Tag "nazionalizzazione"

Nord America

Elon Musk vuole prendersi Twitter: nazionalizzare i social media!

Il 25 aprile Twitter ha annunciato che il suo consiglio di amministrazione avrebbe accettato una proposta di $44 miliardi da parte di Elon Musk per comprare l’azienda di social media. In attesa dell’approvazione da parte degli azionisti, l’accordo dovrebbe essere finalizzato nei prossimi tre o sei mesi. Musk, attualmente la persona più ricca della Terra, con un patrimonio netto di 259 miliardi di dollari, arriverebbe così a possedere uno dei siti di social media più influenti al mond

Privatizzazioni

Espropriare tutti i monopoli dell’energia!

L’esplosione del caro bollette e in generale dei prezzi energetici sta diventando un’emergenza sociale. Capirne l’origine è essenziale se vogliamo combatterne le conseguenze.
La soluzione per cui lottare è l’esproprio senza indennizzo di tutto il settore energetico e la sua riorganizzazione sotto il controllo dei lavoratori e degli utenti, in base a un piano energetico che parta dai bisogni sociali e ambientali, e non dal profitto di una minoranza

Metalmeccanici

Gkn – Dopo l’accordo vietato smobilitare!

Con un voto unanime, 262 favorevoli su 265 votanti, su 370 aventi diritto, i lavoratori della GKN di Campi Bisenzio (Firenze) hanno approvato a gennaio l’ipotesi di accordo sottoscritta dai delegati al ministero dello Sviluppo economico a Roma per il passaggio della proprietà della GKN alla QF spa.

Politica generale

Esplodono le bollette di gas e luce

L’inizio del 2022 sarà caratterizzato per la classe lavoratrice da una stangata senza precedenti sui costi delle bollette energetiche; un aumento per la famiglia tipo del 55% per la luce e del 41,8% per il gas. Ma non c’è oggi, a livello mondiale, carenza di gas, o una domanda molto superiore alla disponibilità delle fonti. E’ solo un problema di distribuzione e di lotta insensata all’accaparramento.

Lotte e Sindacato

La lotta della Gkn contro la chiusura – Cooperativa, intervento statale o nazionalizzazione?

La vertenza della Gkn ha conquistato una esposizione mediatica e soprattutto una larga simpatia tra i lavoratori e i giovani che era ben visibile nella grande manifestazione tenuta a Firenze lo scorso 18 settembre. Ha rimesso in evidenza anche un tema fondamentale per tutti i lavoratori: come difenderci davanti a padroni che decidono di chiudere le fabbriche o delocalizzare le produzioni in altri paesi.

Corrispondenze Operaie

Gran Bretagna – Il conflitto alla GKN Automotive: occupare e lottare per la nazionalizzazione

In Gran Bretagna come in Italia, Gkn chiude e licenzia, senza alcun rispetto per la vita e la dignità dei lavoratori. La lotta per la difesa dell’occupazione non ha confini, come spiega questa corrispondenza pubblicata su socialist.net, il sito della sezione britannica della Tendenza marxista internazionale.

Lotte e Sindacato

Crisi industriali – Il momento di osare è ora!

Whirlpool, Gkn, Timken, Gianetti Ruote, Elica, Blutec, Riello, la lista delle aziende che in questi mesi sono state chiuse per cessata attività o per delocalizzazione continua ad allungarsi.

Draghi, Bonomi e compagnia insistono col dire che non c’è alcuna emergenza occupazionale, ma nel frattempo sempre più aziende annunciano chiusure e cassa integrazione, ultima Stellantis che ha ridotto la produzione negli stabilimenti.

Corrispondenze Operaie

Carpi (Mo) – La Goldoni va nazionalizzata! La Goldoni è dei lavoratori e della collettività!

Il testo del volantino che stiamo distribuendo ai cancelli della Goldoni, fabbrica metalmeccanica a rischio chiusura con 210 posti di lavoro in pericolo.

Politica generale

Nazionalizzare per difendere il lavoro!

Ci saranno migliaia di aziende medio-piccole, non solo industriali, che verranno falciate dal crollo dei mercati. Se non vogliamo vedere il patrimonio produttivo spazzato via, la risposta può essere solo una: proprietà pubblica e gestione dei lavoratori. Di fronte alla crisi economica che precipita, alla lotta per la difesa della salute si aggiungerà quella decisiva su “cosa, come e per chi” produrre.

Lotte e Sindacato

Mettere al centro il controllo dei lavoratori!

Il modello che proponiamo noi è conflittuale, è alternativo (non collaborativo) a quello padronale e si basa sul controllo operaio della produzione, della distribuzione e della gestione di ogni aspetto della società che riguarda la vita e la sicurezza delle persone. Una forma di contropotere, che prevede la partecipazione dei lavoratori e degli strati più poveri della società e che si basa sui consigli nei luoghi di lavoro e le assemblee popolari organizzate a livello territoriale.

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