Primo maggio 2018 – Centenario della falce e martello, il simbolo internazionale del comunismo

La falce e martello venne esposta per la prima volta in pubblico durante le celebrazioni del Primo maggio del 1918 a Mosca, pochi mesi dopo la Rivoluzione d’Ottobre.

Fu ideata dall’artista sovietico Evgenij Kamzolkin alcune settimane prima. Inizialmente Kamzolkin aveva disegnato il simbolo giustapponendo un martello e un aratro, poi sostituì quest’ultimo con la falce.

Mosca, Primo maggio 1918

La falce e martello fu approvata come simbolo della Repubblica socialista della federazione russa (vedi immagine) nel Quinto congresso dei soviet, che si tenne dal 4 al 10 luglio del 1918 e fu utilizzata successivamente come uno dei simboli dell’Armata rossa.

Negli anni seguenti tutti i partiti comunisti nel mondo la adottarono come proprio simbolo.

Nel 1923 fu inserita nella bandiera dell’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche.

La falce e martello simboleggia l’unione fra gli operai e i contadini.

 

Leggi anche:

Articoli correlati

Storia e Memoria

A 15 anni dal G8 di Genova

Quindici anni fa proprio in questi giorni avvenivano le mobilitazioni contro il G8 di Genova, con la gigantesca respressione da parte dello stato nei confronti del movimento Noglobal. Per non dimenticare, ripubblichiamo l’appello che diffondemmo allora, “Per la centralità della classe operaia nella lotta al capitalismo”, e un articolo che abbiamo scritto in occasione del decimo anniversario

Storia e Memoria

“Repubblica” e l’attività rivoluzionaria dei marxisti britannici a Napoli durante la Seconda guerra mondiale

L’edizione digitale di Napoli del quotidiano “Repubblica” ha pubblicato ieri, 29 maggio, un articolo dal titolo “Napoli 1944: la storia del trotzkista inglese che raccontava la libertà agli antifascisti italiani”.

L’autore, Marco Patucchi, ha il grande merito di raccontare una storia volutamente dimenticata dalla storiografia ufficiale: l’attività rivoluzionaria che i militanti rivoluzionari che aderivano alla Quarta internazionale svolsero negli eserciti alleati.

Storia e Memoria

Barcellona -Le giornate di maggio del 1937 e la direzione rivoluzionaria

80 anni fa, in questi giorni, avevano luogo le giornate di maggio a Barcellona. L’insurrezione del proletariato catalano “avrebbe potuto accendere un fuoco che avrebbe infiammato il mondo.” Perchè falli?
Un articolo di Arturo Rodriguez, che troverete nel prossimo numero di Rivoluzione in uscita, analizza le cause.

Arte letteratura cinema

Senzachiederepermesso, di Pietro Perotti

Senzachiederepermesso è il film documentario di Pietro Perotti che ripercorre il lungo ciclo di lotte operaie in FIAT che dalla fine degli anni sessanta giunge fino al drammatico autunno del 1980.

Storia e Memoria

Cercando la Rivoluzione – la vita e la lotta di Enrico Russo

È da qualche mese disponibile Cercando la rivoluzione di Francesco Giliani. Il lavoro ricostruisce la vita di Enrico Russo, comunista e sindacalista napoletano le cui vicende biografiche si fondono con i più importanti avvenimenti del novecento.

Storia e Memoria

1969 – Studenti e operai nell’Autunno caldo

Il ’68 è l’anno degli studenti. Il ‘69, l’anno dell’unità degli studenti con la classe operaia. Un’alleanza che, come vedremo, non seguì vie lineari. Tra l’autunno del ’67 e la primavera del ’68 tutte le università italiane e centinaia di licei e istituti vengono occupati dagli studenti. La risposta delle classi dominanti è un’ondata repressiva senza precedenti. Migliaia sono i provvedimenti disciplinari, le imputazioni giudiziarie, le manganellate della polizia.