15 giugno 2016

Dichiarazione di voto contraria sull’elezione della Segretaria FP CGIL

L’8 Giugno l’Assemblea Generale della FP CGIL ha eletto la nuova Segretaria Serena Sorrentino su proposta dei Centri Regolatori, dopo 6 anni di Segreteria Dettori.

La nuova Segretaria è stata eletta col 95% a favore, 4 Astenuti e 5 voti Contrari. Di seguito la dichiarazione di voto contraria dell’Area Il Sindacato è un’altra Cosa.

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Nella dichiarazione programmatica di Sorrentino che non abbiamo condiviso, c’è un passaggio che invece abbiamo apprezzato, ossia quando ha detto che ad un unanimismo di facciata preferisce la chiarezza delle posizioni.

É con questa chiarezza che dichiariamo il nostro voto contrario. Sia Camusso nella presentazione della candidatura, sia Sorrentino nella dichiarazione programmatica hanno fatto riferimento al “cambiamento nella continuità”. Non siamo d’accordo, non è per nulla sufficiente. Ci vorrebbe piuttosto una svolta radicale.

7 anni di assenza contrattuale, ma c’è chi nella categoria sta anche peggio, diritti cancellati uno ad uno, tagli ai servizi pubblici con relativa privatizzazione sono attacchi la cui responsabilità pesa, oltre che su chi li sta effettivamente producendo, anche sul gruppo dirigente della categoria e di tutta la Cgil, altro che continuità!

Del resto Serena Sorrentino non è stata lontana da questi ruoli e da queste responsabilità in questi anni visto che è stata nella Segreteria Confederale proprio per seguire queste tematiche. Del resto sulla Confederazione pesa la responsabilità di continuare a non unificare le lotte in corso, un’esigenza prioritaria. Così come pesa la decisione di non aver voluto lottare sul serio e fino in fondo per fermare il Jobs Act, a differenza di come stanno facendo in Francia le lavoratrici ed i lavoratori.

Ebbene così come nella dichiarazione di voto abbiamo avuto modo di ascoltare che la nuova Segretaria, se sarà eletta, non avrà pregiudizio alcuno nei confronti di chi la pensa diversamente da lei, anche noi non avremo pregiudizi e saremo disponibili a cambiare idea se la nuova Segretaria dovesse finalmente svoltare radicalmente e voler lottare anche in Italia come in Francia.

Mario Iavazzi p. Il Sindacato è un’altra cosa

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