25 Novembre 2015

Solidarietà ai delegati della Fca di Termoli

La settimana scorsa la maggioranza dei delegati Rsa dello stabilimento Fca di Termoli ha convocato uno sciopero dello straordinario per sabato 21 novembre.
I motivi dello sciopero sono semplici, i carichi di lavoro, lo stress e il sotto organico stanno rendendo sempre più insopportabili i ritmi in fabbrica. È la mancanza adeguata di operai sulle linee il motivo per cui l’azienda pretende gli straordinari al sabato e nello stesso tempo rifiuta nei fatti di aprire una discussione seria su un adeguato numero di assunzioni.

Il segretario regionale della Fiom non ha trovato di meglio che prendere le distanze da questo sciopero rendendo pubblica la propria contrarietà con un comunicato ufficiale appeso addirittura nelle bacheche dello stabilimento..
La motivazione di tale presa di posizione è che questi scioperi già convocati nei precedenti sabati straordinari hanno visto una bassa partecipazione.

Riteniamo che un atto pubblico di sconfessione dei propri delegati rappresenti un grave atto che renderà ancora più aggressivi i padroni e i loro lacchè verso i delegati e i lavoratori impegnati nella mobilitazione. La Fiom non puoi mai “scaricare” i propri delegati agli occhi del padrone, il quale può utilizzare questi episodi contro chi si espone in prima persona, rischiando anche il proprio posto di lavoro, per difende gli interessi dei propri lavoratori.

Un atto tanto più grave se si considera che i delegati in questione sono stati recentemente riconfermati come i più rappresentativi nelle elezioni Rls dai lavoratori nonostante le politiche repressive che l’azienda ha attuato in tutti questi anni contro la Fiom.
Quel comunicato non va solo contro i delegati di Termoli ma contro tutti quei lavoratori che quotidianamente rischiano il proprio posto di lavoro per far valere i propri diritti.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni, convinti come siamo che nessun delegato debba sentirsi vincolato da un ordine del vertice quando è convinto di agire per il meglio, rispondendo prima che alla propria organizzazione, ai lavoratori che gli hanno dato il mandato.

 

Articoli correlati

Fiom – L’intervento di Paolo Brini all’Assemblea dei 500

Pubblichiamo il video dell’intervento di Paolo Brini (Comitato centrale Fiom Cgil) all’assemblea nazionale dei 500 che si è tenuta a Roma il 5 e 6 aprile a Roma.

Fiom – Un errore non proclamare lo sciopero a luglio

Martedì 21 giugno si è riunito il Comitato centrale della Fiom-Cgil. All’ordine del giorno, la discussione su come proseguire la mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Pubblichiamo l’intervento di Paolo Brini

Nazionalizzare l’Ilva!

Solo con un’Ilva nazionalizzata è possibile elaborare un vero piano di risanamento e rilancio, sotto il controllo dei lavoratori e dei comitati di cittadini in difesa della salute e dell’ambiente. Su questa strada la lotta dell’Ilva può essere la scintilla di una svolta che scuoterebbe la classe lavoratrice di tutto il paese.

No alle espulsioni dalla Fiom e dalla Cgil

Abbiamo appreso che nell’ultimo Comitato Centrale della Fiom-Cgil tenutosi il 7e 8 Gennaio scorsi è stato comunicato che oltre una decina di nostri compagni RSA Fiom di diversi stabilimenti del gruppo FCA sono stati chiamati in causa da un interpello redatto dai segretari generali della Fiom Molise e Basilicata e rivolto al Collegio Statutario Nazionale della Cgil.

Navi militari, produzioni essenziali? Le ragioni dello sciopero Fiom a Riva Trigoso

Salutiamo calorosamente lo sciopero della Fiom di questa mattina allo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso. Le ragioni dei delegati Rsu-Rsl Fiom e di tutti quei lavoratori che non vogliono rientrare a lavorare nel cantiere sono sacrosante.

Il problema non è il “populismo” ma la crisi di una linea sindacale

A Bologna tra il 2008 e il 2016 si sono persi 7mila posti di lavoro metalmeccanici – da 53mila a 47mila – di cui 6mila operai e mille gli impiegati.