28 aprile 2015

Parma – I Cinque Stelle distruggono i servizi educativi

La pazienza dei lavoratori di Parma e delle loro famiglie è davvero finita. La giunta grillina, nei mesi scorsi, ha prima annunciato il taglio del servizio disabili nelle scuole, solo temporaneamente rinviato a seguito delle dure proteste delle famiglie e degli educatori, e poi ha deciso un nuovo e vergognoso taglio ai servizi educativi. Per risparmiare 600mila euro, pari all’1,7 per cento della spesa del comune di Parma, il sindaco Pizzarotti ha annunciato chiusure e privatizzazioni di asili nido e scuole materne.
Negli ultimi due anni sono stati già tagliati 156 posti e 4 bambini su 10 ogni anno finiscono in lista d’attesa. Nonostante questi dati, la giunta sostiene che tale riorganizzazione non avrà alcun impatto sui servizi, visto il calo di domande d’iscrizione che secondo lorsignori è dovuto al calo demografico. In realtà il costo delle rette può raggiungere la cifra di 650 euro al mese per bambino e ciò ha favorito l’aumento delle iscrizioni agli asili privati. Questo è l’ennesimo regalo alle cooperative che in questi anni si sono ingigantite grazie alle esternalizzazioni e all’utilizzo di lavoratori sottopagati e precari.
La giunta grillina ha quindi decretato che saranno i lavoratori di Parma e le loro famiglie quelli che dovranno pagare i tagli agli enti locali del governo Renzi e le sciagurate politiche di rapina dei soldi pubblici delle precedenti amministrazioni di centro-destra.

La risposta dei cittadini è stata una prima manifestazione organizzata dai sindacati, a cui hanno aderito i vari comitati di genitori ed educatori che chiedevano le dimissioni del sindaco. È poi seguita un’infuocata assemblea in cui la vice-sindaco Paci è letteralmente scappata di fronte alle domande e alla rabbia delle famiglie. Infine l’arrogante sindaco ha insultato i genitori e i rappresentanti sindacali dicendo di non essere degni di un confronto perché “di parte”.

Evidentemente i Cinque stelle sono disposti a parlare solo con chi la pensa come loro. La giunta di Parma sta mostrando all’Italia intera qual è il vero volto dei Cinque stelle, al fianco degli interessi di banchieri ed industriali. È giunto il momento di unificare le lotte e mandare a casa questa scellerata amministrazione.

Articoli correlati

Unioni civili – Traditi da tutti, conquistiamo i diritti con la lotta!

La battaglia in senato è stata campale, il risultato è senza appello. Di tutte le persone e partiti in cui il movimento Lgbt aveva riposto le sue speranze per una legge almeno progressiva, tutti hanno tradito.

I fantastici numeri di Expo

• 1,3 miliardi (inizialmente 1,6) di euro investiti da Expo Spa, azienda compartecipata di enti pubblici, che organizza l’evento; • 900 milioni che comuni, province e regioni investiranno in infrastrutture

Legge di stabilità – Il pasto gratis è per i ricchi!

Il nostro Presidente del Consiglio, come molti, da bambino si sarà appassionato alle vicende di Robin Hood. Da grande ha deciso di impersonificarlo, con una variante però. Quello di Renzi è il paladino dei poteri forti, un Robin Hood alla rovescia.

Italia senza governo?

Poco prima delle elezioni spagnole del 2015 Felipe Gonzales aveva previsto “un parlamento all’italiana, ma senza politici italiani capaci di gestirlo”, riferendosi alla mancanza di una chiara maggioranza parlamentare e alla difficoltà a trovare un accordo per dar luce a un governo. Il risultato del 4 marzo sta però mettendo alla prova anche la consolidata esperienza italiana.

Boicottiamo il referendum truffa di Zaia e Maroni!

Il prossimo 22 ottobre i residenti in Lombardia e Veneto sono chiamati a votare un “referendum per l’Autonomia” delle rispettive regioni. La propaganda dei due presidenti leghisti usa toni roboanti: secondo il veneto Zaia addirittura “il 22 ottobre possiamo riscrivere la storia”.

Decreto Minniti-Orlando: la logica reazionaria del Pd contro i migranti

Il Partito Democratico non smentisce il suo orientamento reazionario che, come in molte altre materie, si conferma nell’ambito delle politiche migratorie. Il Decreto Minniti-Orlando aggiunge infatti un ulteriore tassello alle misure di repressione delle migrazioni che hanno avuto inizio venti anni fa proprio con un altra legge targata centro-sinistra: la Turco-Napolitano.