3 Febbraio 2022 Bryce Olivas, dagli Stati Uniti (socialistrevolution.org)

Il forum Reddit r/AntiWork e la necessità di un’organizzazione rivoluzionaria

Viviamo in tempi turbolenti. Nel mezzo della pandemia, i lavoratori stanno rischiando la propria vita e la propria salute per pochi spiccioli mentre i padroni raccolgono profitti record. Per quasi due anni, hanno preteso che i dipendenti lavorassero come dei muli a testa bassa senza alcun riguardo per la loro salute. Nel frattempo, continuano ad aumentare le persone senza casa, gli affitti, la fame e i prezzi dei generi alimentari, i disastri naturali e il prezzo della benzina, e i risicati aumenti salariali sono soffocati dall’inflazione. Queste sono condizioni volatili e insostenibili.

Secondo un sondaggio di Gallup publicato lo scorso settembre, l’appoggio per l’iscrizione ai sindacati è al suo massimo in America dal 1965. Il mese successivo, lo “striketober” ha attraversato il Paese, con circa 25000 scioperanti. Dall’altra parte, i lavoratori non sindacalizzati hanno cominciato a lasciare il lavoro. 4,5 milioni di lavoratori si sono licenziati soltanto a novembre. Cartelli del tipo “Chiuso perché nessuno vuole lavorare” sono diventati sempre più comuni in tutto il Paese.

Tutto questo rappresenta l’inizio di un significativo cambiamento nella coscienza della classe lavoratrice. Data la pavida collaborazione di classe dei dirigenti sindacali, i lavoratori americani per decenni sono stati atomizzati senza uno spazio per discutere le loro condizioni in rapido cambiamento. Ma la natura aborre il vuoto, e la lotta di classe richiede una piattaforma nella quale esprimersi. Una parte di questo vuoto viene attualmente riempito da r/AntiWork, un subforum nella piattaforma online Reddit. Dall’inizio della pandemia, i partecipanti di r/AntiWork sono cresciuti in modo esplosivo, passando da 100.000 membri nel marzo 2020 a 200.000 alla fine dell’anno, fino a più di 1,7 milioni a fine gennaio 2022.

Una recente intervista su Fox News con un moderatore di r/AntiWork ha scatenato la rabbia degli iscritti al forum. Non soltanto il moderatore ha fatto un pessimo lavoro, quando ha illustrato il senso del forum, ma ha anche dichiarato di esserne un portavoce. Molti ora si stanno chiedendo se ci sia bisogno di qualche tipo di meccanismo attraverso il quale i dirigenti siano eletti, e i post principali stanno rompendo nettamente con l’idea che “la pigrizia sia una virtù”, anche se i moderatori che hanno iniziato questo gruppo hanno ancora queste idee.

Cosa vogliono gli iscritti a r/AntiWork?

Contrariamente alla copertura mediatica che ha fortemente annacquato i messaggi del forum, la descrizione di r/AntiWork dice “Un subreddit per coloro che vogliono porre fine al lavoro, sapere di più su questo argomento, desiderano una vita libera dal lavoro, più informazioni sulle idee “anti-lavoro” e aiuto personale rispetto alle proprie difficoltà legate al lavoro che svolgono o alla vita lavorativa.

Questo ha portato alcuni a considerare il subreddit come una comunità online basata sulla pigrizia e la pretesa di avere le cose senza fatica. O forse peggio, lo vedono come un gruppo di utopisti che non vogliono lavorare. Ma per quanto al suo interno ci siano effettivamente più di un paio di questi soggetti, per la maggior parte il forum è un’espressione estremamente sintomatica di un malcontento su vasta scala contro l’alienazione del capitalismo.

I lavoratori scrivono post sugli straordinari non necessari, e come si organizzano il lavoro da fare in modo da occupare le otto ore della propria giornata lavorativa. Parlano dei posti di lavoro sotto organico, e di capi, clienti e committenti che mancano di rispetto e maltrattano i lavoratori. Altri parlano dei salari bassi, fino al livello dell’insulto anche per lavoratori con esperienza e qualificati. Altri ancora spiegano come i padroni siano più interessati ai margini di profitto che alla sicurezza dei propri lavoratori.

