Grecia – I lavoratori impediscono lo svogimento del congresso di Alba Dorata!

I fascisti greci di Alba Dorata hanno cercato di tenere il loro congresso lo scorso weekend in un hotel di Atene, ma sono stati bloccati dai lavoratori dell’albergo.
E’ una ennesima dimostrazione di come la società greca non stia affatto andando a destra e di come i fascisti occupino uno spazio insignificante fra i lavoratori e i giovani.
Pubblichiamo una traduzione del comunicato emesso dall’associazione d’impiegati dell’albergo e dalla sezione Atene sud del sindacato di lavoratori del settore turistico:

“Siamo stati informati che nel weekend del 26-27 di marzo doveva avere luogo, presso l’hotel Novotel, il congresso degli assassini nazisti di Alba Dorata. Essi sono i responsabili della morte di Pavlos Fyssas, i responsabili di dozzine d’attacchi contro immigrati, giovani, sindacalisti e militanti di partiti ed organizzazioni antifasciste ed antirazziste.

Questi fascisti spesso non sono accettati negli hotel, ma i proprietari di Novotel hanno consentito loro di organizzare il congresso del loro partito.

A coloro che lodano i nazisti di Hitler, i campi di sterminio nazisti in Germania, il fascismo e la Giunta dei colonnelli (la dittatura militare in Grecia tra il 1967 il 74, ndt), i teppisti macellai e i cani servili del grande capitale, coloro che disseminano il loro odio razzista e la loro intolleranza all’interno della società, non devono essere concesso alcuno spazio e sono indesiderabili per i lavoratori del hotel e di tutto il resto dell’industria alberghiera.

Una banda che è stata legalizzata come partito dopo la loro entrata nel parlamento nel 2012, con la connivenza di alcuni, a nostro parere non è altro che una mandria di nazisti che servono i potenti e colpiscono i deboli. La classe operaia possiede la memoria e la consapevolezza necessarie per condannarli e schiacciarli.

Nessuno spazio ai fascisti, mai!”

Articoli correlati

Grecia

Incendi in Grecia – Il piromane è la classe dominante!

L’immensa distruzione causata dagli incendi a Varibobi, periferia di Atene, Eubea e dozzine di altre aree della Grecia non è dovuta esclusivamente al vento, alle alte temperature e ai cambiamenti climatici, come sostengono il governo di Nuova Democrazia e i media borghesi. La vera causa di questa catastrofe sono le politiche reazionarie e l’indifferenza criminale della classe dominante greca.

Grecia

3,5 milioni di NO – Contro l’austerità e il capitalismo

Il referendum del 5 luglio rappresenta un punto di svolta nella lotta di classe in Europa. È un sonoro schiaffo in faccia ai potenti della terra. Infatti per il “Sì”

Grecia

Grecia – La destra vince sulle macerie lasciate da Syriza

Nuova democrazia, il partito tradizionale della borghesia greca, ha vinto le elezioni politiche di domenica scorsa, con il 39,8% dei voti. La sconfitta di Syriza è la sconfitta del riformismo e la conseguenza di una delusione di massa rispetto alle aspettative che il governo Tsipras aveva suscitato.

Grecia

Lezioni dalla Grecia

Tsipras ha vinto le elezioni in Grecia, con oltre il 35% dei voti. Eppure tra la vittoria elettorale del 25 gennaio e quella del 20 settembre sembrano essere passati non pochi mesi, ma secoli.

Grecia

Grecia, nuovo sciopero generale contro l’austerità senza fine

È iniziato questa mattina in Grecia uno sciopero generale di 24 ore. Si protesta contro le nuove misure di austerity richieste dai creditori e che sono al vaglio del Parlamento greco.

Grecia

Grecia – Studenti e lavoratori sfidano lo stato e manifestano contro Nuova Democrazia

Ieri in Grecia si sono svolte una serie di manifestazioni, che hanno coinvolto principalmente studenti e insegnanti, contro le misure reazionarie che il governo di Nuova Democrazia sta cercando di far passare nelle università e nelle scuole. Più di 4.000 manifestanti sono scesi in piazza ad Atene. Ci sono state anche manifestazioni a Salonicco e in altre città della Grecia, sfidando i divieti imposti dal governo.

La manifestazione è avvenuta nonostante il fatto che in Grecia è in vigore il lockdown e nonostante il fatto che il governo abbia proibito qualsiasi riunione pubblica per la durata di una settimana. Il governo ha usato la scusa della pandemia per vietare qualsiasi manifestazione, minacciando l’intervento delle forze dell’ordine e multe contro i manifestanti.

Questo ha fatto infuriare i giovani, che sono scesi in strada senza paura. Il sindacato degli insegnanti OLME e il sindacato dei dipendenti pubblici ADEDY hanno chiesto apertamente ai lavoratori e ai giovani di sfidare i divieti e di scendere in piazza.

La legge che il governo sta cercando di far passare in parlamento finirà per ridurre drasticamente il numero di studenti che possono studiare nell’università pubblica. E, naturalmente, gli esclusi saranno principalmente gli studenti della classe lavoratrice più povera che non hanno soldi per pagare l’istruzione privata e sono costretti a lavorare.

Il principale provvedimento che ha fatto infuriare studenti e docenti è l’introduzione di una forza di polizia, denominata
OPPI («Gruppi Difesa Istituto Universitario»)
che opererà all’interno delle università, con il chiaro scopo di reprimere il movimento studentesco universitario.
(ndt:
dalla fine della dittatura, nel 1973, era proibito per legge alle forze di polizia di entrare nelle universitaria. Questa legge è stata cancellata dal governo di ND l’anno scorso)

Studenti e lavoratori: unitinella lotta!

La borghesia greca si prepara all’inevitabile ascesa della lotta di classe rafforzando la polizia e approvando leggi che vogliono rendere quasi impossibile organizzare scioperi e manifestazioni.

La manifestazione di oggi ribadisce (dopo le manifestazioni studentesche e la manifestazione antifascista di ottobre) che c’è uno stato d’animo esplosivo nei giovani in Grecia che potrebbe esplodere da un momento all’altro.

In precedenti manifestazioni c’erano stati controlli di polizia ed erano state comminate sanzioni pecuniarie. Questa volta, però, il governo e la polizia hanno deciso di farsi da parte per paura di rendere ancora più combattive le manifestazioni.

La tendenza marxista in Grecia ha partecipato alle manifestazioni e continuerà ad intervenire energicamente in questo movimento giovanile che si sta sviluppando, alzando la bandiera del socialismo rivoluzionario come unica via d’uscita dall’incubo della crisi capitalista.