La lotta vittoriosa dei facchini in Motovario

I 18 facchini dipendenti della cooperativa Mt Service addetti alla logistica nella ditta metalmeccanica Motovario (440 dipendenti e tra i leader mondiali nella produzione di riduttori) dopo un giorno e mezzo di picchetto e blocco delle merci hanno vinto la loro battaglia: tutti assunti nella ditta committente. La vertenza parte circa un mese fa quando i 18 facchini avvertono la Rsu Fiom Motovario, Giuseppe Faillace, che da oltre un mese la cooperativa non li stava pagando nonostante la committente avesse regolarmente pagato.
A ciò si aggiunge che Mt aveva un’evasione contributiva di almeno 2 milioni di euro e “l’abitudine” di pagare oltre la metà delle ore lavorate sotto la voce “trasferta Italia” evadendo così ulteriori contributi a danno dei lavoratori. Forti della cosiddetta responsabilità in solido della committente, viene immediatamente convocato un tavolo di trattativa trilaterale tra direzione aziendale da un lato e Fiom, Fim, Fismic, Rsu motovario e Filt (sindacato trasporti Cgil) dall’altro. In tale sede Fiom e Filt hanno preteso e ottenuto da Motovario il pagamento immediato degli ormai due mesi di stipendi arretrati dei facchini. Alla comunicazione da parte aziendale della decisione di cambiare cooperativa, la richiesta sindacale è stata una e molto chiara: o Motovario assume direttamente i facchini e internalizza nuovamente la logistica oppure trova una cooperativa disposta non solo ad assumere tutti i 18 lavoratori ma di farlo a tempo indeterminato, conservando tutte le caratteristiche salariali a partire dall’anzianità di servizio, applicando regolarmente ed integralmente il Ccnl di riferimento e non applicando il Jobs act. Motovario fin da subito si è dichiarata formalmente d’accordo con le nostre richieste, tuttavia trovata la cooperativa Csm come sostituta, ogni qualvolta si chiedeva a committente ed appaltatrice di sottoscrivere un accordo in tal senso e procedere all’assunzione dei lavoratori sorgevano scuse, dubbi, rinvii. Tutto questo mentre Csm stava impiegando altri 18 lavoratori nella logistica Motovario. Questo tira e molla è durato fino a quando giovedì pomeriggio 20 giugno i 18 facchini assieme alla Rsu Motovario ed alla Fiom e Filt hanno iniziato il picchettaggio dei cancelli bloccando le merci.
Dopo 36 ore di blocco e uno sciopero di solidarietà dei lavoratori Motovario si è finalmente raggiunto un accordo che ha davvero pochi precedenti. Motovario assume per sei mesi direttamente i 18 facchini. Se nei sei mesi trova una cooperativa disposta ad assumere i lavoratori alle condizioni suddette richieste dal sindacato, così sarà, altrimenti essi resteranno assunti in Motovario. Ancora una volta la lotta paga.

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