Tag "emergenza coronavirus"

Meridione

Per chi suona la campana delle proteste a Napoli

Ieri, dopo l’invocazione del lockdown regionale, 2mila persone si sono riversate a Santa Lucia, dove si trova la sede della regione Campania. Sfidando il coprifuoco, che entrava in vigore proprio quella notte, i manifestanti hanno dato vita ad un corteo e a blocchi stradali, con proteste sfociate in scontri con le forze dell’ordine e in scene da guerriglia urbana.

Politica generale

Di fronte alla seconda ondata: o loro, o noi

Ormai è evidente: la seconda ondata è in piena diffusione ed è peggio della prima. Il contagio si diffonde a velocità doppia rispetto al picco di primavera, e non siamo neppure vicini all’inverno. Il numero delle vittime è ancora lontano da quello del primo picco, ma è fin troppo facile capire che purtroppo non potrà che seguire la curva del contagio e dei ricoveri, a loro volta in rapido aumento.

Studenti

De Luca chiude le scuole campane ma nulla è risolto

Il governatore campano De Luca ha stabilito ieri la chiusura delle scuole in tutta la regione fino al 30 ottobre. Questa decisione sarà seguita da altre analoghe. La curva dei contagi, che esprime sempre con ritardo la reale situazione del virus, non potrà che aumentare violentemente nelle prossime settimane. Questa chiusura sarà quindi prorogata e verosimilmente estesa in altre zone del paese.

Italia

Una crisi senza precedenti

Il crollo dell’economia italiana è senza precedenti. Già prima dello scoppio della crisi e della pandemia, l’Italia era uno dei paesi che non aveva neppure recuperato i livelli precedenti la crisi del 2009. Da qui le forti pressioni di Confindustria perché cessi il blocco dei licenziamenti, già indebolito dall’ultimo decreto del 14 agosto

Cina

La lotta degli studenti cinesi contro il “lockdown formalista”.

Nell’ultima settimana gli studenti universitari di tutta la Cina si sono scontrati apertamente contro le amministrazioni degli atenei, che li hanno di fatto confinati nei loro campus in nome del rispetto delle norme di sicurezza emanate dal governo in relazione al coronavirus. Queste proteste si sono diffuse a macchia d’olio, dalla capitale Pechino al Fujian a sud, alla Mongolia interna a nord e oltre, coinvolgendo migliaia di campus.

Studenti

La mobilitazione dei dottorandi dell’Università La Sapienza – Non far pagare ai precari le conseguenze dell’emergenza

La pandemia di Coronavirus ha fortemente impattato su molteplici ambiti del mondo del lavoro e della società italiana. Andando spesso ad aggravare contraddizioni già esistenti ed a colpire duramente i soggetti più deboli e più precari. Quello che è accaduto nel mondo dell’università e della ricerca pubblica non sfugge a questo contesto generale.

emergenza coronavirus

Non siamo tutti sulla stessa barca – Una ricerca di Oxfam

Sin da quando è scoppiata la pandemia la propaganda dei mass media ci ha martellato in maniera ossessiva: il Covid-19 colpisce ricchi e poveri alla stessa maniera e di conseguenza, dobbiamo tutti unirci contro il nemico comune. Il rapporto “Power, profits and the pandemic” (Potere, profitti e la pandemia) pubblicato da Oxfam lo scorso 9 settembre, ci racconta tutta un’altra storia.

Nord America

Stati Uniti: Insegnanti – Scioperiamo per le nostre vite contro il disastro del capitalismo!

Nonostante questa estate ci sia stato un numero record di nuovi casi di Covid-19, Donald Trump e il segretario all’istruzione Betsy DeVos hanno premuto con forza affinché le scuole riaprano in presenza questo autunno. Gli insegnanti hanno subito risposto con la lotta.
Un articolo dei nostri compagni di Socialist revolution, dagli Stati uniti.

Sindacato

Dalle giornate di marzo alle mobilitazioni del futuro

Pubblichiamo di seguito le tesi sindacali approvate all’unanimità alla Conferenza nazionale dei lavoratori di Sinistra Classe Rivoluzione che si è svolta alla Camera del Lavoro di Modena il 5 luglio.

Balcani

Serbia: le proteste e la violenza dello stato rivelano la crisi del regime di Vučić

Una settimana dopo aver celegrato una schiacciante vittoria elettorale, il regime del presidente Aleksandar Vučić e del Partito progressista serbo si trovano ad affrontare un crescente scontento e disordini. Ci sono molte ragioni legittime per questi disordini.