Tag "golpe"

Myanmar

Le lezioni della rivoluzione in Myanmar

La rivoluzione in Myanmar è entrata in una fase di riflusso dopo mesi di lotte eroiche delle masse. Il regime ha attuato una repressione brutale mentre il movimento di protesta è passato da scioperi e manifestazioni di massa a schermaglie armate su piccola scala. Bisogna porsi la domanda: perché siamo arrivati ​​a una situazione del genere e quali lezioni dobbiamo trarre?

Myanmar

Myanmar – Serve un’insurrezione operaia armata per rovesciare la giuntà militare

In Myanmar è in atto una rivoluzione. Le masse stanno dimostrando un coraggio immenso di fronte alla brutale violenza della giunta militare. Lavoratori e giovani si preparano a difendersi e ad allearsi con le organizzazioni dei gruppi etnici oppressi. Devono essere organizzate un’insurrezione operaia armata e uno sciopero generale ad oltranza per rovesciare la giunta assassina!

Myanmar

Myanmar: un movimento di proporzioni rivoluzionarie

Il colpo di stato in Myanmar ha scatenato un movimento di proporzioni rivoluzionarie. La determinazione delle masse a impedire che i militari assumano il controllo della situazione si può vedere nel diffuso e crescente movimento di scioperi e proteste scatenatosi. La giunta militare ha chiaramente sottovalutato il livello di opposizione da affrontare.

Myanmar

Colpo di stato in Myanmar: un altro chiodo sulla bara del liberalismo

Organizzando un colpo di stato improvviso contro Aung San Suu Kyi (ASSK), i generali birmani hanno ucciso l’illusione, già agonizzante, della liberalizzazione della Birmania sotto il dominio statunitense.

Bolivia

Bolivia – Prospettive di resistenza al golpe

Pubblichiamo questa analisi scritta lunedì scorso dai compagni della sezione boliviana della Tendenza marxista internazionale. Le prospettive delineate in questo articolo si sono confermate nelle loro linee fondamentali. La repressione continua, mentre due giorni fa il gruppo parlamentare del MAS ha stretto un accordo con il governo golpista di Añez per eleggere una nuova presidenza della camera e ha proposto un progetto di legge per la convocazione di nuove elezioni (senza Evo), che inizia con il riconoscimento della legittimità del governo golpista.

Venezuela

La controrivoluzione alza la testa – Stop al golpe in Venezuela!

L’autoproclamato “Presidente ad interim” del Venezuela Juan Guaidò sta tentando di attuare un colpo di stato militare, “Operazione Libertà”, come ha denominato la “fase finale” del suo tentativo di rimuovere Maduro. È stato raggiunto da Leopoldo Lopez, che è stato liberato dagli arresti domiciliari da un gruppo di poliziotti e militari stamattina. È una mossa del tipo “o la va o la spacca”, come alcuni hanno descritto.

Venezuela

Venezuela – L’aggressione imperialista non si ferma

Il 23 gennaio scorso Juan Guaidò si autoproclamava Presidente del Venezuela. Subito gli Stati Uniti lo riconoscevano e i governi di buona parte dell’America latina si affrettavano a seguirli. Due mesi dopo, tuttavia, il golpe non ha vinto. Perche?

Giù le mani dal Venezuela!

Gli Stati Uniti stringono il cappio attorno al Venezuela: il colpo di stato può vincere?

Gli sforzi di Washington per rovesciare il governo venezuelano, un tentativo di golpe imperialista, procedono rapidamente. Tuttavia, finora, il tentativo di colpo di stato non è riuscito a ottenere alcun sostegno dalle forze armate e l’ultima protesta dell’opposizione nelle piazze è stata un fallimento. Quali sono le prospettive per questa aggressione imperialista e come può essere combattuta efficacemente?

Giù le mani dal Venezuela!

Venezuela: Come sconfiggere il colpo di Stato imperialista?

Ancora una volta l’opposizione in Venezuela tenta la strada del colpo di Stato per scrivere definitivamente la parola fine sulla rivoluzione venezuelana. Il 23 gennaio il leader della Mesa de Unidad Democratica Juan Guaidò si è autoproclamato presidente della Repubblica al posto di Nicolas Maduro.

Venezuela

Guaidò si autoproclama Presidente della Repubblica. È iniziato il colpo di stato

Come abbiamo denunciato in Venezuela è in corso un colpo di stato promosso dall’imperialismo e dai suoi lacchè del cartello di Lima, messo in campo dai burattini dell’opposizione. Oggi 23

  • 1
  • 2