9 Aprile 2018

Fiom – L’intervento di Paolo Brini all’Assemblea dei 500

Pubblichiamo il video dell’intervento di Paolo Brini (Comitato centrale Fiom Cgil) all’assemblea nazionale dei 500 che si è tenuta a Roma il 5 e 6 aprile a Roma.

Articoli correlati

FIOM: le elezioni Rsu alla GD di Bologna sono un monito

Come ampiamente preannunciato dal disastroso esito avuto nel rinnovo del contratto aziendale anche alle elezioni per il rinnovo della RSU alla GD di Bologna la Fiom crolla, perde 300 voti e si attesta al 37% delle preferenze diventando addirittura secondo sindacato e facendosi superare da Usb.

CONTRATTO METALMECCANICI: 1,7 euro lordi di aumento è un insulto!

Come spesso accade la realtà è più grottesca delle previsioni. Per i metalmeccanici ci si aspettava infatti quest’anno un aumento salariale di una cifra irrisoria attorno ai 9 euro lordi. Invece l’Istat ha reso noto il dato del cosiddetto indice IPCA reale secondo cui l’inflazione sarebbe cresciuta nel 2016 dello 0,1%. Questo significa che, in base a quanto previsto dal contratto nazionale appena firmato non solo da Fim e Uilm ma anche dalla Fiom, l’aumento mensile in busta paga per i lavoratori sarà di 1,7 euro lordi al 5° livello (1,5 euro per un 3° livello).

Fincantieri – No all’accordo!

“Non firmate quell’accordo!”, è questo il messaggio che gli operai Fincantieri, in agitazione in tutta Italia, hanno mandato alle organizzazioni sindacali. È partita dal cantiere del Muggiano (La Spezia) la

Trasferimenti a Cassino, per i lavoratori Fca non c’è mai pace

Non c’è pace per i lavoratori Fiat dello stabilimento G.B.Vico di Pomigliano d’Arco. Fca in autunno ha annunciato l’esigenza di trasferire temporaneamente 550 lavoratori dello stabilimento di Pomigliano a quello di Cassino per esigenze produttive.

L’intervento di Paolo Brini al Comitato centrale della Fiom – 21 maggio 2016

Il comitato centrale della Fiom, a fronte della totale intransigenza di Federmeccanica, ha condiviso l’idea di proporre dopo l’incontro del prossimo 24 maggio un pacchetto di ore di sciopero, il blocco degli straordinari e lo sciopero generale con manifestazioni regionali per la metà di giugno. Di seguito potrete leggere l’intervento di Paolo Brini.

Embraco, l’unica soluzione è la nazionalizzazione

Oggi ai lavoratori dell’Embraco non rimane che una cosa da fare, occupare e rivendicare la nazionalizzazione sotto il controllo dei lavoratori dello stabilimento. Per evitare che l’azienda venga smantellata, per riprendere la produzione e dimostrare che può funzionare anche senza il cosiddetto management, e che col controllo operaio e l’appoggio dello stato si può distribuire quello che si produce.