10 Dicembre 2017

Salento: ancora repressione contro i No-Tap

Dopo il successo delle ultime azioni da parte degli attivisti No-Tap, le istituzioni salentine hanno sentito il bisogno di riaffermare il loro servilismo nei confronti delle multinazionali che stanno saccheggiando il territorio.
52 giovani attivisti sono stati fermati mentre erano nelle vicinanze della zona rossa di San Basilio, dove si trova il cantiere per la costruzione della Trans-Adriatic Pipeline. Ammanettati e portati in questura a Lecce, per lungo tempo non hanno potuto comunicare con l’esterno ed è stato negato l’accesso anche ai loro legali. Un’azione repressiva di tale portata non sarebbe giustificata da nessuna azione violenta o aggressiva: agli arrestati, a quanto si apprende in queste ore, sarebbero contestate solo multe per manifestazione non autorizzata o lancio di fumogeni.
È evidente che questo provvedimento si inserisce totalmente nella volontà, da parte delle istituzioni, di annichilire il dissenso montante che si è espresso chiaramente negli ultimi giorni.
Dopo lo sciopero nel comune di Melendugno di Mercoledì scorso e dopo la grande manifestazione per le strade di Lecce dell’8 Dicembre (in contemporanea con le iniziative in Val Susa) i tutori dell’ordine hanno lanciato un segnale nei confronti dei padroni di Tap, facendo capire di essere disposti ad andare fino in fondo con la repressione e la violenza pur di non bloccare i flussi di capitale che sorreggono questa ennesima opera inutile.

Dietro a questa apparente prova di forza da parte delle istituzioni si nasconde tutta la loro debolezza e la loro paura che un movimento generalizzato e di massa possa da un momento all’altro far crollare la loro torre d’avorio.

Estendere la mobilitazione coinvolgendo il movimento operaio organizzato e portando le ragioni No-Tap in tutti i comuni della provincia è la risposta migliore che si possa contrapporre alla violenza poliziesca.

p.s. Intanto il PD, dietro al suo anti-fascismo di facciata, continua a sostenere una repressione degna di un regime autoritario.

Articoli correlati

Lotta contro la TAP: vincere è possibile!

Continua nel Salento la lotta contro la TAP (Trans Adriatic Pipeline), mega-gasdotto che, attraversando la Grecia, dovrebbe portare il combustibile dall’Azerbaigian fino alle coste salentine, per proseguire poi fino in Nord Europa. Centinaia di attivisti stanno in questi giorni portando avanti iniziative pacifiche ma decise per cercare di impedire i lavori di realizzazione di questa grande opera inutile.

Caserta, terra di… dissesto

Dal dicembre 2015 l’Ente provincia Caserta si trova in una situazione di dissesto finanziario. Le problematiche che hanno contribuito a tale situazione, che era prevedibile ben prima della data citata, sono da ricercare in anni e anni di gestione politica clientelare e a servizio delle grandi imprese, sia di centrodestra che centrosinistra e negli effetti ancor più devastanti che ha avuto la crisi economica al sud.

“Siamo l’oceano che si solleva contro il sistema!”

La giornata del 15 marzo ha visto decine di città italiane invase decine e decine di migliaia di manifestanti, il cui settore principale era una marea di studenti delle superiori. Abbiamo preso parte e contribuito a promuovere manifestazioni come da tempo non se ne vedevano, per numeri, spontaneità e partecipazione attiva.

Lo spezzone di Scr a Roma, sabato 23 marzo!

Sinistra classe rivoluzione sarà presente con uno spezzone domani, 23 marzo a Roma, alla “Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili”. Invitiamo tutti a scendere in piazza

A 40 anni dall’omicidio – Il ricordo di Peppino Impastato deve vivere nella lotta!

Oggi ricorre il quarantesimo anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato. Lo ricordiamo con questo articolo pubblicato su Falcemartello esattamente dieci anni fa.

No-Tap – Occupazione militare nel Salento

Nella notte di oggi l’intero paese di Melendugno è stato completamente militarizzato per permettere la ripresa dei lavori per la Tap (Trans Adriatic Pipeline).