Tag "Repressione"

Ucraina

Ucraina – Cento milioni di libri russi andranno al macero

Oleksandra Koval, direttrice dell’Istituto del Libro ucraino (parte del Ministero della Cultura ucraino), ha dichiarato che inizierà la procedura per il ritiro di oltre 100 milioni di libri cosiddetti “di propaganda” dalle biblioteche pubbliche in Ucraina. Secondo il Ministro della Cultura e delle Politiche dell’Informazione, Oleksandr Tkachenko, i libri – tra cui le opere di scrittori e poeti di fama mondiale come Dostoevskij e Pushkin – potrebbero essere inviati ai centri di riciclaggio della carta.

Repressione

LGBT: liberazione, rivoluzione

Nelle stesse settimane in cui il diritto all’aborto viene attaccato negli Stati Uniti, nel parlamento della Florida è stata varata la cosiddetta legge Don’t say gay che vieterà di parlare di orientamento sessuale e di identità di genere ai bambini delle scuole elementari. Questo dimostra come anche nel “democraticissimo” Occidente sono all’ordine del giorno le occasioni di discriminazione e repressione della comunità Lgbt.

Grecia

Grecia – La polizia attacca brutalmente e ferisce gli studenti universitari

In seguito all’attacco brutale del governo e della polizia contro gli studenti dell’Università Aristotele di Salonicco, i compagni della sezione greca della Tendenza Marxista Internazionale hanno rilasciato la seguente dichiarazione.

Internazionale

No all’estradizione di Julian Assange!

Nell’aprile scorso la corte di Londra ha emesso un ordine di estradizione verso gli Usa per Julian Assange. Mentre scriviamo, da un giorno all’altro il governo britannico potrebbe renderlo esecutivo. Il fondatore di Wikileaks rischia negli Stati uniti fino a 175 anni di carcere, sulla base dell’Espionage act, una legge che punisce i “traditori che passano informazioni al nemico”.

Israele e Palestina

Giornalista palestinese uccisa da Israele: è un crimine di guerra!

Shireen Abu Akleh, 51 anni, giornalista palestinese di Al Jazeera, è stata uccisa dall’esercito israeliano ieri mattina presto, mentre copriva come inviata un raid nel campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania occupata. Questo omicidio a sangue freddo di una giornalista – un crimine di guerra secondo la Convenzione di Ginevra – mette ulteriormente a nudo la brutalità dello Stato israeliano e l’ipocrisia dei suoi alleati imperialisti.

Studenti

Liceo Petrocchi (Pistoia) – No alla repressione!

Non può essere un caso che, oltre alle grandi città come Roma, Firenze e Napoli, anche gli studenti del liceo Petrocchi di Pistoia abbiano deciso di occupare, per due volte, la propria scuola a partire dal 21 febbraio. “Ce ne occupiamo noi”: recitava così uno degli striscioni più in vista esposti nella sede centrale.

Sindacato

Solidarietà al sindacato Usb

Questa mattina i carabinieri si sono presentati nella sede nazionale di Roma dell’USB (Unione Sindacale di Base), a seguito di una denuncia anonima.
All’interno della cassetta dello scarico dell’acqua di un gabinetto è stata ritrovata una pistola malamente avvolta in un cellophane , immersa nell’acqua.

Russia

Censura, arresti e minacce: la battaglia di Putin contro i “traditori della nazione”

Abbiamo ricevuto questa corrispondenza sulla crescente repressione all’interno della Russia, mentre l'”operazione speciale” (cioè la guerra in Ucraina) si trascina. Anche la minima critica all’invasione viene silenziata, pena l’arresto e il carcere. Testate giornalistiche indipendenti e piattaforme di social media vengono chiuse, e chiunque esprima disapprovazione per la guerra viene etichettato come un “traditore della nazione”. Queste misure sono un segno della debolezza del presidente Vladimir Putin, non della sua forza, e faranno solo accumulare risentimento fra le masse.

Ucraina

Ucraina – Il governo Zelensky usa l’invasione per giustificare la repressione politica

Il governo di Zelensky continua a usare in maniera cinica l’invasione russa per giustificare la repressione degli oppositori politici. Le attività politiche di undici organizzazioni sono state vietate durante tutto il periodo del conflitto armato. Inoltre, ha usato i poteri della legge marziale per accorpare tutte le stazioni televisive del paese in un’unica emittente sotto il controllo del governo.

Maghreb

Algeria – Il Pst messo al bando dal regime: basta con la repressione

Il Consiglio di Stato algerino ha messo al bando il Partito Socialista dei Lavoratori (PST) e chiuso le sue sedi. Questo atto scandaloso di repressione politica fa parte di una  repressione costante e generalizzata dell’attivismo di sinistra, delle libertà democratiche e del movimento rivoluzionario Hirak. La Tendenza Marxista Internazionale (TMI) condanna fermamente questo provvedimento vergognoso e invia la sua solidarietà al PST.