30 Giugno 2016

Solidarietà con gli insegnanti e gli studenti messicani!

Domenica 19 giugno si è consumata in Messico a Oaxaca l’ennesima strage di governo.

5 insegnanti sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco dall’esercito messicano durante l’imponente manifestazione di protesta contro la “riforma” dell’educazione imposta dal governo di Peña Nieto, organizzata tra gli altri dal principale sindacato degli insegnanti messicano Cnte.

In questi lunghi mesi di mobilitazione oltre 4mila insegnanti sono stati licenziati, centinaia arrestati, inclusi molti attivisti del sindacato Cnte.

Nonostante ciò l’opposizione a questa ennesima controriforma ha visto crescere il consenso alla mobilitazione, per questo motivo il governo ha deciso di inasprire ulteriormente la repressione con maggiore violenza.

Una lunga scia di sangue sta sporcando da anni le strade del Messico, è il sangue dei giovani e dei lavoratori messicani di cui il nostro governo e i mass media si guardano bene dal denunciare. Per la nostra stampa e TV il Messico fa notizia solo quando si parla di narcotrafficanti, ma quando la gente che lavora o studia si mobilità per avere una società migliore, cala il silenzio e la censura.

Questo non è che l’ultimo di una lunga serie di tragedie represse nel sangue, come l’assassinio di 43 studenti nel 2014 colpevoli di essere tra i promotori delle mobilitazioni studentesche a Ayotzinapa, o il ferimento e l’arresto di altre centinaia di sudenti lo scorso 24 febbraio sempre contro la riforma del governo ad Acapulco.

Il sangue di studenti, lavoratori, genitori e insegnanti che da anni si oppongono alle controriforme in tutti i settori sociali del paese e che ha visto non solo nella scuola crescere l’opposizione nel paese con coraggio e determinazione è il motivo per cui sempre di più il governo usa la violenza per reprimere il popolo in nome della difesa dei privilegi di pochi.

L’assemblea nazionale di Sinistra classe rivoluzione, sezione italiana della Tendenza marxista internazionale, esprime la totale solidarietà ai lavoratori e ai giovani messicani in lotta.

Ritiro della contro riforma sull’Istruzione!

Dimissioni del governo di Peña Nieto!

Milano, 25 giugno 2016

Ordine del giorno approvato all’unanimità all’assemblea nazionale di Sinistra classe rivoluzione

 

Articoli correlati

Solidarietà al movimento in Messico e ai compagni messicani della Tmi

Il movimento di lotta sviluppatosi in Messico dalla fine di settembre è un esempio per i giovani e i lavoratori di tutto il mondo. Iniziato contro la riforma del regolamento

Repressione a Oaxaca, fermiamo la controriforma dell’Istruzione e questo governo di assassini!

Da sette giorni gli insegnanti e il popolo di Nochixtlàn, Oaxaca, hanno innalzato barricate e bloccato le strade per impedire alla polizia federale e alle forze dell’ordine di entrare nella capitale dello stato, oggi alcuni poliziotti hanno rimosso il blocco in maniera violenta, usando anche armi da fuoco.

Matamoros, Messico – 40mila lavoratori delle maquiladoras in sciopero!

I lavoratori messicani di 45 fabbriche (le “maquiladoras”) a Matamoros, nello Stato del Tamaulipas rivendicano un incremento del 20% del salario e un bonus legato al salario integrativo e hanno indetto uno sciopero.

La lotta degli studenti scuote il Messico

Una nuova ondata di proteste è scoppiata nell’università di Città del Messico. Gli studenti in tutte le università nella capitale sono scesi in piazza in massa in solidarietà nei confronti di 14 studenti alla Unam feriti nei giorni precedenti dai porros (bande di picchiatori semi-fasciste).

Messico: la lotta esplosiva degli studenti del Politecnico!

Un nuovo movimento di protesta è iniziato, in maniera esplosiva, presso il Politecnico Nazionale (IPN) di Città del Messico. Il 14 aprile si sono svolte tre manifestazioni per un totale di circa quindicimila studenti e lavoratori in piazza.

Messico – Solidarietà a Fanny Arriaga!

Questo è un appello a tutte le organizzazioni nazionali ed internazionali, ai lavoratori e i giovani del mondo, affinchè spediscano la seguente risoluzione alle autorità messicane di solidarietà alla compagna Stephanie Arriaga (Fanny) e alla sua famiglia, che in questo momento sono vittime di estorsione e minacciati di morte