Datalogic (Bologna) – 27 marzo, sciopero contro l’intransigenza padronale

La Datalogic produce sistemi di controllo e dispositivi di sicurezza per l’industria e commercio. In particolare deve la sua fortuna all’invenzione e sviluppo dei lettori dei codici a barre portatili che trovano il loro utilizzo praticamente in ogni campo della produzione e dei servizi.

Però secondo i decreti del governo non si tratta di un’attività indispensabile e quindi dovrebbe chiudere.

Questa non è l’opinione della proprietà che vuole mantenere aperto lo stabilimento produttivo di Monte San Pietro perché è un’azienda high-tech che fornisce anche aziende pubbliche che svolgono attività di primaria importanza per la collettività. Certo i codici a barre sono ovunque e sul sito Datalogic si trovano le istruzioni per mantenere efficienti e igienici i lettori perché non diventino mezzo di diffusione del Covid-19. Così come si rassicura che in azienda si lavora senza rischi di contagio. Però giorni fa Datalogic fu al centro delle critiche del sindacato perché negava l’utilizzo dello smart working, alla faccia dell’azienda high-tech!

D’altra parte i padroni di Datalogic, non sono soli, nella sola provincia di Bologna ben duemila aziende hanno chiesto deroghe al prefetto…

Allora la risposta sarà una sola, sciopero per tutta la giornata venerdì 27 marzo indetto dalla Fiom.

E chissà se le forze dell’ordine, così solerti nel controllo di chi passeggia interverranno contro i padroni colpevoli di anteporre il profitto alla salute dei lavoratori.

Articoli correlati

Corrispondenze Operaie

Intervista a Mimmo Loffredo (operaio FCA Pomigliano) sull’emergenza Coronavirus

Di seguito potete trovare l’intervista a Mimmo Loffredo sugli scioperi alla FCA di Pomigliano a seguito dell’emergenza Coronavirus.

Corrispondenze Operaie

Alcatel-Flextronic – Una sconfitta per i lavoratori interinali

I lavoratori di Alcatel-Lucent Trieste hanno detto sì all’accordo di acquisizione proposto dall’americana Flextronics il 23 giugno. 459 sì contro 34 no, una vittoria apparentemente schiacciante. Mancano però all’appello 278

Corrispondenze Operaie

Almaviva – I lavoratori bocciano sonoramente l’accordo!

L’accordo è sonoramente bocciato dai lavoratori, a Palermo, dove si concentrano più della metà dei licenziamenti, i No sono stati 2.519 (il 95 per cento) contro appena 110 Sì. Anche a Roma (900 esuberi) e a Napoli (400 esuberi) il No vince con percentuali bulgare.

Lotte e Sindacato

Il lockdown non ha protetto i lavoratori

C’è una crisi che sembra essere passata in secondo piano durante lo scorso anno: i morti sul lavoro, le cosiddette “morti bianche”. Con una media di 3,17 morti al giorno per la decade 2009-2019, di cui si parla troppo poco, vuol dire che c’è un’altra emergenza che non è finita. Questa emergenza è la lotta di classe.

Corrispondenze Operaie

Reggio Emilia: le coop sociali attaccano i lavoratori

Alla fine del mese di settembre è stato disdetto da parte di Lega Coop e Confcooperative il contratto integrativo territoriale per i lavoratori delle cooperative sociali di Reggio Emilia e provincia. È un atto molto grave, considerando il già elevatissimo sfruttamento che pesa sulle spalle dei lavoratori del settore.

Corrispondenze Operaie

Trieste – Solidarietà alle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche comunali

Pubblichiamo il volantino diffuso oggi da Sinistra classe rivoluzione Trieste allo sciopero delle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche comunali