Saldi estivi: raddoppia la tassa del Conservatorio!

Il Conservatorio G. Verdi di Milano ha deciso di raddoppiare la prima rata della tassa d’iscrizione, passando da 600 euro a 1200 euro. Tutto questo senza spiegare le ragioni di questo spropositato aumento.

Gli studenti hanno ricevuto dall’oggi al domani, solo un mese prima della scadenza di pagamento, questa notizia. Nulla aveva fatto presagire ciò. Anche perché già negli anni precedenti vi erano stati aumenti del 100% della prima rata, si è passati dal 2014 in cui la rata era di 300 euro al 2015 in cui la rata è raddoppiata. Un aumento esponenziale negli ultimi 4 anni che ha dell’incredibile!!

Gli studenti che hanno già difficoltà a permettersi gli studi, in cui vanno inclusi la manutenzione o l’acquisto di strumenti adatti allo studio che hanno costi elevati, si trovano oggi il peso di una rata da 1200 euro, uno stipendio medio mensile. Si badi bene che si parla solo della prima rata, che è esclusa dal calcolo ISEE. Ancor di più saranno penalizzati gli studenti fuori sede, che oltre a tasse e strumentazione devono pagarsi un affitto e trovare i mezzi per vivere tutti i giorni, ed in un conservatorio, proprio per la sua particolarità non sono pochi.

Le esenzioni previste sono molto limitate, chi ha un reddito ISEE sotto i 13000 euro ed è in corso con gli studi ha l’esonero totale della prima rata, chi sotto i 30000 euro avrà uno sconto: sono davvero pochi gli studenti che hanno tali requisiti, la maggior parte fa ancora parte del nucleo famigliare di provenienza, dove facilmente sono superati i 30000 euro ISEE.

Questo provvedimento è in linea col progetto che i vari governi succedutisi negli anni portano avanti verso i Conservatori, la loro riduzione di numero! La riduzione degli studenti facilita l’accorpamento degli istituti!

Questa è la politica dettata dai tagli al welfare, una politica di classe in cui solo gli studenti di famiglie abbienti possono permettersi di completare tutto il percorso di studi.

Per contrastare questa scelta, per non subire nuovi attacchi al nostro diritto allo studio e alla cultura organizziamoci!

Assemblea pubblica Mercoledì 19 Luglio alle 14.00

via Conservatorio 12 piazza antistante i tornelli

Per info: Edoardo 3293370479

Articoli correlati

Lotta al precariato

La mobilitazione dei dottorandi dell’Università La Sapienza – Non far pagare ai precari le conseguenze dell’emergenza

La pandemia di Coronavirus ha fortemente impattato su molteplici ambiti del mondo del lavoro e della società italiana. Andando spesso ad aggravare contraddizioni già esistenti ed a colpire duramente i soggetti più deboli e più precari. Quello che è accaduto nel mondo dell’università e della ricerca pubblica non sfugge a questo contesto generale.

Studenti

Nello specchio della scuola… il volto di Confindustria

Il nuovo ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha dichiarato che il prossimo anno deve essere un anno fondante di una idea diversa di scuola. Vuole un modello in cui tirocini e alternanza scuola-lavoro passino dall’essere singoli progetti a costituire l’essenza della formazione per la maggioranza degli studenti.

Studenti

Studenti in piazza! C’è la scuola da salvare!

Questo inizio di 2021 ci sta già presentando un conto salatissimo, la prospettiva di una riapertura delle scuole data per certa dal governo sta andando in mille pezzi. Il governo non si sta assumendo neanche la responsabilità di prendere una decisione; sono le regioni a decidere tutto e il contrario di tutto.

Studenti

Chi ci ruba il futuro?

Il volantino che stiamo diffondendo in tutte le scuole e università.

Studenti

Scuola – Non dobbiamo pagare noi il prezzo del vostro fallimento!

Oggi il nuovo dpcm sentenzia il 100% di didattica a distanza per tutte le scuole superiori. Nelle zone rosse saranno chiuse anche le seconde e terze medie.
Facciamo appello a tutti per partecipare alla assemblea nazionale del 7 novembre per discutere e organizzarci insieme!

Studenti

Scuola – Vogliamo poter studiare in sicurezza, per noi e per chi ci sta vicino

Per 6 mesi il governo ha assicurato che avrebbe riaperto le scuole in sicurezza. Ma erano solo chiacchiere. In pratica ci rimandano nelle stesse scuole in cui non si poteva andare a febbraio e marzo, con qualche mascherina in più.
Questo è il volantino che il coordinamento studentesco “Alziamo la testa” distribuirà in tutte le scuole da lunedì 14 settembre.