Tag "Destra"

Politica generale

Il governo dichiara guerra ai poveri

Con la legge di bilancio, il governo Meloni ha dimostrato in maniera lampante – nel caso ce ne fosse stato ancora bisogno – quali sono gli interessi che intende portare avanti.
L’attacco più pesante viene condotto contro il settore più povero della società, i disoccupati che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Brasile

Lula vince, ma Bolsonaro non è morto

Lula ha vinto le elezioni presidenziali in Brasile. Ha sconfitto Bolsonaro, il candidato della destra più reazionaria, con il 50,9% dei voti.

Eppure, una vittoria data per certa, con grande distacco nei sondaggi sino a pochi mesi fa data la gestione criminale della pandemia di Bolsonaro (il Brasile ha contato oltre 700mila morti), è stata ottenuta solo per un’incollatura. Come è stato possibile?

Donne

Il diritto all’aborto si difende con la lotta!

Il disegno di legge presentato da Gasparri per riconoscere la “capacità giuridica del nascituro” è solo un’anticipazione degli attacchi che la destra porterà al diritto all’aborto e più in generale ai diritti delle donne.
A questa offensiva reazionaria, rispondiamo con la lotta!

Politica generale

La destra si combatte nelle piazze

Sono passati pochi giorni dal voto ma già il copione del prossimo governo inizia a profilarsi. Ci sono tre padroni che hanno in mano un bel guinzaglio: l’imperialismo USA, l’Unione Europea con la BCE e il padronato italiano. E sono fiduciosi di poter facilmente guidare Giorgia Meloni e i suoi alleati facendone in poco tempo dei cagnolini presentabili nei salotti buoni.

Politica generale

La destra vince e i piagnistei non servono: organizziamoci e lottiamo!

La vittoria della destra alle ultime elezioni, per quanto fosse ampiamente preannunciata da tutti i sondaggi, ha provocato smarrimento e costernazione negli ambienti di sinistra, oltre che in un certo numero di lavoratori e giovani, preoccupati da quello che potrà fare il prossimo governo guidato da Giorgia Meloni. Piangersi addosso però non serve. Bisogna piuttosto mantenere il sangue freddo, analizzare seriamente le ragioni del risultato elettorale e soprattutto tracciare una prospettiva chiara di quale sarà lo scenario politico dopo le elezioni.

Svezia

Elezioni politiche in Svezia – Il razzismo non risolve nulla: prepariamoci alla lotta di classe!

La campagna elettorale più razzista, nazionalista e fuori dalla realtà che si sia mai vista in Svezia ha prodotto, in modo abbastanza appropriato, un governo con una politica che peggiora la vita dei lavoratori, incolpandone gli immigrati. Ma nessuna calunnia razzista può nascondere gli enormi problemi che devono affrontare le masse svedesi. Dobbiamo prepararci alla lotta di classe.

Cile

Elezioni in Cile – La destra pinochettista alza la testa: come si può fermare Kast?

Il candidato di estrema destra, Jose Antonio Kast, va al secondo turno con una maggioranza relativa del 28%. Gabriel Boric, di Apruebo Dignidad (coalizione del Frente Amplio con il Partito Comunista) ha ottenuto il 26%, una differenza di 150.000 voti. Perchè la destra è cresciuta, e come fermarla?

Politica generale

Chi comanda a destra? Lo scontro Meloni-Salvini

Fratelli d’Italia, unico partito all’opposizione del governo Draghi, è riuscito a guadagnarsi uno spazio politico fino a soli due anni fa inimmaginabile. La sua crescita è stata indubbiamente trainata dalle

Polonia

“Avete voluto la guerra!” –  Le donne polacche ancora in piazza per il diritto all’aborto

La sentenza del 22 Ottobre della corte costituzionale dichiara l’aborto contrario alla costituzione anche in caso di gravi malformazioni del feto rende ancora più restrittiva una legge tra le più reazionarie d’Europa. Le donne, in Polonia, possono interrompere la gravidanza solo in caso di stupro , incesto , gravi anomalie del feto o se la  gravidanza minaccia la vita stessa delle gestanti. Nei fatti questa sentenza cancella qualsiasi possibilità di abortire legalmente, e in sicurezza. 

Politica generale

Di sardine, bandiere e lotta di classe

Le “sardine” prendono le piazze dell’Emilia e sull’onda del successo diventano in pochi giorni un movimento a diffusione nazionale.

La molla che ha fatto scattare la prima mobilitazione, quella di Bologna del 14 novembre, è stata la presenza di Salvini nel capoluogo emiliano per uno dei comizi con cui batte in modo capillare la regione in vista delle elezioni del 26 gennaio.

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