Francia – Gli studenti di Nanterre in sciopero solidarizzano con i gilet gialli!

Dopo la mozione (presentata dai nostri compagni) che è stata approvata a grande maggioranza dalle assemblee studentesche presso l’université Paul-Valéry-Montpellier e Tolosa, un’altra risoluzione estremamente radicale è stata adottata dall’Università di Paris Nanterre. Dichiara l’università in sciopero, sviluppa una serie di rivendicazioni contro le controriforme educative di Macron, dichiara la sua solidarietà con i gilet gialli, condanna la repressione poliziesca, chiede le dimissioni di Macron e formula la parola per un’assemblea di rappresentanti delegati da tutte le università di Parigi per discutere di una strategia politica coordinata.

Leggi la dichiarazione in francese su Révolution, il sito della sezione francese della Tendenza marxista internazionale.

Nelle ultime due settimane il movimento di rabbia nei confronti di Macron non ha fatto che crescere Gli studenti delle scuole superiori stanno mostrando la via da seguire: decine di migliaia sono scesi in piazza in massa. Nei campus universitari c’è stata un’esplosione di Assemblee Generali, scioperi e sit-in. Sabato scorso, i lavoratori con e senza gilet gialli dimostravano per le strade. Accogliamo con favore questo movimento, poiché il governo ha intensificato i suoi attacchi a lavoratori e giovani. A seguito delle modifiche al sistema di ammissioni universitarie che svantaggiano gli studenti della classe lavoratrice, Macron vuole imporre un aumento delle tasse universitarie per gli studenti internazionali non comunitari!

Di fronte a questo movimento, l’unica risposta di Macron è stata l’uso della repressione. L’arresto di oltre 150 studenti delle superiori a Mantes-la-Jolie e le immagini di coloro che sono stati feriti dalla polizia sono stati uno shock per tutti noi. Condanniamo la repressione dura e barbarica di questa settimana nei confronti degli studenti, lavoratori e giubbotti gialli. Chiediamo che siano fatti cadere tutti i procedimenti giudiziari nei confronti dei manifestanti. Ci rifiutiamo di cadere nella trappola di dividere i manifestanti tra “buoni” e “cattivi”. Questo governo è il principale responsabile della situazione attuale: è l’autore di violenze reali esistematiche e dei metodi violenti di repressione usati dalla polizia.

È tempo di mettere fine a questo governo cinico, arrogante e profondamente anti-operaio. Macron non è mai stato così odiato e rifiutato dal popolo.

L’Assemblea Generale di Nanterre invita gli studenti a unirsi alla lotta in corso a fianco dei Gilet Gialli, dei lavoratori e degli studenti delle scuole e delle università che si sono mobilitati per combattere le politiche antioperaie di Macron. Non si tratta più di combattere questo o quel singolo attacco alla classe operaia, d’ora in poi dobbiamo combattere contro la totalità delle politiche governative. Questo governo non è più legittimo. È ora che si dimetta.

Noi, 2000 studenti dell’Università di Nanterre, riuniti in un’Assemblea Generale il 10 dicembre 2018, chiediamo a tutti gli studenti di scioperare fino a quando le nostre richieste non saranno soddisfatte e di scendere in piazza l’11, 13 e 14 dicembre. Chiediamo a tutti di unirsi all’Assemblea Generale e di votare per la sospensione delle lezioni e il rinvio degli esami di medio termine al fine di liberare tempo per costruire la mobilitazione.

Allo stesso modo, invitiamo i lavoratori di tutti i settori a unirsi a noi in sciopero. Con questo in mente, il movimento sindacale deve porre all’ordine del giorno uno sciopero generale di 24 ore, come punto di partenza per un ampio movimento di azioni di sciopero ad oltranza.

Non possiamo vincere da soli, ma solo attraverso uno sciopero generale che coinvolga la massa dei lavoratori, gli studenti medi e gli universitari!

Quindi, chiediamo:

  • il ritiro del programma “Bienvenue en France” [con tasse di iscrizione più elevate per studenti extracomunitari]
  • educazione gratuita per tutti
  • l’abrogazione della legge ORE e di Parcoursup [sopra citate riforme dell’ammissione all’università]
  • il ritiro delle riforme BAC e SNU [in merito a un cambiamento delle qualifiche delle scuole superiori e l’introduzione del servizio civile obbligatorio]
  • iscrizione per tutti gli studenti a cui è stato negata [a causa della riforma] e il diritto di iscriversi alla facoltà e al corso di loro scelta
  • l’abrogazione del nuovo decreto sulle Lauree, l’abolizione della pratica del recupero dei voti e l’esame degli esami
  • il ritiro delle accuse contro tutti gli arrestati e l’assoluzione di tutti coloro che sono stati condannati a causa della loro partecipazione al movimento
  • un aumento salariale e la fine del lavoro precario
  • un aumento dei finanziamenti per borse di studio e servizi sociali, e la loro messa a disposizione di tutti gli studenti

Per coordinarci tra noi e stabilire una strategia di mobilitazione, invitiamo tutte le università della regione di Parigi a eleggere delegazioni in una riunione di coordinamento degli studenti Île-de-France giovedì 13 dicembre alle 17.00. Proponiamo i seguenti numeri per ogni delegazione, da eleggere tramite assemblee generali presso ciascuna università:

sotto i 50 partecipanti: osservatori

50 – 200: 5 delegati

200 – 500: 7

500 – 800: 10

Oltre 800: 13

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