Tag "Precariato"

Lotta al precariato

Il forum Reddit r/AntiWork e la necessità di un’organizzazione rivoluzionaria

Viviamo in tempi turbolenti. Nel mezzo della pandemia, i lavoratori stanno rischiando la propria vita e la propria salute per pochi spiccioli mentre i padroni raccolgono profitti record. Siamo di fronte all’inizio di un significativo cambiamento nella coscienza della classe lavoratrice. Ma la natura aborre il vuoto, e la lotta di classe richiede una piattaforma nella quale esprimersi. Una parte di questo vuoto viene attualmente riempito da r/AntiWork, un subforum nella piattaforma online Reddit.

Corrispondenze Operaie

Grafica Veneta: quando la violenza è al servizio del profitto

Le vicende di Grafica Veneta rivela il cinismo di un padronato che, in nome del profitto, non si fa problemi a chiudere stabilimenti, delocalizzare, licenziare, e, come nel caso che coinvolge per l’appunto Grafica Veneta S.p.a. di Trebaseleghe, alle porte di Padova, azienda leader in Europa nel settore della stampa di libri e riviste cartacee, esercitare apertamente violenza per tenere i propri dipendenti in una condizione di totale asservimento fisico e psicologico.

Trasporti

Contro gli appalti serve una lotta generale!

Dopo i fatti di Tavazzano, con il ferimento grave di un lavoratore licenziato Fedex durante un picchetto, e dopo l’uccisione di Adil Belakhdim al magazzino Lidl di Biandrate, si è riacceso con forza il dibattito su appalti, subappalti e contratti di fornitura nel settore della logistica.

Nord America

Lezioni da Bessemer: solo un sindacalismo di classe può sconfiggere Amazon!

Il tentativo fallito di sindacalizzare i lavoratori di Amazon a Bessemer, Alabama, è una lezione sulla necessità di una strategia coraggiosa ed efficace da parte dei leader del movimento operaio negli Usa. Anche un gigante come Amazon non può competere con il potere della classe operaia quando è organizzata efficacemente. La battaglia continua!

Lotta al precariato

Riders JustEat: dopo le lotte, un primo (non sufficiente) passo avanti nella giusta direzione

Il 29 marzo JustEat ha firmato un accordo con FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI in cui si impegna ad assumere i propri riders come lavoratori dipendenti con il CCNL logistica, trasporto, merci e spedizione, con le tutele contro i licenziamenti arbitrari previste dalla normativa. Il contratto darà più tutele e garanzie ai lavoratori rispetto alla jungla attuale.

Donne

La realtà delle lavoratrici della ristorazione: il piatto piange

L’8 marzo è alle porte, peccato che le donne non abbiano proprio nulla da festeggiare. A tal proposito proprio un settore particolarmente a rischio è quello della ristorazione/mense collettive di cui l’80% della manodopera è femminile.

Donne

Per essere belle chi deve soffrire? – Una testimonianza sullo sfruttamento delle lavoratrici nel settore cosmetico

Dopo la crisi del 2008, il cremasco, zona settentrionale della provincia di Cremona, ha assistito al boom dell’industria cosmetica: dalla produzione, al packaging; dal riempimento, al confezionamento. Sul territorio coesistono tanto la grande multinazionale cosmetica che si occupa di tutti i vari processi produttivi, quanto la piccola azienda a gestione familiare che si occupa principalmente di confezionamento in conto terzi.

Corrispondenze Operaie

Flex (Trieste) – Rompiamo il silenzio! Per la salute e per il lavoro!

Il volantino che i compagni di Sinistra classe rivoluzione Trieste stanno distribuendo davanti alla Flex, una delle principali aziende metalmeccaniche della provincia, al centro di una crisi sanitaria e occupazionale.

Lotta al precariato

“Na Manzoor”… Inaccettabile! I riders respingono l’accordo-truffa

Nel giorno in cui entra in vigore l’accordo truffa tra Ugl e Assodelivery, l’associazione delle piattaforme online di consegna del cibo, abbiamo intervistato un rider bolognese, fra i protagonisti della lotta esplosa in queste settimane.

Studenti

La mobilitazione dei dottorandi dell’Università La Sapienza – Non far pagare ai precari le conseguenze dell’emergenza

La pandemia di Coronavirus ha fortemente impattato su molteplici ambiti del mondo del lavoro e della società italiana. Andando spesso ad aggravare contraddizioni già esistenti ed a colpire duramente i soggetti più deboli e più precari. Quello che è accaduto nel mondo dell’università e della ricerca pubblica non sfugge a questo contesto generale.