18 Giugno 2021 Giornate di marzo, Area d'alternativa in Cgil

Lavoratore morto a Novara, solo lo sciopero generale può fermare omicidi e repressione!

Sinistra classe rivoluzione aderisce al corteo di domani 19 giugno a Roma e a tutte le altre manifestazioni di protesta contro questo omicidio.
Di seguito, il comunicato di Giornate di Marzo, area d’alternativa in Cgil.

 

 

Adil Belakadim, lavoratore e militante del Si Cobas è stato investito e ucciso da un camionista che ha tentato di sfondare un picchetto, durante lo sciopero nazionale della logistica dei sindacati di base a Novara. Non si tratta di un incidente o una fatalità, ma di un omicidio per piegare una lotta.

Che il padronato abbia deciso oramai da tempo di intraprendere la linea dello scontro duro è evidente. I fatti di Tavazzano sono solo uno degli ultimi episodi, ma da sempre quando la lotta supera il limite che il padrone è disposto a tollerare, scatenano la violenza. Con l’aggressione a Tavazzano, oggi con lo sfondamento di un picchetto, in generale con le forze dell’ordine in assetto antisommossa. Non solo nella logistica ma in ogni settore, a prescindere dalla tessera in tasca del lavoratore o dal sindacato che organizza la lotta.

Questo crimine si inserisce in un quadro, quello della logistica, dove prevale il massimo sfruttamento, orari e carichi di lavoro arbitrari, buste paga fantasma, assunzioni in gran parte precarie e lavoro nero. Il sistema degli appalti e subappalti consente guadagni stellari alle multinazionali e condizioni inaccettabili per i lavoratori. Un sistema che massimizza il profitto e che quindi non deve cambiare.

Il messaggio è chiaro, anche dopo la pandemia devono essere i lavoratori a continuare a pagare la crisi. Non si muore solo davanti ai cancelli, ma anche nei cantieri e nelle officine. Nel 2021 i morti sul lavoro sono aumentati del 9%.

È ora di dire basta!

Come iscritti alla Cgil pretendiamo che la nostra organizzazione dia una risposta ferma e immediata. Le differenze tra sigle in questo momento non possono e non devono essere ostacolo alla mobilitazione. Davanti a tale scempio non devono esserci ambiguità e non ci si può limitare a comunicati di circostanza.

La convocazione di assemblee nei luoghi di lavoro e la convocazione dello sciopero generale non è più rinviabile. I lavoratori devono saperlo, il sindacato non sta a guardare e si mobilita per proteggerli!

Articoli correlati

Trasporti

Il volantino di Sinistra classe rivoluzione al corteo di Piacenza

Domani, 17 settembre, Sinistra classe rivoluzione sarà presente al corteo di protesta contro l’omicisio di Abd Elsalam, il facchino dell Gls in lotta per difendere i propri diritti e quelli dei suoi compagni.

Repressione

LGBT – Liberazione, rivoluzione – Un opuscolo

Perché possa vincere, è di vitale importanza che il movimento Lgbt si doti di un punto di vista di classe, legando la lotta contro l’oppressione omofoba e per i pieni diritti civili a quella generale per una vita dignitosa e libera dall’oppressione economica e sociale. È altrettanto importante che il movimento operaio faccia propria la battaglia Lgbt, superando una separazione che pure storicamente è esistita, soprattutto per responsabilità delle direzioni riformiste e staliniste della sinistra.

Repressione

XM24, Bologna: sgombero democratico, identico risultato!

Alle 5.30 del mattino del 6 agosto arrivano le annunciate camionette della polizia in assetto antisommossa per sgomberare il centro sociale XM24 di Bologna. Immancabilmente, arrivano le ruspe. ma non quelle di Salvini, bensì quelle targate Pd.

Trasporti

Gls Piacenza – I padroni forzano il picchetto, operaio muore investito: avanti con la lotta!

La notte scorsa a Montale in provincia di Piacenza un tir, con l’intento di forzare un picchetto, ha travolto e ucciso uno dei lavoratori in lotta, ferendone un altro.

Repressione

Daspo urbano a Bologna – Oggi i clochard, domani chi protesta!

Le istituzioni bolognesi sono in preda ad un accanimento repressivo che non risparmia nessuno e che impone legge ed ordine per difendere la città-vetrina, ad uso e consumo di chi può permettersela economicamente.

Trasporti

Logistica – Lo sciopero è stato un successo: ora la parola ai lavoratori!

Che lo sciopero di Cgil, Cisl e Uil del 30 e 31 ottobre per il rinnovo del contratto merci e logistica sia andato bene lo si capisce anche dalle dichiarazioni delle associazioni padronali che la sera del 31 ottobre hanno fatto sapere di “essere disponibili a riaprire il confronto per trovare al più presto un accordo”. Considerando l’arroganza precedente è evidente che hanno subìto il colpo.