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Politica generale

Di sardine, bandiere e lotta di classe

Le “sardine” prendono le piazze dell’Emilia e sull’onda del successo diventano in pochi giorni un movimento a diffusione nazionale.

La molla che ha fatto scattare la prima mobilitazione, quella di Bologna del 14 novembre, è stata la presenza di Salvini nel capoluogo emiliano per uno dei comizi con cui batte in modo capillare la regione in vista delle elezioni del 26 gennaio.

Sinistra

Il Pd cerca spazio a sinistra

“Ogni definizione è una limitazione”, dice il filosofo, e questo è ancora più vero nelle epoche di forte instabilità come l’attuale. Indubbiamente la “definizione” dei fondatori del Pd è morta: il partito “tendenzialmente maggioritario” sognato da Veltroni, Prodi e compagni, un grande partito borghese, simile ai democratici Usa nei loro tempi migliori è fallito.

Politica generale

Conte-bis: I lavoratori non hanno governi amici!

La crisi di governo di Ferragosto si è risolta con la nascita di una nuova maggioranza, all’insegna dell’accordo tra Movimento 5 stelle e Partito democratico. Un vero e proprio ribaltone, a cui ha fatto da detonatore la decisione di Salvini di staccare la spina al primo governo Conte per passare all’incasso elettorale.

Sindacato

I lavoratori non hanno governi amici, è ora di lottare!

La lotta per salari dignitosi, contro le chiusure industriali e licenziamenti, contro la precarietà, per la sicurezza sul lavoro, per i servizi pubblici, richiede il protagonismo della classe lavoratrice e una sua completa indipendenza dall’attuale quadro politico. Altrimenti saremmo di nuovo alla riproposizione del “governo amico” che già ha fatto disastri per 25 anni. La storia ha già in più occasioni dimostrato che i lavoratori e i giovani di amici al potere non ne hanno.

Trasporti

Bologna – Aumenti Tper: il frutto avvelenato dell’ipocrisia PD

Partiranno dal 1 Agosto le nuove tariffe Tper, che porteranno il costo del biglietto da 1,30 a 1,50 euro, se acquistato a terra, e da 1,50 a ben 2 euro se il biglietto verrà acquistato in vettura: come ogni politica antipopolare che si rispetti anche questa colpirà i cittadini mentre sono in vacanza. Contentino : il prezzo degli abbonamenti rimarrà invariato.

Politica generale

5 Stelle a picco, Salvini cavalca l’onda

Il principale risultato delle elezioni non consiste nel temporaneo trionfo di Salvini, ma nella ben più profonda crisi delle illusioni elettoralistiche. La vittoria oggi di un leader reazionario in marcato delirio di onnipotenza che pensa di risolvere tutti i problemi con il manganello non è la ricetta per la pace sociale, ma per il rapido sviluppo movimenti esplosivi da parte delle masse, che cambieranno completamente lo scenario politico esistente.

Politica generale

A rotta di collo verso nuove elezioni?

Mentre scriviamo la crisi politica entra in una fase nuova e ancora più convulsa. Il presidente Mattarella, prendendo atto dei veti incrociati dei principali partiti, sta cercando di dare vita a un cosiddetto “governo di garanzia”, che avrebbe come unici obiettivi il traghettamento verso nuove elezioni e il varo della legge di bilancio per il 2019

Politica generale

La crisi della sinistra e le elezioni in Friuli-Venezia Giulia

Nel grande libro dei fallimenti della sinistra riformista in Italia, le elezioni del 4 marzo avrebbero dovuto rappresentare un’utile postfazione per chiudere un prodotto editoriale da cui nemmeno gli stessi autori hanno tratto nessuna lezione. Le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia del 29 aprile si preannunciano però come una quarta di copertina dai tratti tragicomici.

Politica generale

Italia senza governo?

Poco prima delle elezioni spagnole del 2015 Felipe Gonzales aveva previsto “un parlamento all’italiana, ma senza politici italiani capaci di gestirlo”, riferendosi alla mancanza di una chiara maggioranza parlamentare e alla difficoltà a trovare un accordo per dar luce a un governo. Il risultato del 4 marzo sta però mettendo alla prova anche la consolidata esperienza italiana.

Politica generale

5 Stelle a un passo dal governo

Un punto è inaggirabile: Di Maio e i suoi sono a un passo dal governo del Paese, e lo sono perché una parte consistente degli sfruttati ha voluto credere alle loro promesse e vi ha letto la speranza di un futuro migliore. E la pazienza popolare può durare per una fase, ma non è infinita.

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