La guerra in Ucraina – Un’analisi marxista

La prima vittima della guerra è la verità. Questo è vero anche per ciò che riguarda l’intervento militare russo in Ucraina. I marxisti devono essere in grado di aprirsi un varco nella nebbia delle menzogne e della propaganda di guerra e analizzare le vere ragioni dietro il conflitto, cosa lo ha causato e i veri interessi che stanno dietro le spiegazioni e le giustificazioni delle diverse parti coinvolte. Soprattutto, dobbiamo farlo dal punto di vista degli interessi della classe operaia internazionale.

Mentre ci opponiamo all’intervento della Russia in Ucraina, lo facciamo per le nostre ragioni, che spiegheremo in questo testo, e che non hanno niente a che vedere con le grida piene di scandalo dei media prostituiti ala classe dominante. Non c’è bisogno di dire che il nostro primo dovere è quello di smascherare le disgustose menzogne e l’ipocrisia degli Stati Uniti e dell’imperialismo occidentale.

 

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Tesi sull’Ucraina (2014)

Queste tesi furono approvate dal Congresso mondiale della Tendenza marxista internazionale, tenutosi nel 2014. Le riproponiamo all’attenzione dei nostri lettori perché le riteniamo utilissime a comprendere la situazione attuale, nonché a fornire gli strumenti necessari per un’analisi di classe della crisi tra Ucraina, Russia e l’Occidente.

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NO alla guerra, NO all’imperialismo, NO al riarmo

La propaganda ufficiale sulla guerra ha una voce sola, che viene ripetuta in maniera martellante, asfissiante: Putin è il nuovo Hitler, che aggredisce senza motivo una piccola nazione libera, pacifica e democratica, l’Ucraina, che sta rispondendo con un’eroica resistenza popolare. Nulla si dice invece sul ruolo predominante che hanno giocato Stati Uniti, NATO ed Unione Europea nel provocare questo conflitto.

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Dichiarazione sul riconoscimento della DPR e LPR da parte di Putin

Dopo la drammatica svolta degli eventi, con il riconoscimento da parte del presidente russo Vladimir Putin delle repubbliche secessioniste in Ucraina orientale, seguito dall’invio di forze militari russe, pubblichiamo una dichiarazione dei compagni russi della TMI, elaborata insieme ai marxisti in Ucraina e nel Donbass, in opposizione a questo conflitto interimperialista.

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No all’invio di armi in Ucraina! Per l’internazionalismo!

Dopo una serie di mobilitazioni locali, sabato 5 marzo decine di migliaia di persone hanno manifestato a Roma in un corteo nazionale contro la guerra convocato dall’arcipelago pacifista e con le adesioni di CGIL, ARCI ed associazioni vicine al centro-sinistra.
Quali sono state le parole d’ordine del corteo? Perché i marxisti s’oppongono all’invio di armi all’Ucraina? Perché sono senza fondamento, persino grotteschi, i paragoni tra la resistenza contro la Russia dell’esercito ucraino e la Resistenza partigiana?

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Ucraina – Il governo Zelensky usa l’invasione per giustificare la repressione politica

Il governo di Zelensky continua a usare in maniera cinica l’invasione russa per giustificare la repressione degli oppositori politici. Le attività politiche di undici organizzazioni sono state vietate durante tutto il periodo del conflitto armato. Inoltre, ha usato i poteri della legge marziale per accorpare tutte le stazioni televisive del paese in un’unica emittente sotto il controllo del governo.

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No alla guerra con l’Ucraina! Contro l’intervento militare russo!

Quella che segue è una dichiarazione dei compagni russi della Tendenza Marxista Internazionale, che denuncia l’invasione dell’Ucraina iniziata nelle prime ore di ieri 24 febbraio. La dichiarazione è da leggere assieme all’articolo di Alan Woods, L’ipocrisia imperialista e l’invasione dell’Ucraina.