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Scontro sul Green pass – Vaccini Sì, discriminazioni No!

Il Green pass è stato introdotto con la consueta promessa che avrebbe consentito un ritorno alla normalità, obiettivo che doveva giustificare le restrizioni per i non vaccinati. La speranza di milioni di persone è stata usata in modo cinico dal governo Draghi per consolidare il proprio sostegno nella società e per coprire le insanabili incoerenze del provvedimento con una propaganda martellante.

emergenza coronavirus

Sì a vaccini, prevenzione e cure per tutti! No alle discriminazioni!

Sulla scia di Macron, anche il governo Draghi ha imboccato la strada del Green pass e si sta valutando se adottare l’obbligo vaccinale, in particolare per i lavoratori della scuola. Siamo favorevoli a una campagna vaccinale capillare, estesa, rapida e che invitiamo tutti quelli che possono farlo senza ragionevolmente correre rischi a vaccinarsi, per sé e per coloro che hanno attorno. Chiarito questo, i provvedimenti del governo sono ipocriti, in larga misura inefficaci e soprattutto discriminatori.

Politica generale

Lavoro sotto attacco! – L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione

Il 30 giugno prossimo scade il blocco dei licenziamenti introdotto all’inizio della pandemia. Per le aziende (piccole imprese e settore terziario) che attivano ulteriori settimane di cassa covid il blocco terminerà il 31 ottobre.

Italia

Il Recovery Plan non risolve niente

“Nel Recovery Plan c’è il destino dell’Italia”, ha detto Draghi al Senato mentre illustrava il piano di spesa di 248 miliardi di euro. Gli hanno fatto eco i giornali della borghesia italiana ma ancora di più quelli internazionali, per i quali l’Italia è passata, nel breve intervallo di un cambio di governo, dall’essere l’ultima della classe a modello. Tuttavia, i toni epici che si danno a questo progetto sono del tutto sproporzionati rispetto alla sua reale portata.

Studenti

Università – Costi, caos, svendita ai privati: la misura è colma

Il nostro volantino sulla situazione nell’università italiana. Leggilo e diffondilo nel tuo ateneo!

emergenza coronavirus

La lotta per la salute è una lotta contro il capitalismo

L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione A livello mondiale il contagio da Covid è in rapida risalita dalla fine di febbraio. Alla data in cui scriviamo siamo vicini a superare

Sindacato

Vaccini e diritto alla salute di lavoratori, anziani e persone fragili? Sacrificati sull’altare del profitto!

Il 6 aprile sono stati sottoscritti due protocolli da Cgil Cisl Uil, governo e associazioni d’impresa, sulla sicurezza e le vaccinazioni nei luoghi di lavoro. Sono un aggiornamento delle precedenti intese di marzo e aprile 2020, ne contengono tutti i limiti e, anzi gli elementi negativi sono ancora più approfonditi.

Italia

Salute mentale, capitalismo e pandemia

Se in passato la malattia mentale veniva soprattutto rimossa, ghettizzata o criminalizzata, in tempi più recenti si è prodotta una svolta nell’approccio da parte della classe dominante. La salute mentale viene vista, soprattutto nei paesi capitalisticamente avanzati, come un lucroso mercato da espandere e approfondire sviluppando farmaci e trattamenti di ogni sorta.

emergenza coronavirus

Pandemia permanente? Mutazioni, il fallimento del mercato e Zero-COVID

È passato circa un anno da quando è stata dichiarata la pandemia globale per il COVID-19. Fino ad ora oltre due milioni di persone sono morte per causa diretta del virus. Molti altri sono morti per cause connesse ad esso. Mentre i vaccini ora in circolazione offrono una speranza per le masse, la crisi è tutt’altro che finita. Non da ultimo perché il protezionismo e il “nazionalismo dei vaccini” stanno impedendo a miliardi di persone di accedere effettivamente a queste risorse salvavita. Quando finirà tutto questo?

Politica generale

100mila morti, un anno di pandemia – Affossano la scuola, falliscono sui vaccini, salvano solo il profitto

L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione
Sono bastate poche settimane e il “governo dei migliori” si è ritrovato esattamente allo stesso punto dove era arrivato Conte. Come già Conte, anche Draghi parla dell’“ultimo sforzo”: chiudiamo fino a Pasqua, poi il vaccino ci tirerà tutti fuori dai guai.