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I metalmeccanici vogliono soldi veri!

Il 4 settembre Fim-Fiom-Uilm hanno approvato la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. La nuova piattaforma richiede un aumento salariale sui minimi dell’8% (pari a circa 153 euro) a fronte dei tre anni passati in cui a malapena si sono ottenuti 30 euro. È la presa d’atto del fallimento del precedente accordo, al quale ci opponemmo sia nella Fiom che nelle fabbriche.

L’intervento di Paolo Brini al Comitato centrale della Fiom – 21 maggio 2016

Il comitato centrale della Fiom, a fronte della totale intransigenza di Federmeccanica, ha condiviso l’idea di proporre dopo l’incontro del prossimo 24 maggio un pacchetto di ore di sciopero, il blocco degli straordinari e lo sciopero generale con manifestazioni regionali per la metà di giugno. Di seguito potrete leggere l’intervento di Paolo Brini.

Fiom – Un errore non proclamare lo sciopero a luglio

Martedì 21 giugno si è riunito il Comitato centrale della Fiom-Cgil. All’ordine del giorno, la discussione su come proseguire la mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Pubblichiamo l’intervento di Paolo Brini

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Referendum Fincantieri: i lavoratori puniscono le scelte della Fiom

Nei giorni 25 e 26 luglio, presso tutti gli stabilimenti Fincantieri, i lavoratori sono stati chiamati ad esprimersi con un voto sull’ipotesi di accordo siglata unitariamente da Fim Fiom e Uilm per il rinnovo del contratto aziendale. Il risultato finale complessivo vede il SI prevalere di misura con il 57% (2885) dei voti contro il 42% (2125) dei NO.

Nazionalizzare l’Ilva!

Solo con un’Ilva nazionalizzata è possibile elaborare un vero piano di risanamento e rilancio, sotto il controllo dei lavoratori e dei comitati di cittadini in difesa della salute e dell’ambiente. Su questa strada la lotta dell’Ilva può essere la scintilla di una svolta che scuoterebbe la classe lavoratrice di tutto il paese.