28 Luglio 2015

L’ipocrita sentenza della Consulta. Mobilitarsi ora!

Dopo tanta attesa la Corte Costituzionale si è espressa in merito al blocco dei Contratti Nazionali del lavoratori pubblici dopo quasi 6 anni: il blocco del contratto è illegittimo ma… solo da oggi.

Che fosse illegittimo che le retribuzioni (e non solo) di più di 3 milioni di lavoratori fossero ferme da così tanto tempo non c’era bisogno, in realtà, di aspettare l’espressione della Consulta. Di certo sul piano della giustizia sociale così è.
Una sentenza scritta senz’altro non da una sola mano, Matteo Renzi e il suo governo sono sicuramente tra i redattori. Evidentemente la reprimenda di membri del governo e “illustri” economisti in seguito alla giusta sentenza in merito al blocco delle rivalutazioni delle pensioni ha avuto il suo effetto. Così come gli inviti dell’Avvocatura di Stato a bocciare l’illegittimità facendo riferimento al vincolo del pareggio di bilancio previsto in Costituzione dà il senso di quale sia il nodo vero del problema: tutto si riduce alle compatibilità della crisi e di questo sistema economico.
A tal proposito colpisce che alla dichiarazione dell’Avvocatura per cui una pronunzia di illegittimità del blocco a partire dal 2010 sarebbe costato alle casse dello Stato 35 Miliardi di euro, tentativo certamente strumentale di convincere la Consulta a non esprimersi in tal senso, la risposta delle Direzioni sindacali sia stata quella di spiegare che i costi sarebbe sicuramente stati più bassi. Come se i vertici sindacali dichiarassero sin da subito che sarebbero stati ben più ragionevoli per quanto riguarda gli arretrati.
L’apertura di un tavolo per il rinnovo dei Contratti, dopo 6 anni, ormai è diventato inevitabile anche per il governo, l’obiettivo di fondo di questa sentenza, invece, è quello di sottrarre dalla contrattazione il periodo di assenza contrattuale. In sostanza l’invito molto esplicito è: sì trattate pure ma non vi sognate di rivendicare quanto spetterebbe davvero alle lavoratrici e ai lavoratori, prendetevi pochi spiccioli, magari in cambio di qualche notevole peggioramento normativo.
Di segno totalmente opposto deve essere l’iniziativa sindacale. Questa sentenza deve essere una ragione in più per lanciare una piattaforma avanzata con rivendicazioni audaci, che non si esima dal chiedere ed ottenere la restituzione del maltolto. Questo andrebbe fatto a partire dalle Assemblee Nazionali del 1/2/3 Luglio. La proposta di piattaforma che sarà presentata in questi giorni dalle Segreterie Nazionali di categoria di Cgil-Cisl-Uil è proprio quello che non ci vuole.
I Contratti Nazionali vanno rinnovati subito e per questo va lanciata una mobilitazione determinata e di grandi dimensioni che sia in grado di mettere in ginocchio il governo Renzi. Si è aspettato già troppo.


Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/rivoluzione/public_html/wp-content/themes/trendyblog-theme/includes/single/post-tags-categories.php on line 7

Articoli correlati

Intervento di Paolo Brini al CC della FIOM del 9 Settembre 2016

Quello che è accaduto nelle scorse settimane mi pare dimostri come la linea dettata dalla famosa lettera della BCE dell’agosto 2011 abbia trionfato su tutti i fronti e come il

Modena, corteo nazionale Si-Cobas contro arresti e repressione – Il nostro volantino

Il volantino che Sinistra classe rivoluzione distribuirà domani a Modena (partenza ore 15, da Piazza Sant’Agostino) in occasione del corteo nazionale promosso dal Si-Cobas

Logistica: il contratto nazionale è dei lavoratori.

Anche se la crisi non accenna a diminuire, il settore del trasporto merci e della logistica anche quest’anno “tiene” (crescendo fra l’1 e il 3%) grazie ad un recupero di

Assemblea nazionale “Rilanciamo la battaglia di opposizione in Cgil!”

Assemblea nazionale  “Rilanciamo la battaglia di opposizione in Cgil!” – Il Sindacato è un’altra cosa Parma 11 giugno 2016 Per informazioni e adesioni paolo.grass@gmail.com L’uscita del coordinatore Sergio Bellavita e

Rivogliamo tutto quello che ci hanno tolto – Intervento di Silvia Chili

Riportiamo l’intervento della compagna Silvia Chili, RSU FP-CGIL dell’Ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna all’assemblea del 1 Luglio 2015 organizzata da Cgil-Cisl-Uil dal titolo “CONTRATTO SUBITO” Cari compagni, care compagne,

Sull’accordo Castelfrigo e il giudizio del Si Cobas in merito

Nelle scorse settimane la ditta Castelfrigo di Castelnuovo Rangone è stata protagonista di una lotta molto dura messa in campo dai 130 “facchini” delle cooperative che vi lavorano. Per la prima volta lavoratori di etnie diverse e che non si erano mai nemmeno parlati tra loro, con uno sciopero di oltre 10 giorni ed un picchetto molto duro, hanno vinto assieme una battaglia importante. La vertenza ha assunto un significato ancora maggiore se si pensa che nei primi 3 giorni di sciopero anche i lavoratori diretti sono stati davanti ai cancelli mentre durante l’ultima giornata anche i facchini delle aziende limitrofe, iscritti al Si Cobas, sono scesi in sciopero di solidarietà.