20 giugno 2017

Grenfell tower: uccisi dal capitalismo

Il disastro criminale dell’incendio della Grenfell Tower ha portato alla superficie tutto l’orrore, l’ingiustizia e la diseguaglianza della Gran Bretagna dei Conservatori. Nei giorni successivi è esplosa tutta la rabbia e il malcontento tra la classe operaia e la gioventù, con una serie di proteste combattive che si sono svolte nell’ultima settimana.

L’incendio ha provocato nella notte tra il 13 e il 14 giugno, almeno 79 morti e centinaia di dispersi. Il numero delle vittime tuttavia non è definitivo: i vigili del fuoco avvertono che ci vorranno settimane prima di poter concludere una ricerca accurata all’interno dell’edificio.

Gli attivisti locali avvertivano da anni che la torre era una trappola di morte, ma né il proprietario, Kensington e Chelsea Tenants Management Organization (KCTMO), l’ente pubblico che amministra le case popolari del municipio locale, né il governo conservatore (entrambi sapevano dei pericoli) hanno preso in considerazione tali segnalazioni. Il sangue delle vittime cosparge le loro mani.

I resoconti dell’incendio descrivono le scene infernali dei residenti che chiedono aiuto e fanno lampeggiare le torce dei cellulari dalle finestre dei piani alti; alcuni hanno lanciato i propri bambini fuori dalle finestre per sfuggire alle fiamme, mentre i vigili del fuoco lottavano disperatamente per salvare quelli intrappolati dentro. Si tratta di una catastrofe del tutto evitabile che coinvolge il KCTMO, il consiglio municipale Tory e il governo. Tutte istituzioni che hanno mostrato una totale mancanza di preoccupazione per le vite dei lavoratori e hanno quindi permesso a questa tragedia di verificarsi.

Incompetenza e negligenza

In un articolo pubblicato nel novembre dello scorso anno, il comitato inquilini denominato “Grenfell Action Group” ha affermato con nettezza la propria ferma convinzione che “solo un evento catastrofico esporrà l’inettitudine e l’incompetenza del nostro padrone di casa, il KCTMO, e porrà fine alle pericolose condizioni di vita e alla totale trascuratezza sulla legislazione sulla salute e sulla sicurezza che mettono a rischio i loro inquilini e i locatari “. Tragicamente, la loro premonizione è divenuta realtà.

KCTMO è, in teoria, una società senza fini di lucro a cui è stata affidata la gestione degli appartamenti comunali. É una delle società ideate nel 2000 come parte della strategia del governo Blair per la privatizzazione. Negli anni successivi sono diventate tristemente popolari tra gli inquilini per la scarsa manutenzione e la ricerca del profitto. Senza alcun controllo democratico da parte degli inquilini, queste aziende spendono milioni di sterline per consulenti, avvocati, uffici e lauti stipendi per i dirigenti, mentre gli appartamenti che ‘gestiscono’ marciscono senza una adeguata manutenzione.

Il Grenfell Action Group ha condannato la KCTMO come una “mini-mafia maligna, senza principi, che non ha alcun interesse di assumersi la responsabilità di curare la gestione quotidiana dell’edilizia popolare su larga scala”. Il gruppo afferma di aver segnalato in diverse occasioni negli anni scorsi sia al consiglio municipale che alla KCTMO diversi problemi di sicurezza antincendio urgenti a Grenfell Tower.

Un disastro simile fu evitato per caso nel 2013 dopo che molti sbalzi di tensione avevano preoccupato i residenti data l’usura del sistema elettrico dell’edificio. Tuttavia, non solo il KCTMO non ha considerato quegli incidenti come segnali d’avvertimento e proceduto ad investire nella riparazione e manutenzione delle proprie proprietà, ma ha tentato di coprire la gravità del problema con l’aiuto del consiglio municipale di Kensington, che sembra si sia “rifiutato di indagare rispetto alle legittime preoccupazioni degli inquilini e dei locatari “.

Bomba a orologeria

Purtroppo, il governo conservatore è stato ripetutamente avvertito circa la bomba a orologeria costituita dal rischio di incendi nei grattacieli. Sebbene un incendio su questa scala sia senza precedenti nella storia britannica recente, ricorda in modo strano un incendio simile in un altro edificio di edilizia popolare nel 2009 e solleva seri interrogativi su come tutto ciò sia potuto accadere di nuovo. Nel 2009 un incendio a Lakanal House, un edificio di proprietà della municipalità di Southwark, causato da un guasto elettrico, era costato la vita a sei residenti. L’inchiesta sull’incidente ha scoperto che il Municipio di Southwark non aveva eseguito un adeguato controllo antincendi dell’edificio, controllo che avrebbe potuto identificare tutta una serie di problematiche e rischi. La stessa inchiesta raccomandava inoltre che simili grattacieli a rischio fossero dotati di sistemi antincendio di emergenza.