Tre dei quattro post più popolari consistono in screenshot di messaggi tra l’autore del post e i propri ex datori di lavoro– ex datori di lavoro, perché quegli screenshot terminano con i dipendenti che mostrano il dito medio ai propri capi e si licenziano in un’aura di gloria.

Il quarto post più popolare è la storia di un dipendente che svolgeva lavoro su commissione un’azienda ed è stato licenziato per aver chiesto un meritato aumento. Anni dopo, l’autore del post ha scoperto che l’azienda stava ancora usando la sua cartella Google Drive, e quindi l’hanno cancellata: un danno di migliaia di ore di lavoro!

Le persone attive nel forum sono solidali con li opinioni di r/AntiWork non perché vogliano abolire l’attività produttiva umana di per sé, ma per una spinta a voler abolire le condizioni di sfruttamento della schiavitù salariale. I lavoratori comprendono istintivamente che è il loro lavoro a creare tutto all’interno della società. Desiderano soltanto liberarsi della classe capitalista parassitari che li aliena da quello che producono.

Come vogliono raggiungere i loro obiettivi?

Il forum contiene molte storie di lavoratori sottopagati e arrabbiati che si rendono conto che il proprio lavoro è fondamentale per la propria azienda, perchè c’è carenza di persone disposte a svolgerlo o perché sono lavoratori qualificati difficili da sostituire. Queste storie finiscono sempre con l’autore che si licenzia dal proprio posto di lavoro per trovare un lavoro che promette uno stipendio e delle condizioni migliori.

Altrettanto importanti sono i consigli dati agli altri membri su come gestire la situazione in ambienti lavorativi tossici o ostili (toxic or hostile). In genere i commenti più popolari propongono misure come denunciare alle risorse umane, raccogliere prove per dimostrare che i datori di lavoro stanno violando le leggi sul lavoro e portarle all’ispettorato, licenziarsi, o aspettare di essere licenziati – in modo da poter ottenere la disoccupazione.

Questo mostra uno delle principali mancanze di r/AntiWork: la mancanza della prospettiva legata alla lotta di classe. Il gruppo promuove la vendetta personale contro le aziende colpevoli e la contrattazione su base indivduale anziché collettiva. Invece che organizzarsi per portare tutti i dipendenti alle migliori condizioni contrattuali e di lavoro, i lavoratori sono in ultima analisi incoraggiati a distruggere i posti di lavoro che la nostra classe erediterà con la rivoluzione socialista. Un settore della comunità di r/AntiWork crede che queste tattiche metteranno pressione sui padroni spingendoli a rispettare i diritti dei lavoratori e offrire migliori condizioni.

È vero che i salari sono aumentati in media nel 2021. Ma l’inflazione è aumentata del 7%, cancellando completamente queste conquiste per la maggior parte dei lavoratori. Anche se 4,5 milioni di lavoratori si sono licenziati soltanto in novembre, l’ondata di “dimissioni di massa” (the Great Resignation) non ha assicurato una qualità di vita significativamente migliore per la maggior parte di loro.

E anche se alcuni singoli individui sono in grado di migliorare la propria situazione, cosa dovrebbero fare quelli che non possono permettersi di licenziarsi e trovare un altro lavoro? O quelli che non possono usare la loro professionalità come leva individuale nei confronti dei loro capi? E gli immigrati senza documenti che vivono nella costante paura di essere rimpatriati? Cosa succederà quando inevitabilmente l’oscillazione del mercato del lavoro sarà di nuovo a favore dei padroni? Quando la produttività crollerà e le condizioni di vita peggioreranno ulteriormente per la classe lavoratrice, i lavoratori sentiranno ancora più di adesso la pressione di dover tornare al lavoro per sopravvivere. Senza il controllo sui mezzi di produzione, i lavoratori possono star certi che saranno loro a pagare per i profitti persi dai padroni attraverso misure di austerità e altri tagli.

Tutto questo non significa che i membri di r/AntiWork siano esplicitamente contro l’organizzazione dei lavoratori e l’azione concreta. Al contrario, dato che l’aumento di iscritti durante l’ondata di scioperi “striketober” è stata seguita da post in solidarietà ai lavoratori in sciopero, con iscritti al subreddit che hanno anche inondato la sezione ricerca lavoro di Kellog’s con candidature false, allo scopo di intralciare i tentativi aziendali di trovare crumiri per sostituire permanentemente i 2500 lavoratori in sciopero.

