Tag "Imperialismo"

Africa

In Senegal esplode una collera insurrezionale

Negli ultimi giorni una vera e propria eruzione sociale ha scosso il Senegal, paese dell’Africa occidentale. Il movimento, apparentemente emerso dal nulla, ha rapidamente acquisito caratteristiche insurrezionali con lo stato che ha perso completamente il controllo di gran parte della capitale Dakar a causa delle proteste dei manifestanti.

Etiopia

La crisi del Tigrè in Etiopia: socialismo o barbarie

Il 29 Novembre il primo ministro etiope Abiy Ahmed ha annunciato tramite un tweet la conquista da parte dell’esercito della città di Macallè, capitale della regione del Tigrè, nel nord dell’Etiopia. Sembrerebbe l’epilogo di una guerra che ha causato un numero imprecisato di morti e feriti e 40mila profughi che si sono rifugiati in Sudan. Di seguito riportiamo un articolo scritto dai nostri compagni sudafricani che fa chiarezza su quanto è avvenuto e sui retroscena del conflitto

Cina

La morte del movimento di massa a Hong Kong

La scorsa settimana, il governo cinese ha drasticamente ridotto i diritti democratici dei cittadini di  Hong Kong imponendo sul territorio una nuova “Legge sulla sicurezza nazionale”. In un modo o  nell’altro, il regime cerca disperatamente di porre fine al modello “Un Paese, due Sistemi” e ottenere su Hong Kong e sulla sua popolazione lo stesso controllo che Pechino esercita sul paese nel suo insieme.

Messico

Messico – La classe dominante minaccia il governo di López Obrador

Il governo di sinistra di Andrés Manuel López Obrador cerca di coniugare gli interessi e le aspirazioni delle masse che l’hanno portato al potere con le esigenze della borghesia. Nonostante i tentativi di placare la classe dominante, questa non si fida di AMLO e vuole rovesciare il suo governo.

Iran

Iran: l’uccisione di Qassem Soleimani – Opponiamoci all’aggressione dell’imperialismo USA!

Venerdì mattina all’alba (3 Gennaio 2020), in un atto di suprema arroganza l’amministrazione Trump ha portato avanti l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, e pure del capo paramilitare iracheno Abu Mahdi al-Mohandes all’aeroporto di Baghdad. Ancora una volta l’imperialismo statunitense sta aumentando l’instabilità del Medioriente.

Maghreb

L’inferno della guerra civile in Libia

Il punto di partenza per comprendere ciò che sta accadendo in Libia è che la guerra civile è un riflesso degli scontri fra le potenze imperialiste, internazionali e regionali, che in Libia hanno ingaggiato un guerra per procura, fin dal 2011, quando hanno rimosso dal potere e poi ucciso Gheddafi.

Giù le mani dal Venezuela!

Venezuela, 23 febbraio – Il giorno in cui non sono passati

Così, la giornata del 23 febbraio è arrivata ed è anche finita. Questo doveva essere il giorno stabilito come D-day dagli Stati Uniti e dai loro burattini locali, quando gli “aiuti umanitari” avrebbero dovuto entrare nel paese. Ma l’imperialismo non ha raggiunto i suoi obiettivi, e ciò rappresenta una vittoria per noi.

Storia e Memoria

4 novembre 1918-2018 – Celebrazione del macello imperialista

Le ragioni di fondo di quella guerra e le sue conseguenze, gli scopi specifici della partecipazione italiana, l’atteggiamento del padronato e la reazione dei lavoratori e dei contadini che vennero mandati a combatterla sono da sempre oggetto di mistificazione. E’ necessario dissipare la coltre patriottarda che avvolge le celebrazioni di oggi, pure quando assumono i toni mielosi e ipocriti delle “caserme aperte” o del video promosso dal ministro della Difesa.

Nord America

Donald Trump e il mondo

Una volta, Lenin scrisse un articolo intitolato “Materiale infiammabile nella politica mondiale”. Ma la quantità di materiale infiammabile presente nell’attuale situazione mondiale non ha nulla a che vedere con quella che il leader bolscevico aveva in mente. Ovunque si guardi c’è instabilità, turbolenze e convulsioni. In questa scena mondiale esplosiva arriva Donald Trump.

Venezuela

Venezuela: Maduro vince le elezioni presidenziali, nonostante l’ingerenza imperialista. Cosa succederà ora?

Nicolas Maduro è stato rieletto per un altro mandato alle elezioni presidenziali venezuelane di domenica 20 maggio. La maggioranza dell’opposizione reazionaria, con il pieno sostegno di Washington e Bruxelles, aveva fatto appello al boicottaggio, un fatto che ha portato a un’affluenza molto bassa nelle aree delle classi medio-alte delle principali città.

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