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Lotte e Sindacato

La lotta della Gkn contro la chiusura – Cooperativa, intervento statale o nazionalizzazione?

La vertenza della Gkn ha conquistato una esposizione mediatica e soprattutto una larga simpatia tra i lavoratori e i giovani che era ben visibile nella grande manifestazione tenuta a Firenze lo scorso 18 settembre. Ha rimesso in evidenza anche un tema fondamentale per tutti i lavoratori: come difenderci davanti a padroni che decidono di chiudere le fabbriche o delocalizzare le produzioni in altri paesi.

Gran Bretagna

Gran Bretagna – Il conflitto alla GKN Automotive: occupare e lottare per la nazionalizzazione

In Gran Bretagna come in Italia, Gkn chiude e licenzia, senza alcun rispetto per la vita e la dignità dei lavoratori. La lotta per la difesa dell’occupazione non ha confini, come spiega questa corrispondenza pubblicata su socialist.net, il sito della sezione britannica della Tendenza marxista internazionale.

Lotte e Sindacato

Crisi industriali – Il momento di osare è ora!

Whirlpool, Gkn, Timken, Gianetti Ruote, Elica, Blutec, Riello, la lista delle aziende che in questi mesi sono state chiuse per cessata attività o per delocalizzazione continua ad allungarsi.

Draghi, Bonomi e compagnia insistono col dire che non c’è alcuna emergenza occupazionale, ma nel frattempo sempre più aziende annunciano chiusure e cassa integrazione, ultima Stellantis che ha ridotto la produzione negli stabilimenti.

Corrispondenze Operaie

Carpi (Mo) – La Goldoni va nazionalizzata! La Goldoni è dei lavoratori e della collettività!

Il testo del volantino che stiamo distribuendo ai cancelli della Goldoni, fabbrica metalmeccanica a rischio chiusura con 210 posti di lavoro in pericolo.

Politica generale

Nazionalizzare per difendere il lavoro!

Ci saranno migliaia di aziende medio-piccole, non solo industriali, che verranno falciate dal crollo dei mercati. Se non vogliamo vedere il patrimonio produttivo spazzato via, la risposta può essere solo una: proprietà pubblica e gestione dei lavoratori. Di fronte alla crisi economica che precipita, alla lotta per la difesa della salute si aggiungerà quella decisiva su “cosa, come e per chi” produrre.

Teoria

Mettere al centro il controllo dei lavoratori!

Il modello che proponiamo noi è conflittuale, è alternativo (non collaborativo) a quello padronale e si basa sul controllo operaio della produzione, della distribuzione e della gestione di ogni aspetto della società che riguarda la vita e la sicurezza delle persone. Una forma di contropotere, che prevede la partecipazione dei lavoratori e degli strati più poveri della società e che si basa sui consigli nei luoghi di lavoro e le assemblee popolari organizzate a livello territoriale.

Corrispondenze Operaie

Jabil: no ai licenziamenti, no ai ricatti!

Il 21 maggio la Jabil ha annunciato 190 licenziamenti per il sito di Marcianise, in provincia di Caserta. I licenziamenti collettivi sono scattati dal 25 maggio, data che segna la fine del periodo di cassa integrazione per i lavoratori. In barba al decreto Rilancio, che blocca i licenziamenti fino a metà agosto, l’azienda sfodera tutta la sua arroganza scavalcando le leggi dello stato

Francia

Francia – La lotta dei lavoratori della Luxfer per la nazionalizzazione dell’azienda

Nel novembre 2018, la direzione del gruppo Luxfer ha annunciato l’avvio delle procedure necessarie a dichiarare la chiusura del suo stabilimento di Gerzat, situato in Francia nella regione Alvernia-Rodano-Alpi. La fabbrica produce bombole d’ossigeno, un bene che ha da sempre un valore essenziale, ma che se possibile risulta ancora più fondamentale oggi, durante la gravissima crisi sanitaria che stiamo vivendo. Di seguito un’intervista ai lavoratori in lotta!

Metalmeccanici

Ilva: la verità sull’accordo

Il 13 settembre i lavoratori dell’Ilva hanno approvato l’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 6 settembre: un esito più che prevedibile dopo anni di incertezza estenuante, sotto una propaganda martellante. Ma sono veramente tutti salvi?

Politica generale

Ilva e Autostrade – Nazionalizzare subito!

La strage di Genova ha bruscamente posto al centro la questione delle nazionalizzazioni. Dopo decenni in cui si è privatizzato fino all’impossibile e in cui qualsiasi proposta di nazionalizzazione veniva considerata come un’eresia, è un fatto politico dirompente.