Tag "politica italiana"

Politica generale

Governo zombie, prima della tempesta

Concluso l’“anno bellissimo” 2019, il governo Conte bis trascina nel 2020 le sue insanabili lacerazioni, indeciso a tutto tranne che a sopravvivere ad ogni costo. Siamo a una sorta di “rompete le righe” nei pentastellati, sia alla loro sinistra che a destra, che subirà un accelerazione ulteriore dopo le elezioni regionali del 
26 gennaio.
Qualunque sia l’esito di queste ultime, i nodi stanno arrivando al pettine e non sono più evitabili.

Politica generale

La Francia in rivolta indica la strada!

La lotta di classe torna di prepotenza nel cuore dell’Europa. Lo scorso 5 dicembre la Francia è stata paralizzata da uno sciopero generale imponente. Oltre un milione e mezzo di lavoratori sono scesi in piazza contro l’attacco alle pensioni proposto da Macron. Ancora una volta è la Francia a indicarci la strada: quella della lotta, l’unico strumento di difesa per le classi oppresse.

Politica generale

Chi non vuole le bandiere nel movimento?

Nelle piazze strabordanti di studenti delle manifestazioni dei Fridays for future ci è capitato, come attivisti di Sinistra Classe Rivoluzione, che ci sia stato chiesto di non diffondere il nostro materiale politico, come questo giornale, le nostre pubblicazioni sull’emergenza ambientale, i nostri libri e opuscoli marxisti.

Politica generale

Il Conte-bis fa fumo a manovella

È passato un mese dal giuramento del governo Conte (bis), ma il “governo più a sinistra della Repubblica”, come lo ha definito Giorgia Meloni in un raro momento di umorismo, pare già in piena crisi senile. Mentre scriviamo è appena stata approvata la nota economica aggiuntiva, primo atto che definisce le intenzioni future del governo.

Politica generale

Conte-bis: I lavoratori non hanno governi amici!

La crisi di governo di Ferragosto si è risolta con la nascita di una nuova maggioranza, all’insegna dell’accordo tra Movimento 5 stelle e Partito democratico. Un vero e proprio ribaltone, a cui ha fatto da detonatore la decisione di Salvini di staccare la spina al primo governo Conte per passare all’incasso elettorale.

Sindacato

I lavoratori non hanno governi amici, è ora di lottare!

La lotta per salari dignitosi, contro le chiusure industriali e licenziamenti, contro la precarietà, per la sicurezza sul lavoro, per i servizi pubblici, richiede il protagonismo della classe lavoratrice e una sua completa indipendenza dall’attuale quadro politico. Altrimenti saremmo di nuovo alla riproposizione del “governo amico” che già ha fatto disastri per 25 anni. La storia ha già in più occasioni dimostrato che i lavoratori e i giovani di amici al potere non ne hanno.

Politica generale

Salvini e padroni, abbraccio sempre più stretto

Per i lavoratori la parola d’ordine deve essere: bisogna passare dalle parole ai fatti! Non possiamo assistere passivamente mentre l’implosione di questo governo prepara la strada a nuove soluzioni ancora peggiori. È necessario prendere atto della realtà: solo con una mobilitazione diretta e di massa, solo con scioperi, manifestazioni, proteste è possibile avanzare i nostri interessi di classe.

Politica generale

Salvini è solo un bulletto al servizio dei padroni!

In cosa consiste la forza di Salvini? Nella pochezza dei suoi avversari e nella nullità dei suoi alleati. Appare come un gigante solo perché gli altri sono dei pigmei, i fatti lo dimostreranno, e anche in tempi brevi.

Politica generale

5 Stelle a picco, Salvini cavalca l’onda

Il principale risultato delle elezioni non consiste nel temporaneo trionfo di Salvini, ma nella ben più profonda crisi delle illusioni elettoralistiche. La vittoria oggi di un leader reazionario in marcato delirio di onnipotenza che pensa di risolvere tutti i problemi con il manganello non è la ricetta per la pace sociale, ma per il rapido sviluppo movimenti esplosivi da parte delle masse, che cambieranno completamente lo scenario politico esistente.

Politica generale

Il “cambiamento” non c’è – La parola alla piazza!

Nella situazione politica italiana c’è un prima e un dopo il 15 marzo. Quella giornata, dove centinaia di migliaia di giovani sono scesi in piazza contro i cambiamenti climatici, ha espresso tutta la rabbia di un’intera generazione che covava sotto la superficie. L’azione collettiva ha superato l’isolamento e la rassegnazione che sembrava regnare incontrastata.

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