27 giugno 2016

Giù le mani da Corbyn! Sconfiggere il golpe blairiano!

Ora ne vedremo delle belle! È in corso un colpo di stato di destra al fine di spodestare Jeremy Corbyn dalla carica di leader del Partito laburista. Questo colpo di stato squallido, istigato dalla tendenza “Tory” all’interno del Labour, è stato preparato da molto tempo da parte di chi non ha mai accettato la sua elezione democratica, avvenuta con una maggioranza schiacciante. Ecco chi sono i blairiani: conservatori di destra che si sono infiltrati nel partito laburista per favorire le loro carriere. Essi sono indistinguibili dai conservatori nei loro abiti, nelle loro abitudini, nelle prospettive e nelle idee.

Metà dei componenti del governo ombra laburista hanno dimostrato di essere dei serpenti e si sono dimessi. Questo dimissioni di massa sono state innescate dalla rimozione ad opera di Corbyn di Hilary Benn dalla carica di ministro degli Esteri ombra – una posizione che stava usando per organizzare i parlamentari della destra del partito per il tentato colpo di stato contro il leader laburista eletto democraticamente.

La realtà è che questi parlamentari blairiani stavano conducendo una sorta di guerriglia contro Corbyn e i militanti del Labour che lo hanno eletto dal giorno della sua vittoria. Lo hanno cercato di indebolire in ogni occasione. Prima con le accuse di antisemitismo. Ora dando la colpa a Jeremy per la vittoria del Brexit.

La guerriglia ora è sfociata in una guerra civile aperta, con una serie di dimissioni dei blariani dal governo ombra. Era ora! Questi calcolatori egoisti non dovrebbero semplicemente dimettersi dal governo ombra, ma dallo stesso partito laburista.

Vogliono presentare una mozione di sfiducia in Corbyn. Dobbiamo presentarne una nei loro confronti. Sono loro che dovrebbero dimettersi.

Se sono insoddisfatti del leader laburista – che è stato democraticamente eletto dalla base – dovrebbero farsi il proprio partito e scegliere un proprio segretario.

Finchè rimangono nel partito, questi blairiani non fermeranno mai la propria opera di sabotaggio. Rappresentano gli interessi del capitalismo all’interno del partito. Odiano Corbyn che ritengono troppo di sinistra. Lo vorrebbero più “moderato”, come i Tories. Stanno facendo di tutto per indebolirlo.

Questa situazione inaccettabile non può più essere tollerata. La destra ha lanciato il guanto di sfida. Ora è una lotta fino alla morte.

Dobbiamo affrontare questa sfida. La base deve essere mobilitata per difendere Jeremy. Si dovrebbe convocare una conferenza nazionale di emergenza del partito per decidere sulla questione e prendere le misure necessarie per permettere ai membri di decidere.

Sono già quasi 190.000 (al momento in qui stiamo scrivendo l’articolo) ad aver firmato una petizione dove si esplicita l’appoggio a Jeremy Corbyn. I leader dei sindacati affiliati al Labour sono anch’essi usciti pubblicamente a sostegno della Corbyn, contro il tentativo di golpe dei Blairiani

Momentum (il movimento politico creato per sostenere Corbyn nel partito, ndt) si sta mobilitando, e ha convocato una massiccia manifestazione davanti al Parlamento alle 6 di sera di domani (lunedi 27 giugno, oggi, ndt) a difesa del nostro leader laburista. Chiediamo a tutti i nostri lettori di partecipare.

Momentum deve schierarsi chiaramente e lottare contro questi gangster blairiani che sono gli artefici del tentativo di colpo di stato. Ci deve essere una campagna immediata volta a reintrodurre la riselezione obbligatoria dei parlamentare (da parte dei membri del Labour del collegio che li ha eletti, ndt). Lasciate che sia la base a decidere chi devono essere i loro rappresentanti. Si tratta di un diritto democratico, per il quale da tempo lotta il Socialist appeal.

Per essersi opposti ai blairiani, alcuni sostenitori del Socialist Appeal sono stati burocraticamente espulsi dal partito da parte di funzionari di destra del “Compliance unit” (una sorta di commissione disciplinare, ndt) di stampo maccartista. Queste sono le stesse persone che stanno ora attaccando Jeremy. Dobbiamo porre fine a questa epurazione; questi compagni devono essere immediatamente reintegrati.

Come una stalla lurida, il gruppo parlamentare laburista deve essere ripulito una volta per tutte. Jeremy Corbyn ha iniziato una rivoluzione nel partito laburista. Abbiamo bisogno di completarla. Vogliamo un partito laburista socialista che si batte per i lavoratori, non un partito infestato da carrieristi di destra.

    Sconfiggere il colpo di stato! Difendere Corbyn!
Cacciare i blairiani!
Combattere i conservatori! Lottare per una politica socialista!

Articoli correlati

Corbyn è il vero vincitore – La classe dominante davanti a un futuro caotico

Dopo lo shock della Brexit, la Gran Bretagna ha subito un altro terremoto politico. Le elezioni anticipate si sono trasformate in un disastro per i Conservatori: abbiamo visto la maggioranza di governo spazzata via da un partito laburista rinato sotto la guida di Jeremy Corbyn.

La rivoluzione di Corbyn – Qual’è il suo significato e dove sta andando?

Per lungo tempo la politica in Inghilterra è stata stagnante. L’elezione di Jeremy Corbyn a segretario nazionale ha lanciato un sasso in questo stagno, creando delle onde giganti che stanno trasformando l’intero panorama politico. Ma non tutti esultano.

Dopo la sconfitta del Labour alle elezioni suppletive si prepara il regolamento dei conti con Corbyn

Un’analisi della situazione nel Partito laburista dopo le elezioni tenutesi il 23 febbraio in due circoscrizioni del Nord dell’Inghilterra, da parte dei compagni del Socialist Appeal, la sezione britannica della Tendenza marxista internazionale.

Elezioni in Irlanda del Nord: un cambiamento storico

Le elezioni del 2 marzo per eleggere il parlamento dell’Irlanda del Nord, hanno frantumato tutte le vecchie certezze racchiuse nel settarismo monolitico formatosi dall’accordo del Venerdì Santo, che ora è in crisi.

Esplode la bomba Brexit

Chiunque guardi con obiettività la situazione europea e mondiale può trarne solo una conclusione: il Brexit non è stato altro che il classico fiocco di neve che mette in moto una valanga che non aspettava altro che di precipitare.

Gran Bretagna: è guerra civile nel partito laburista

Ieri sono terminate le operazioni di voto per le elezioni del leader del Partito laburista e sabato 24 settembre verrà proclamato il risultato. Jeremy Corbyn è in vantaggio secondo tutti i sondaggi, malgrado la massiccia propaganda scatenata nei suoi confronti da mass media, classe dominante e destra laburista. Questo articolo, pubblicato su Rivoluzione n°22, analizza il processo in corso.