29 Marzo 2016

Grecia – I lavoratori impediscono lo svogimento del congresso di Alba Dorata!

I fascisti greci di Alba Dorata hanno cercato di tenere il loro congresso lo scorso weekend in un hotel di Atene, ma sono stati bloccati dai lavoratori dell’albergo.
E’ una ennesima dimostrazione di come la società greca non stia affatto andando a destra e di come i fascisti occupino uno spazio insignificante fra i lavoratori e i giovani.
Pubblichiamo una traduzione del comunicato emesso dall’associazione d’impiegati dell’albergo e dalla sezione Atene sud del sindacato di lavoratori del settore turistico:

“Siamo stati informati che nel weekend del 26-27 di marzo doveva avere luogo, presso l’hotel Novotel, il congresso degli assassini nazisti di Alba Dorata. Essi sono i responsabili della morte di Pavlos Fyssas, i responsabili di dozzine d’attacchi contro immigrati, giovani, sindacalisti e militanti di partiti ed organizzazioni antifasciste ed antirazziste.

Questi fascisti spesso non sono accettati negli hotel, ma i proprietari di Novotel hanno consentito loro di organizzare il congresso del loro partito.

A coloro che lodano i nazisti di Hitler, i campi di sterminio nazisti in Germania, il fascismo e la Giunta dei colonnelli (la dittatura militare in Grecia tra il 1967 il 74, ndt), i teppisti macellai e i cani servili del grande capitale, coloro che disseminano il loro odio razzista e la loro intolleranza all’interno della società, non devono essere concesso alcuno spazio e sono indesiderabili per i lavoratori del hotel e di tutto il resto dell’industria alberghiera.

Una banda che è stata legalizzata come partito dopo la loro entrata nel parlamento nel 2012, con la connivenza di alcuni, a nostro parere non è altro che una mandria di nazisti che servono i potenti e colpiscono i deboli. La classe operaia possiede la memoria e la consapevolezza necessarie per condannarli e schiacciarli.

Nessuno spazio ai fascisti, mai!”

Articoli correlati

Grecia – La destra vince sulle macerie lasciate da Syriza

Nuova democrazia, il partito tradizionale della borghesia greca, ha vinto le elezioni politiche di domenica scorsa, con il 39,8% dei voti. La sconfitta di Syriza è la sconfitta del riformismo e la conseguenza di una delusione di massa rispetto alle aspettative che il governo Tsipras aveva suscitato.

Lo sciopero generale del 4 febbraio: il ritorno della lotta di massa in Grecia

Lo sciopero generale di giovedì 4 febbraio rappresenta un importante sviluppo politico e segna una nuova tappa nella lotta di classe. Ma quali dovrebbero essere i prossimi passi del movimento?

Riformismo, rivoluzione e la crisi del capitalismo Usa

In questi giorni negli Usa sembra che quasi tutti siano diventati dei socialisti in un modo o nell’altro. Certo, ciò che la maggior parte della gente intende con “socialismo” al momento è lontano da una concezione pienamente rivoluzionaria ; tuttavia, questo segna pur sempre un cambiamento spettacolare nelle coscienze.

Grecia – La troika comanda, Tsipras ubbidisce (ancora una volta)

Ieri il parlamento greco ha votato un nuovo pacchetto di misure di austerità. Le misure prevedono l’aumento delle tasse per 2,8 miliardi di euro, il più grande programma di privatizzazioni della storia del paese e un meccanismo automatico anti-sforamento del debito per il futuro.

Grecia: Intervista a Panagiotis Kolovos, candidato ad Atene per il nuovo partito Unità Popolare

Domenica 20 settembre la Grecia va alle elezioni in seguito alle dimissioni di Tsipras dopo aver sottoscritto il programma di austerità richiesto dalla Troika. Questo ha provocato una scissione nel

La lezione greca: il fallimento del riformismo

Il Primo Ministro greco Alexis Tsipras ha appena annunciato le proprie dimissioni. Ha perso la maggioranza in Parlamento e Syriza si è spaccata, col leader della sinistra di Syriza Lafazanis che ha lanciato un nuovo partito, Unità Popolare.