Modena – La destra all’attacco della Settimana della salute mentale

Lo scorso 8 febbraio il consigliere della regione Emilia Romagna Tommaso Foti (Fratelli d’Italia-AN) ha presentato un’interrogazione nella quale, “nel pieno rispetto della libertà di opinione”, chiedeva all’AUSL di Modena “ assicurazioni in merito alla terzietà, e quindi all’obiettività” con cui viene annualmente organizzato il “Màt – Settimana della Salute Mentale” dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche.

L’allarme dello ‘scrupoloso’ consigliere regionale, già protagonista della polemica conclusasi nell’annullamento da parte dell’AUSL della presentazione del volume di Renato Curcio “La rivolta del riso” nella scorsa edizione del Màt, deriverebbe dal coinvolgimento nell’organizzazione della settimana di eventi e dibattiti, giunta ormai al quinto anno, di un ricercatore dell’Università di Urbino, il cui profilo Facebook “è ricco di post a sostegno delle occupazioni illegali degli immobili, di post condivisi di Spazio Guernica, e di proselitismi politici tesi a rappresentare la malattia mentale come elemento della lotta di classe”. L’informazione è di per sé inesatta, dal momento che il suddetto ricercatore non si occupa dell’organizzazione del Màt da due anni.

Premesso che occorre ricordare al signor Foti che non si lotta per i diritti di una categoria oppressa prescindendo dalle altre – occuparsi di sensibilizzazione alle questioni della salute mentale, del superamento dello stigma legato alla sofferenza psichica, dell’accesso ai diritti alla cittadinanza attiva dei cittadini con disagio psichico, significa anche occuparsi di diritto alla casa, al lavoro, alla salute, all’istruzione – e invitandolo a rileggere alcuni autori, primo fra tutti Franco Basaglia, a proposito di malattia mentale e lotta di classe, viene da pensare che questo ulteriore attacco ad una manifestazione i cui protagonisti sono i “màt”, ma anche i lavoratori, i detenuti, i senzatetto, i migranti, le donne, i bambini, abbia lo scopo, grave e strumentale, di delegittimarne le voci, come nella migliore tradizione dei Fratelli d’Italia e dei loro antenati.

Articoli correlati

Antifascismo e Antirazzismo

1977-2017: nelle lotte dei compagni Walter vive!

Il 30 settembre di 38 anni fa veniva assassinato a Roma Walter Rossi, giovane militante di Lotta continua, per mano dei fascisti. Ad oggi nessuno è stato condannato per quel vile omicidio.
Ricordiamo il compagno Walter riproponendo un articolo scritto, in sua memoria, nel 2007.

Antifascismo e Antirazzismo

Ius soli – La cittadinanza spetta a tutti

Il decreto sullo ius soli non supera l’esistenza di persone di serie A e di serie B in base alla loro provenienza e non abbatte quegli steccati tra persone che, nonostante siano nate in luoghi diversi, continuano a subire la stessa oppressione e lo stesso sfruttamento.

Antifascismo e Antirazzismo

Giustizia per Willy – “Non può esistere un capitalismo senza razzismo” (Malcolm X)

Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre a Colleferro, in provincia di Roma un giovane di 21 anni, Willy Monteiro Duarte, è stato brutalmente assassinato per aver tentato

Antifascismo e Antirazzismo

Milano, Stazione centrale: la maschera ipocrita del Partito democratico

Dopo la retata delle “forze dell’ordine” davanti alla stazione centrale di Milano con incredibile spiegamento di mezzi e uomini si è scatenato il dibattito. Mentre quello stesso pomeriggio sul piazzale della stazione Matteo Salvini improvvisava un comizio e incitava alla pulizia etnica, il sindaco Sala lamentava di non essere stato avvertito dalla Questura e si gloriava di essere il primo cittadino della “città dell’accoglienza”.

Antifascismo e Antirazzismo

Trieste – Lettera aperta: Rispondere alle intimidazioni fasciste e al razzismo antisloveno con un programma di massima unità della classe lavoratrice

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera aperta, rivolta ai vertici sindacali, in primo luogo della Cgil, affinchè prendano una posizione chiara sulla restituzione del Narodni Dom, incendiato 100 anni fa

Antifascismo e Antirazzismo

Trieste, il 25 aprile torna antifascista

Quattrocento persone alla cerimonia ufficiale, 2000 alla contromanifestazione: sono questi i numeri del 25 Aprile di Trieste che segnalano una netta cesura col passato. La festa della Liberazione del capoluogo Giuliano infatti era soprattutto una cerimonia funebre, ma quest’anno qualcosa è cambiato.