Tag "Draghi"

emergenza coronavirus

Scontro sul Green pass – Vaccini Sì, discriminazioni No!

Il Green pass è stato introdotto con la consueta promessa che avrebbe consentito un ritorno alla normalità, obiettivo che doveva giustificare le restrizioni per i non vaccinati. La speranza di milioni di persone è stata usata in modo cinico dal governo Draghi per consolidare il proprio sostegno nella società e per coprire le insanabili incoerenze del provvedimento con una propaganda martellante.

emergenza coronavirus

Sì a vaccini, prevenzione e cure per tutti! No alle discriminazioni!

Sulla scia di Macron, anche il governo Draghi ha imboccato la strada del Green pass e si sta valutando se adottare l’obbligo vaccinale, in particolare per i lavoratori della scuola. Siamo favorevoli a una campagna vaccinale capillare, estesa, rapida e che invitiamo tutti quelli che possono farlo senza ragionevolmente correre rischi a vaccinarsi, per sé e per coloro che hanno attorno. Chiarito questo, i provvedimenti del governo sono ipocriti, in larga misura inefficaci e soprattutto discriminatori.

Italia

Sanità all’ultimo posto – Il Recovery Plan smentisce tutte le promesse

Il tanto atteso Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) pone fine alle vane speranze di una riforma programmatica e strutturale del Servizio sanitario. Neppure la pandemia è servita da sprone per ovviare alle gravi carenze della sanità pubblica.

Politica generale

Il Recovery Plan non risolve niente

“Nel Recovery Plan c’è il destino dell’Italia”, ha detto Draghi al Senato mentre illustrava il piano di spesa di 248 miliardi di euro. Gli hanno fatto eco i giornali della borghesia italiana ma ancora di più quelli internazionali, per i quali l’Italia è passata, nel breve intervallo di un cambio di governo, dall’essere l’ultima della classe a modello. Tuttavia, i toni epici che si danno a questo progetto sono del tutto sproporzionati rispetto alla sua reale portata.

Italia

Ripresa per chi? Si apre un abisso tra ricchezza e povertà

Mentre il parlamento approva il “Piano nazionale per la ripresa e per la resilienza”, in questo articolo squarciamo il velo della propaganda: le diseguaglianze crescono sempre di più e di “rinascita” non se ne vede nemmeno l’ombra.

emergenza coronavirus

La lotta per la salute è una lotta contro il capitalismo

L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione A livello mondiale il contagio da Covid è in rapida risalita dalla fine di febbraio. Alla data in cui scriviamo siamo vicini a superare

Sindacato

Vaccini e diritto alla salute di lavoratori, anziani e persone fragili? Sacrificati sull’altare del profitto!

Il 6 aprile sono stati sottoscritti due protocolli da Cgil Cisl Uil, governo e associazioni d’impresa, sulla sicurezza e le vaccinazioni nei luoghi di lavoro. Sono un aggiornamento delle precedenti intese di marzo e aprile 2020, ne contengono tutti i limiti e, anzi gli elementi negativi sono ancora più approfonditi.

Politica generale

100mila morti, un anno di pandemia – Affossano la scuola, falliscono sui vaccini, salvano solo il profitto

L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione
Sono bastate poche settimane e il “governo dei migliori” si è ritrovato esattamente allo stesso punto dove era arrivato Conte. Come già Conte, anche Draghi parla dell’“ultimo sforzo”: chiudiamo fino a Pasqua, poi il vaccino ci tirerà tutti fuori dai guai.

Politica generale

La “transizione ecologica” e il suo ministro – La carriera di Roberto Cingolani tra ricerca, business e politica

Chi è Roberto Cingolani, super ministro della “Transizione ecologica” e figura chiave del nuovo governo? In questo articolo ne tracciamo un ritratto, per nulla rassicurante per gli interessi dei lavoratori.

Politica generale

Tutti in ginocchio da Draghi

La crisi di sistema italiana ha inaugurato un nuovo capitolo. A risolvere l’impasse è intervenuto il Presidente della Repubblica. Mattarella. Ha messo da parte i partiti e ha scelto l’unica figura che poteva rendere possibile un governo di unità nazionale, l’ex presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi.
Il suo non può essere un ruolo neutrale, al di sopra delle parti, in una società divisa in classi: Draghi scende in campo per tutelare gli interessi dei poteri forti.