29 Gennaio 2016

Reggio Emilia 13-14 febbraio 2016 – Conferenza nazionale dei lavoratori di Sinistra classe rivoluzione

Nonostante il freno a mano imposto dalle burocrazie sindacali il conflitto di classe non si è mai spento nel nostro paese come vediamo alla Saeco di Gaggio Montano, al petrolchimico di Gela, all’Ilva di Cornigliano, solo per citare alcune delle mobilitazioni più recenti. A queste si sommano tante altre vertenze che trovano meno spazio nelle cronache ma che non per questo hanno un carattere meno radicale.

Lotte che sono soggette a una risposta sempre più repressiva da parte del governo e del padronato a cui talvolta si sommano anche gli sgherri della burocrazia sindacale. Lo abbiamo visto di recente alla Bormioli di Parma, così come alla Sda di Roma.

È il caso in particolare della logistica che in questi anni ha visto la presenza di lotte sempre più estreme. Estreme perché estreme sono le condizioni imposte dai padroni.

Cambi d’appalto continui dove i lavoratori vengono licenziati dalla sera alla mattina e quando riassunti a condizioni peggiori, contratti nazionali calpestati, caporalato, cooperative conniventi col malaffare.

Mentre i contratti nazionali perdono sempre più importanza, e i rinnovi trovano un’opposizione determinata dei padroni, in molte, troppe realtà il contratto nazionale è ormai solo un miraggio.

Nell’intenzione di Confindustria e governo, il lavoratore deve essere solo davanti all’azienda e il sindacato deve limitarsi a certificare quanto deciso dal datore di lavoro.

Non a caso il governo dopo il Jobs act e il potenziamento dell’utilizzo dei voucher si prepara a varare leggi antisciopero ancora più repressive. La campagna contro i lavoratori del Colosseo si inserisce pienamente in questa escalation repressiva che si intende scatenare contro il movimento operaio. Le manganellate delle forze dell’ordine contro lavoratori inermi sono ormai all’ordine del giorno.

Questo è il mondo del lavoro in cui ci troviamo ad intervenire da rivoluzionari.

La battaglia che abbiamo portato avanti in questi anni in tante lotte sindacali e nello scontro con gli apparati burocratici ci insegna che i lavoratori in generale sono disponibili a dare battaglia quando hanno fiducia che la lotta verrà condotta fino in fondo e fino alle sue estreme conseguenze. Non sono più disposti invece a partecipare a lotte rituali e di pura rappresentanza.

Questo spiega una certa inerzia che abbiamo visto negli ultimi anni, la cui responsabilità è da attribuire esclusivamente alle direzioni sindacali.

La classe lavoratrice apprende la necessità di organizzarsi e mobilitarsi attraverso l’esperienza fatta giorno per giorno, in un tentativo dopo l’altro di difendere i propri interessi. Compito dei comunisti è sostenere ed aiutare il movimento ad individuare le strade più adeguate, aggirando la burocrazia e il suo opportunismo, ma evitando anche di cadere nel settarismo, che troppo spesso ha fatto naufragare esperienze avanzate di lotta, separandole dal movimento generale della classe lavoratrice.

La costruzione di una direzione del movimento operaio che sia all’altezza dello scontro sociale in atto, è una necessità ineludibile e deve vedere i rivoluzionari impegnati in una contesa quotidiana con i riformisti nella conquista dell’egemonia sulla classe lavoratrice.

Per discutere di tutto questo è convocata la


1° conferenza nazionale dei lavoratori di Sinistra Classe Rivoluzione,
che si terrà a Reggio Emilia il prossimo 13 e 14 febbraio.

Chiunque fosse interessato a ricevere un invito o le tesi in discussione può scrivere a: redazione@rivoluzione.red

Articoli correlati

Rivoluzione: un nuovo giornale per un nuovo inizio!

Quello che vedete pubblicato nella home page del nostro sito è il primo numero di Rivoluzione, il nuovo periodico di Sinistra, Classe, Rivoluzione. Un nuovo giornale che uscirà ogni due

Arianna Mancini: le ragioni della mia uscita dall’USB

Con questa lettera mi rivolgo ai tanti delegati e lavoratori che in questi anni ho avuto modo di incrociare nel mio percorso, con i quali ho collaborato e che considero onesti politicamente, a loro intendo spiegare i motivi per i quali ritengo conclusa la mia esperienza nell’Unione Sindacale di Base nella speranza che condividano l’analisi e le conclusioni che ne traggo e che vogliano sottoscrivere il presente comunicato, per dare un segnale ad una dirigenza autoritaria e incapace di svolgere il suo ruolo di direzione di un sindacato di classe.

Milano, 3-4 febbraio – Seconda conferenza nazionale dei lavoratori di Scr

La nostra seconda conferenza nazionale dei lavoratori si svolgerà il 3 e 4 febbraio a Milano. La conferenza si concluderà domenica 4 febbraio con una grande assemblea “Crisi economica internazionale e lotta di classe”, a cui interverranno militanti del movimento operaio del Brasile, Pakistan, Francia, Germania, Gran Bretagna.

Il nostro intervento all’Assemblea generale della Cgil (Roma 7-8 settembre)

Mercoledì 7 e giovedì 8 settembre si è svolta a Roma l’assemblea generale della Cgil presieduta dalla segretaria Susanna Camusso. L’assemblea doveva decidere le sostituzioni nella segreteria nazionale, discutere delle campagne d’autunno, fare il punto sui rinnovi contrattuali e i rapporti col governo.

Rivoluzione compie un anno!

Esattamente un anno fa iniziava la nostra avventura con il lancio di Rivoluzione,‭ ‬in uscita ogni tre settimane.‭ ‬A giugno scorso abbiamo raddoppiato,‭ ‬aggiungendo la rivista teorica Falcemartello,‭ ‬un quadrimestrale,‭ ‬ora al suo terzo numero,‭ ‬con il quale abbiamo approfondito l’attualità e riaffermato la correttezza dell’analisi marxista.

Da dove ripartire – Sulla crisi dell’area di opposizione in Cgil

Venerdì 13 maggio, abbiamo appreso, con un post su Facebook, che il portavoce dell’area Il sindacato è un’altra cosa, Sergio Bellavita, e le compagne Maria Pia Zanni (direttivo nazionale Cgil) e Stefania Fantauzzi (Rsa Fiom-Cgil Fiat Termoli) dell’esecutivo nazionale, hanno annunciato l’uscita dalla Cgil.