Si è trattato di un’azione concreta intrapresa da un gruppo di utenti social prevalentemente anonimi per aiutare la lotta in modo tangibile.
Oltre a questo, una costola del gruppo si è dato il nome di r/MayDayStrike. I membri di questo gruppo, ispirati dal materiale di r/AntiWork, stanno cercando di spingere gli iscritti in direzione della lotta di classe.

Negli ultimi giorni, è emerso un altro subreddit, chiamato r/WorkReform, che ha raggiunto quasi mezzo milione di membri in soli due giorni. Uno dei post più popolari, che ha 28.000 “mi piace” dice: “Antiwork era un nome stupido, in ogni caso. La maggior parte della gente vuole lavorare. Semplicemente non vogliamo essere sfruttati. Vogliamo che il mondo del lavoro sia riformato. Abbiamo noi il potere, non dimenticatelo mai.” L’autore del post prosegue citando la famosa canzone di Woody Guthrie: “Non potete spaventarmi, io sto con il sindacato!”. Nonostante una certa confusione politica, questa è un’indicazione molto incoraggiante delle conclusioni che stanno traendo molti lavoratori negli Stati Uniti.

In questi subreddit ci sono stati anche appelli ad unirsi agli IWW (Industrial Workers of the World, sindacato industriale rivoluzionario nato ne secolo scorso negli usa. la sua storia qui) per imparare come organizzarsi nei propri posti di lavoro. Nonostante ci siano diversi limiti nei metodi degli IWW, il fatto che ci sia interesse a muoversi dai forum di internet all’organizzazione sul posto di lavoro è un ulteriore segno che la coscienza della classe lavoratrice americana sta avanzando, e che milioni di lavoratori non sono più disposti ad accettare di vivere nelle condizioni che la classe capitalista impone loro.

Che cosa dovremmo fare?

Pur essendo un’espressione ammirevole di rabbia di classe accumulata, ciò che manca a r/AntiWork è la teoria e l’organizzazione rivoluzionaria. L’idea che i lavoratori possano cambiare la società semplicemente licenziandosi e contrattando su base individuale deriva dall’assenza di una comprensione dei fattori che sostengono il capitale. La colpa per questa confusione non risiede negli utenti Reddit stessi, ma sui dirigenti del movimento operaio, che nemmeno nelle circostanze più favorevoli non stanno facendo praticamente nulla per costruire il movimento operaio.

La realtà del lavoro in aziende come Amazon, che possono permettersi di sostituire i lavoratori in un battibaleno, dimostra che l’unica via è l’organizzazione collettiva. Anziché come individui che si rifiutano di prestare la propria forza lavoro, che si può sostituire, la classe lavoratrice deve lottare collettivamente.

Inoltre, noi crediamo che la lotta non possa essere confinata ai problemi economici di sopravvivenza quotidiana. Tutta la storia mostra che ogni riforma conquistata sotto il capitalismo è limitata in estensione e durata. Per sradicare completamente la schiavitù salariale, dobbiamo collegare questi problemi immediati alla questione della proprietà privata dei mezzi di produzione e la necessità di rovesciare il capitalismo e istituire una democrazia operaia.

Anche se r/AntiWork potesse organizzare un settore di lavoratori organizzati, altri lavoratori nei sindacati di massa dovrebbero essere coinvolti. Per lottare efficacemente, i lavoratori più lungimiranti di r/AntiWork devono armarsi con la teoria marxista e l’organizzazione rivoluzionaria per portare queste idee nel resto della classe operaia.

L’abolizione della condizione di schiavitù salariale non sarà ottenuta attraverso dimissioni di massa o costruendo un sindacato autoreferenziale. Richiederà un movimento operaio combattivo e un partito socialista di massa armato con un programma e una direzione marxista. Questo è ciò che la Tendenza Marxista Internazionale sta costruendo, e facciamo appello a tutti coloro che sono d’accordo con questa prospettiva ad unirsi a noi!

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