20 Gennaio 2020

Intervista a un attivista studentesco russo – Il futuro ci appartiene!

Abbiamo parlato con Leonid Shaidurov: un attivista 17enne che ha giocato un ruolo chiave nel movimento degli scioperi studenteschi per il clima in Russia. Ha organizzato gli studenti nelle scuole ed è un membro sia del consiglio coordinatore dei Fridays for Future internazionale che del comitato organizzativo in Russia. E’ stato d’accordo a rilasciare questa intervista al fine di dare consigli agli studenti che vogliono costruire il movimento attorno al cambiamento climatico.

Che cosa sono i Fridays for Future (FFF) e perché pensi che siano cominciati?

La causa iniziale del movimento FFF è stata senza dubbio il cambiamento climatico. Tuttavia, questo movimento si trova nel contesto della crisi del capitalismo e degli attacchi al tenore di vita e diritti dei lavoratori. La crisi economica del 2008 è accaduta quando avevo sei anni. Per i miei coetanei, la crisi è tutto quello che conosciamo. Ciò significa che molti giovani, come me, sono arrivati alla conclusione che per ottenere veramente un futuro radioso, è necessaria una vera lotta per un mondo libero dagli interessi del capitale.

C’è una crescente presa di coscienza del fatto che lo sfruttamento delle risorse, dell’uomo sull’uomo, sia una parte intrinseca del capitalismo e che è proprio ciò che causa i disastri ambientali del pianeta. Ciò ha portato i giovani in gran numero a condividere l’idea che l’unica maniera per fermare il cambiamento climatico sia un cambiamento rivoluzionario.

È per questo che ho rispetto immenso per Greta Thunberg. Ha suonato l’allarme e ha destato questo movimento in tutto il mondo.

Fridays for Future ha un programma politico? E se sì, come ci è arrivato?

Inizialmente la politica dei FFF rispecchiava il desiderio di stare lontani dalla politica. Tuttavia, mentre ci si può non interessare alla politica, la politica si interesserà sempre a te. Non basta semplicemente fra crescere la consapevolezza e sperare che i governi capitalisti cambieranno. Perciò credo che, prima o poi, FFF debba sviluppare risposte radicali alla crisi climatica, ma anche alle cause di tale crisi.

Credo anche fermamente che, con l’aiuto degli studenti rivoluzionari per il mondo, la politica dei FFF si radicalizzerà. Dalla mia esperienza degli scioperi studenteschi in Russia, lottando le persone prima o poi superano la loro miopia su un problema e si rendono conto del bisogno di un cambiamento rivoluzionario, che offre una soluzione a tutto il complesso dei problemi. Ecco perché penso si possa radicalizzare il movimento FFF. Il futuro è nostro!

Perché abbiamo bisogno di sbarazzarci del capitalismo per affrontare il cambiamento climatico?

Per combattere il cambiamento climatico, abbiamo bisogno di guardare alle radici del problema. Viviamo sotto il sistema capitalista. Sotto questo sistema, la classe dominante è soltanto interessata al profitto perché in un sistema basato sulla competizione, quei capitalisti che non guadagnano abbastanza possono fallire ed essere relegati nella fila della classe operaia. Inoltre, la separazione del mondo in nazioni significa che queste ultime devono competere fra loro per incoraggiare gli investimenti. Ciò significa che qualsiasi governo arrivi al potere può essere ricattato dal capitale internazionale ed costretto a eseguire i suoi ordini.

Soltanto con un’economia pianificata possiamo fermare il cambiamento climatico.

Un’economia pianificata avrebbe lo scopo di soddisfare i bisogni dell’umanità piuttosto che massimizzare i profitti. Tuttavia, dobbiamo pensare a come possiamo ottenere ciò.

Solo la classe operaia è la classe progressista nella società.

Solo la classe operaia può portare avanti un cambiamento fondamentale nel nostro sistema, da uno basato sul profitto a uno basato sui bisogni. Questo è dovuto alla loro posizione nella società: tutta la ricchezza materiale è prodotta dalla classe operaia. Ciò significa che i lavoratori, a differenza di noi studenti, hanno in mano il potere di cambiare la società. Il problema è che molti non se ne rendono conto.

Hai subito della repressione per il tuo attivismo?

È molto difficile combattere per il futuro in Russia. È una distopia vera e propria dove il dissenso è considerato un crimine e la lotta per i diritti umani è considerata estremismo.

Leonid al Primo Maggio a Leningrado

Io sono perseguitato dal Centro per il Combattimento dell’Estremismo (Il Centro “E”, un dipartimento di polizia organizzato dal Ministero degli Interni) per il fatto di organizzare gli alunni e studenti. Ho giocato un ruolo dirigente nella lotta vittoriosa contro la presenza della Yunarmiya (Movimento Nazionale dei Giovanni Cadetti dell’Esercito) in alcune scuole. Questa è un’organizzazione che porta i fucili nelle scuole per addestrare bambini e ragazzi per un futuro arruolamento nell’esercito. Dove siamo attivi, siamo riusciti a cacciarli dai campus.

Sono stato anche preso di mira per aver conquistato riduzioni per i prezzi delle mense.

In Russia l’istruzione è molto cara e molti fanno fatica a permettersi le mense scolastiche. Abbiamo portato avanti occupazioni e scioperi sulla questione e abbiamo conquistato la solidarietà degli insegnanti e genitori. Queste azioni hanno costretto i dirigenti scolasticia ridurre i prezzi delle mense scolastiche.

Infine, sono stato perseguitato per aver formato la Coalizione per l’Educazione Gratuita.

Questa è un’organizzazione che coinvolge diversi sindacati studenteschi universitari, un sindacato degli studenti medi e uno degli insegnanti. Gli obiettivi dell’organizzazione includono: migliorare le condizioni a scuola per gli studenti; migliorare le condizioni lavorative degli insegnanti; aumentare l’autonomia delle organizzazioni che promuovono i diritti studenteschi; e per la gratuità dell’istruzione media e superiore in Russia.

Mi sembra che in tempi di menzogne globali dire la verità sia estremismo. Solo la solidarietà internazionale può aiutarmi.

Hai un messaggio per gli studenti che vogliono salvare il pianeta oggi?

Il mio messaggio agli altri studenti è che quando lotti per cambiare il mondo, prima arrivano la censura e la repressione, e sotanto in un secondo momento vieni legittimato. Non funziona mai al contrario. Tuttavia, ricordate sempre, che il futuro appartiene noi, non ai potenti. Se ci uniamo attorno a un programma rivoluzionario, possiamo cambiare il mondo!

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