistra?

Spagna

Pablo Hasel, il rapper comunista detenuto nelle carceri spagnole – Libertà per i prigionieri politici!

Lo scandaloso arresto di Pablo Hasel, rapper di sinistra, colpevole di aver detto la dura verità sul marcio stato spagnolo ha scatenato furiose proteste contro questo attacco alla libertà di espressione.

Russia

Russia: l’inverno dello scontento è iniziato

Siamo entrati solo da un mese nel 2021 e quest’anno sembra già diventare, se non un punto di svolta nella storia moderna della Russia, sicuramente un anno di enorme importanza. Non importa quanto le autorità l’abbiano desiderato o meno, l’inizio di un nuovo anno non preannuncia un nuovo inizio o nuovi programmi per quanto riguarda le contraddizioni accumulate del capitalismo russo. Al contrario, queste contraddizioni si acuiscono di giorno in giorno, sollevando sempre più nettamente la domanda, “socialismo o barbarie?”

Grecia

Grecia – Studenti e lavoratori sfidano lo stato e manifestano contro Nuova Democrazia

Ieri in Grecia si sono svolte una serie di manifestazioni, che hanno coinvolto principalmente studenti e insegnanti, contro le misure reazionarie che il governo di Nuova Democrazia sta cercando di far passare nelle università e nelle scuole. Più di 4.000 manifestanti sono scesi in piazza ad Atene. Ci sono state anche manifestazioni a Salonicco e in altre città della Grecia, sfidando i divieti imposti dal governo.

La manifestazione è avvenuta nonostante il fatto che in Grecia è in vigore il lockdown e nonostante il fatto che il governo abbia proibito qualsiasi riunione pubblica per la durata di una settimana. Il governo ha usato la scusa della pandemia per vietare qualsiasi manifestazione, minacciando l’intervento delle forze dell’ordine e multe contro i manifestanti.

Questo ha fatto infuriare i giovani, che sono scesi in strada senza paura. Il sindacato degli insegnanti OLME e il sindacato dei dipendenti pubblici ADEDY hanno chiesto apertamente ai lavoratori e ai giovani di sfidare i divieti e di scendere in piazza.

La legge che il governo sta cercando di far passare in parlamento finirà per ridurre drasticamente il numero di studenti che possono studiare nell’università pubblica. E, naturalmente, gli esclusi saranno principalmente gli studenti della classe lavoratrice più povera che non hanno soldi per pagare l’istruzione privata e sono costretti a lavorare.

Il principale provvedimento che ha fatto infuriare studenti e docenti è l’introduzione di una forza di polizia, denominata
OPPI («Gruppi Difesa Istituto Universitario»)
che opererà all’interno delle università, con il chiaro scopo di reprimere il movimento studentesco universitario.
(ndt:
dalla fine della dittatura, nel 1973, era proibito per legge alle forze di polizia di entrare nelle universitaria. Questa legge è stata cancellata dal governo di ND l’anno scorso)

Studenti e lavoratori: unitinella lotta!

La borghesia greca si prepara all’inevitabile ascesa della lotta di classe rafforzando la polizia e approvando leggi che vogliono rendere quasi impossibile organizzare scioperi e manifestazioni.

La manifestazione di oggi ribadisce (dopo le manifestazioni studentesche e la manifestazione antifascista di ottobre) che c’è uno stato d’animo esplosivo nei giovani in Grecia che potrebbe esplodere da un momento all’altro.

In precedenti manifestazioni c’erano stati controlli di polizia ed erano state comminate sanzioni pecuniarie. Questa volta, però, il governo e la polizia hanno deciso di farsi da parte per paura di rendere ancora più combattive le manifestazioni.

La tendenza marxista in Grecia ha partecipato alle manifestazioni e continuerà ad intervenire energicamente in questo movimento giovanile che si sta sviluppando, alzando la bandiera del socialismo rivoluzionario come unica via d’uscita dall’incubo della crisi capitalista.

Pakistan

Pakistan – Il compagno Amar Fayaz è stato rapito dalle autorità statali

L’8 novembre, intorno all’1,30 di notte, uomini a bordo di due jeep del modello usato tipicamente dai servizi di sicurezza per i rapimenti, insieme a tre auto della polizia, hanno

Corrispondenze Operaie

Modena – Le lotte operaie non si processano!

Sabato 3 ottobre saremo in piazza a Modena alla manifestazione nazionale convocata dal Si-Cobas contro la repressione e la criminalizzazione di importanti lotte operaie scoppiate negli ultimi anni nella nostra provincia. Mentre invitiamo tutti a partecipare, questo è il testo del volantino che diffonderemo.