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Politica generale

Elezioni amministrative – Una stabilità dalle fragili basi

Il primo turno delle elezioni amministrative (3-4 ottobre) ha visto come primo vincitore un astensionismo record, con l’affluenza ferma al 54,7% e punte minime ben al di sotto della metà dell’elettorato a Milano, Torino e Roma. La convinzione che non fosse in gioco alcuna possibilità di reale cambiamento, sia locale che nazionale, è stata diffusa e aveva già segnato una campagna elettorale anonima come poche altre.

Russia

Russia: una frode generalizzata cancella la crescita elettorale del Partito comunista

Si sono svolte le elezioni parlamentari in Russia. Come avevamo previsto, sono state completamente truccate dal regime. Proprio quando sembrava che il Partito Comunista (PCFR) avesse ricevuto la maggioranza dei voti reali, le autorità hanno prodotto, letteralmente da un giorno all’altro, il risultato di cui avevano bisogno. Questo atto spudorato di riscrittura totale dei risultati delle elezioni non farà altro che provocare una rabbia crescente nella società.

Meridione

L’“anomalia napoletana” è finita. Serve costruire la sinistra di classe

De Magistris ha deposto le chiavi della città in modo rocambolesco chiedendosi chi in giunta gli abbia fatto la grazia di votare a favore di un bilancio che fa acqua da tutte le parti. Nel discorso di chiusura con cui si accommiata è evidente una forte commozione che però, più che essere dovuta alla passione a cui il sindaco ci ha abituato, ha i toni della liberazione personale di chi sa che non dovrà più sedersi su una sedia che si stava facendo davvero infuocata.

Perù

Perù – L’elezione di Castillo: un terremoto politico importante

La vittoria di Pedro Castillo alle elezioni presidenziali peruviane è un terremoto politico importante, che riflette l’enorme polarizzazione sociale e politica nel paese andino. La classe dominante ha subito una sconfitta gigantesca da parte delle masse, che si sono strette attorno a un insegnante e attivista sindacale combattivo a capo di un partito, Perú Libre, che si definisce marxista, leninista e mariateguista

Spagna

Spagna: La destra stravince, il PSOE crolla e Iglesias si dimette – Lezioni dalle elezioni di Madrid

La sinistra ha subito una dura sconfitta a Madrid. Se c’è una persona che in questi anni è stata identificata dalla reazione come nemico pubblico numero uno del regime, quella è stata Pablo Iglesias, che come conseguenza della sconfitta ha abbandonato tutte le sue posizioni politiche. La destra festeggerà alla grande e aumenterà la sua arroganza. I militanti della sinistra devono imparare le lezioni che ne derivano. Come diceva il filosofo Spinoza, non serve né ridere né piangere, ma capire.

Perù

Elezioni in Perù – La vittoria sorprendente di un sindacalista combattivo e la crisi di regime

Le elezioni in Perù di domenica 11 aprile hanno prodotto una grande sorpresa, la vittoria contro tutte le previsioni al primo turno di Pedro Castillo, il leader dello sciopero degli insegnanti 2017. Nel secondo turno, affronterà il candidato fujimorista della Fuerza Popular, Keiko Fujimori, in una chiara espressione dell’enorme polarizzazione politica in un paese afflitto dalla crisi economica e dalla pandemia da Covid-19.

Nord America

Il Caos elettorale e la crisi della borghesia americana

Joe Biden è stato dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali. Offriamo ai nostri lettori la traduzione di un articolo scritto lo scorso 4 novembre dai nostri compagni  di Socialist Revolution negli Stati uniti, che inquadra lo scenario in cui si è svolta la competizione. Torneremo a breve su un’analisi della vittoria dei democratici.

Meridione

Elezioni in Campania: l’eterno ritorno del sempre uguale e l’alternativa da costruire!

La Campania è l’unica regione che alla prossima tornata elettorale è ritenuta non contendibile dal centrodestra. I sondaggi in maniera unanime certificano l’avvenuto recupero di De Luca nei confronti del suo avversario, quando solo pochi mesi fa la sua stessa candidatura era contestata da pezzi importanti del PD.

Politica generale

Le lezioni del voto in Emilia-Romagna

Il voto in Emilia-Romagna del 26 gennaio ha rappresentato un voto contro Salvini e contro la Lega. la mobilitazione di piazza fa crescere il Pd, la lista Bonaccini e (più parzialmente) Coraggiosa, vale a dire le liste ritenute più utili a fermare la destra, aldilà del programma difeso dal centrosinistra.

Politica generale

Cosa voteremo alle elezioni regionali in Emilia-Romagna

Le elezioni regionali in Emilia-Romagna sono state caratterizzate a sinistra dalla logica del “meno peggio”. Tutto va bene, basta sconfiggere la Lega. Non siamo disponibili a piegarci a tale logica.