Queste raccomandazioni sono state fatte proprie dal gruppo parlamentare inter-partito sulla sicurezza antincendio, presieduto dal deputato del Labour e dall’ex pompiere Jim Fitzpatrick, che ha richiesto una revisione completa delle norme edilizie sulla sicurezza antincendio e l’installazione di sistemi di sicurezza antincendio in 4000 torri simili in tutto il paese. Il governo ha continuato a ignorare queste raccomandazioni e a non fare precisamente niente per quattro anni. L’anno scorso l’allora ministro dell’edilizia residenziale, Gavin Barwell (che ha perso il suo seggio di parlamentare a Croydon nelle recenti elezioni), è stato sollecitato da nuovi appelli ad affrontare urgentemente il problema ma non ha fatto nulla. Mentre le famiglie lavoratrici hanno perso la vita a causa di questa mancanza di azione, Barwell è stato ricompensato con la posizione di Capo dello staff di Theresa May.

Un omicidio della classe dominante

Anche in Gran Bretagna, il capitalismo si rifiuta costantemente di fornire alloggi dignitosi per i lavoratori. Tragedie come l’incendio di Grenfell ne sono il prodotto diretto. Pur essendo la quinta economia più grande del mondo, il livello di gran parte delle abitazioni della Gran Bretagna rimane spaventosamente basso. Nel 2015 un quinto di tutte le case non è riuscito a rispettare gli standard di base richiesto per le abitazioni, ed i peggiori inadempienti sono i padroni di casa privati. I padroni di casa privati, straordinariamente ricchi, non hanno nemmeno un obbligo legale per rendere le loro case “adatte all’abitazione umana”. Una proposta di Corbyn di introdurre una tale legge l’anno scorso è stato bocciata dai Tories come “regolamentazione inutile”. 72 dei deputati che hanno votato contro la legge erano essi stessi gradi proprietari di immobili, rivelando così in modo esplicito che stavano agendo semplicemente per tutelare i propri profitti da parassiti.

La torre di Grenfell si ergeva a due passi da lussuose proprietà multi-milioni di sterline, molte delle quali rimaste vuote come semplici investimenti per i super ricchi del mondo. Tale è la follia e la brutalità del capitalismo: i lavoratori sono ammassati in piccoli appartamenti dove sono letteralmente bruciati vivi, mentre la classe capitalista vive in un lusso senza paragoni.
Proprio per questo la proposta di Jeremy Corbyn ed altri deputati laburisti, che richiedono che gli appartamenti sfitti o lasciati vuoti da parte degli investitori stranieri vengano requisiti al fine di procurare un nuovo alloggio a coloro che hanno perso la casa nell’incendio della Grenfell Tower è un passo nella direzione giusta.
La paura immediatamente successiva alla tragedia ha lasciato il passo alla rabbia. Presidi spontanei e cortei sono stati organizzati a più riprese. La contestazione ha immediatamente preso di mira Theresa May e il governo. Nel corteo di venerdì 16 giugno che si è concluso a Downing street, dove si trova l’abitazione del Primo ministro inglese, il grido di “May must go” (“May se ne deve andare”) era ripreso ossessivamente dalle migliaia di manifestanti. Un altro slogan fra i più popolari era “Strong and stable? That’s a lie – you don’t care if people die” (“Forte e stabile? È una bugia, non te ne frega nulla se la gente muore”, “Strong and stable” era uno degli slogan della campagna elettorale della May). I manifestanti, soprattutto i più giovani, inneggiavano a Jeremy Corbyn. I cortei di questi giorni hanno rivelato ancora una volta la natura esplosiva della radicalizzazione in atto in Gran Bretagna. L’odio verso i ricchi e le disuguaglianze era generalizzato.
Non abbiamo paura di sbagliare, anzi siamo sicuri di interpretare il pensiero di tanti: questa tragedia non è stata un caso. É stato un omicidio perpetrato dalla classe dominante nelle vesti del governo del Tory e del municipio locale.

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