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Castelfrigo – Lezioni di tre mesi di lotta

E’ notizia di queste ore che finalmente la Cgil, dopo l’ennesima provocazione del padrone di Castelfrigo ha deciso di fare quello che noi da mesi abbiamo suggerito e scritto, ovvero alzare il livello dello scontro e bloccare le merci. Questo ennesimo episodio di arroganza padronale, la scelta conseguente della Cgil e la velleità degli accordi regionali e delle “commissioni antimafia” confermano in pieno quanto sostenuto nell’articolo che stiamo pubblicando e che è stato scritto non più tardi di dieci giorni fa.

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Direttivo nazionale Cgil: L’intervento di Mario Iavazzi

Ieri, 24 maggio, si è svolto il direttivo nazionale della Cgil. Pubblichiamo l’intervento di Mario Iavazzi, dirigente dell’area Il sindacato è un’altra cosa.  Il direttivo nazionale si è concluso con

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Un appello di delegate e delegati – CORONAVIRUS, i lavoratori non sono carne da macello!

Siamo nel pieno dell’emergenza coronavirus. Le disposizioni del governo obbligano a restare a casa: una necessità per fermare la diffusione del contagio.
Ma questo non vale per tutti. Milioni di lavoratori sono costretti a recarsi a lavorare.

Teoria

Mettere al centro il controllo dei lavoratori!

Il modello che proponiamo noi è conflittuale, è alternativo (non collaborativo) a quello padronale e si basa sul controllo operaio della produzione, della distribuzione e della gestione di ogni aspetto della società che riguarda la vita e la sicurezza delle persone. Una forma di contropotere, che prevede la partecipazione dei lavoratori e degli strati più poveri della società e che si basa sui consigli nei luoghi di lavoro e le assemblee popolari organizzate a livello territoriale.

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Jobs act: controllare per sottomettere

Il 25 giugno sono entrati in vigore terzo e quarto decreto attuativo del Jobs Act. Dopo la tutela contro i licenziamenti illegittimi, si abbatte il diritto a svolgere le mansioni

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Lavorare da casa: i rischi di una nuova catena

Dire “Smartworking” suona bene e indubbiamente il lavoro da casa è stato in larga misura visto positivamente da chi ha avuto in passato l’opportunità di accedervi. Tuttavia con la pandemia la situazione è stata stravolta