Poclain (Modena): gli operai alzano la testa!

Da oltre una settimana, alla Poclain di Gaggio in Piano, nella provincia di Modena, gli oltre cento lavoratori sono in lotta per il rinnovo del contratto aziendale, scaduto da tre anni nei quali è stato valido un ormai lunghissimo accordo ‘ponte’.

Finora, ci sono stati 4 scioperi di un’ora, convocati dalle RSU Fiom-Cgil e Fim-Cisl, e tutti hanno registrato adesioni massicce anche tra i più di 20 interinali. Nessuno, in Poclain, ricorda scioperi nati da vertenze aziendali. Ma, almeno questa volta, i motivi non mancano: i proprietari dell’azienda vorrebbero imporre un nuovo contratto basato su turni di lavoro di 6 giorni alla settimana – l’ultimo finirebbe domenica mattina – e un aumento dei già massacranti ritmi di lavoro; ai lavoratori, infatti, si richiede la produzione di 2mila pompe in più al mese per poter conseguire il premio di risultato.

Risultati importanti raggiunti, tramite la mobilitazione, in contratti integrativi di altre fabbriche del modenese, come ad esempio la Motovario, hanno dato fiducia ai delegati sindacali ed all’insieme dei lavoratori.

L’articolo de “il Resto del Carlino”

Nella mattinata del 21 maggio, lo sciopero con assemblea davanti ai cancelli dell’azienda ha suscitato anche l’interesse della stampa locale. I padroni hanno concesso un incontro ai sindacati per il giorno successivo [il 22 maggio, oggi per chi scrive]. I lavoratori rivendicano di poter dire la loro sui ritmi di loro e richiedono l’assunzione a tempo indeterminato degli interinali, oltre ad opporsi alla nuova turnazione proposta dall’azienda.

Come è stato riportato anche dalla stampa, i precari sono una parte essenziale e combattiva di questa mobilitazione. Nemmeno le telefonate delle agenzie interinali, di fatto intimidatorie, ai dipendenti che avevano scioperato, infatti, li hanno piegati. E così lunedì molti di loro erano davanti ai cancelli per denunciare il clima di paura che vivono, un vero e proprio “bullismo aziendale” (Il Resto del Carlino, 22 maggio 2018). Lo ha ribadito anche Luca Acquarico, uno di questi interinali, il quale ha poi sottolineato che “in questo caso dipendenti e interinali stanno dimostrando, quasi tutti, di essere uniti gli uni con gli altri per i propri diritti”.

Con questo spirito, la mobilitazione dei lavoratori Poclain ha ottime prospettive davanti a sé. I motori sono accesi!

Articoli correlati

Corrispondenze Operaie

IMA (Bologna) – L’emergenza non sia a carico dei lavoratori!

Il COVID 19 allontana i clienti stranieri dall’Italia mentre all’estero i lavoratori italiani in trasferta spesso sono visti con diffidenza e rischiano di finire in quarantena. È la situazione tipica delle aziende del packaging bolognese.

Corrispondenze Operaie

La lotta alla Castelfrigo: il buono, il brutto e il cattivo

La fine di questa orgogliosa lotta contro l’inferno del settore carni e delle (false) cooperative, portata avanti coraggiosamente da lavoratori doppiamente sfruttati, in quanto prevalentemente immigrati, non è ancora arrivata. Ma deve esserci una svolta immediata. L’immensa esperienza accumulata alla Castelfrigo non può andare dispersa!

Corrispondenze Operaie

Italpizza Modena – Non un passo indietro! La Cgil rilanci la lotta!

Riceviamo e pubblichiamo un appello di delegati e dirigenti sindacali di Modena in appoggio alla vertenza Italpizza. — APPELLO PER LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE DI TUTTA LA CGIL E

Corrispondenze Operaie

Trieste – Solidarietà alle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche comunali

Pubblichiamo il volantino diffuso oggi da Sinistra classe rivoluzione Trieste allo sciopero delle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche comunali

Corrispondenze Operaie

Almaviva – Vincere si può!

Il volantino che distribuiremo oggi in piazza a Roma in occasione dello sciopero dei lavoratori Almaviva.

Corrispondenze Operaie

Michelin: senza gerarchie? I miti della rivista “Internazionale”

I miti dell’organizzazione del lavoro delle multinazionali e la cruda realtà. Un nostro lettore ci scrive.