10 febbraio 2018

Materiali per la campagna elettorale

I volantini per la campagna elettorale della lista “Per una sinistra rivoluzionaria“, verso le elezioni del 4 marzo.

Sono parte del nostro programma, che puoi leggere qui.

Diffondili nel tuo luogo di lavoro o di studio, nel tuo quartiere, nella tua città! Organizzati con noi!

 

per info: 0266107298redazione@marxismo.net

 

Articoli correlati

Elezioni 2018 – Per una sinistra rivoluzionaria

Sostienici con la la tua firma, col tuo voto, col tuo impegno! Insieme possiamo far sentire la voce che non vogliono che si senta!

Firma anche tu! Per una SINISTRA RIVOLUZIONARIA!

Vogliamo una sinistra di classe, che esprima in modo chiaro e coerente i bisogni della classe lavoratrice.
Sostienici con la la tua firma, col tuo voto, col tuo impegno! Insieme possiamo far sentire la voce che non vogliono che si senta!

L’eterno ritorno dell’“europeismo di sinistra”

Anche in queste elezioni il grosso della sinistra rimane collocato nel campo dell’europeismo di sinistra. Non c’è riforma possibile dell’Unione europea, che è una struttura nata e cresciuta con l’unico esplicito fine di concentrare la forza economica e politica del capitale nel nostro continente. Le sue istituzioni servono a questo e non c’è riforma possibile che possa cambiarne la natura di classe.

Sinistra rivoluzionaria – Quale prospettiva?

Il 4 marzo ha segnato un terremoto politico, ma non ci vorrà molto perché ne arrivino altri. I lavoratori, i giovani, gli sfruttati dovranno cercare altre strade, un tentativo dopo l’altro, e questo riaprirà uno spazio per sviluppi importanti anche a sinistra. La forza che avrà accumulato la prospettiva rivoluzionaria in termini di chiarezza di idee, di sviluppo di quadri, di organizzazione militante farà la differenza sull’esito di questo processo.

Innamoramenti populisti della sinistra radicale

Dato che il problema dei rapporti col Pd è temporaneamente accantonato, nella sinistra radicale emergono più chiaramente i punti critici, teorici e politici. La crisi verticale della sinistra riformista in Italia e i successi dei 5 Stelle hanno infatti convinto buona parte dei dirigenti di questa sinistra che sia meglio nascondere, rinnegare o denigrare l’idea stessa dell’organizzazione politica e parlare in nome appunto del “popolo”, dei “movimenti”, ecc.

La Lega – Da sempre forti con i deboli e deboli con i forti

In queste settimane preelettorali la Lega per raccattare voti si propone come paladina a difesa dei lavoratori e degli interessi del made in Italy nella lotta contro l’austerità imposta dall’Ue. Sotto la veste del severo padre di famiglia (o della patria, padana o italica essa sia) che lotta per il bene degli italiani (prima il bene era riservato solo ai padani…), il programma di Salvini è reazionario ed intriso di razzismo.