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Lotte e Sindacato

Un appello di delegate e delegati – CORONAVIRUS, i lavoratori non sono carne da macello!

Siamo nel pieno dell’emergenza coronavirus. Le disposizioni del governo obbligano a restare a casa: una necessità per fermare la diffusione del contagio.
Ma questo non vale per tutti. Milioni di lavoratori sono costretti a recarsi a lavorare.

Lotte e Sindacato

I lavoratori hanno bisogno di un partito!

Il ribaltone dal governo giallo-verde al Conte bis ha messo in luce una volta di più l’assenza di una forza politica che rappresenti gli interessi della classe lavoratrice. Nel rumoroso concerto di accuse e controaccuse che tutti si sono scagliati addosso, mancava una voce che esprimesse il punto di vista dei lavoratori.

Lotte e Sindacato

Mettere al centro il controllo dei lavoratori!

Il modello che proponiamo noi è conflittuale, è alternativo (non collaborativo) a quello padronale e si basa sul controllo operaio della produzione, della distribuzione e della gestione di ogni aspetto della società che riguarda la vita e la sicurezza delle persone. Una forma di contropotere, che prevede la partecipazione dei lavoratori e degli strati più poveri della società e che si basa sui consigli nei luoghi di lavoro e le assemblee popolari organizzate a livello territoriale.

Lotte e Sindacato

Coronavirus – Governo, padroni e vertici sindacali all’unisono: la produzione non si ferma!

l protocollo firmato da Governo, Confindustria, Confapi e Sindacati il 14 Marzo rappresenta una capitolazione ai padroni e ai loro interessi. Si lascia infatti la gestione della sicurezza e dell’emergenza sanitaria nelle fabbriche alla totale discrezione degli imprenditori stessi.

Lotte e Sindacato

Contratto Metalmeccanici: la proposta dei padroni è irricevibile

Avevano preannunciato che nell’incontro del 22 dicembre avrebbero presentato una loro proposta “organica” e così è stato. I padroni di Federmeccanica in 7 pagine hanno messo nero su bianco quale

Lotte e Sindacato

Basta salari da fame! Un libro da discutere

Basta salari da fame! di Marta e Simone Fana ha il merito di mettere il dito nella piaga di una questione salariale ormai esplosiva. L’obiettivo politico è esplicito: sostenere la battaglia per l’introduzione in Italia di un salario minimo legale, che gli autori propongono sia fissato a 10 euro l’ora.