Cosa voteremo alle elezioni regionali in Emilia-Romagna

Le elezioni regionali in Emilia-Romagna sono state caratterizzate a sinistra dalla logica del “meno peggio”. Tutto va bene, basta sconfiggere la Lega.

Non siamo disponibili a piegarci a tale logica.
Se si guarda i programmi dei due schieramenti principali, non si trovano differenze fondamentali. Sia Bonaccini che Borgonzoni vogliono aprire ancora di più ai privati nella sanità e nei servizi sociali, precarizzare il lavoro, spalancare le porte alla speculazione edilizia, avviare l’autonomia differenziata.

Nelle liste a sostegno di Bonaccini non mancano i fans della Fornero e “imprenditori” senza scrupoli autori di licenziamenti di massa tramite sms.

Le liste che presentano candidati di sinistra alternativi a Bonaccini sono tutte ben lontane dallo sviluppare l’alternativa necessaria, quella di un partito di classe, che difenda le istanze della classe lavoratrice e una rottura col sistema. Il loro programma non si discosta da un generico riformismo di sinistra, che sogna un ritorno ai bei tempi andati, quelli dell’Emilia-Romagna terra del “compromesso sociale avanzato” tra capitale e lavoro.

Ciononostante, invitiamo a sostenere una di queste tre liste che troverete sulla scheda nell’urna: la nostra opposizione a Salvini e alle destre non può essere sommata, in questa competizione elettorale, a Bonaccini e alle sue politiche padronali.

La vera partita si aprirà il 27 gennaio quando, qualunque sia il responso delle urne, il movimento operaio e giovanile dovrà rispondere con la lotta agli attacchi ai nostri diritti che verranno scatenati a livello regionale e nazionale.

 

Leggi anche:

Articoli correlati

Medio Oriente

Libia, Siria, Iraq – No alla guerra imperialista!

Tutto è pronto per l’intervento militare italiano in Libia. Il 25 febbraio scorso si è riunito al Quirinale il Consiglio supremo di Difesa che ha deciso di avviare la predisposizione del contingente italiano. Ashton Carter, capo del Pentagono, ha già fornito la benedizione a una coalizione guidata da Roma.

Politica generale

I fantastici numeri di Expo

• 1,3 miliardi (inizialmente 1,6) di euro investiti da Expo Spa, azienda compartecipata di enti pubblici, che organizza l’evento; • 900 milioni che comuni, province e regioni investiranno in infrastrutture

Politica generale

Polvere di Stelle su Roma – Tre anni di giunta Raggi

Sono trascorsi quasi tre anni dall’elezione di Virginia Raggi a sindaco di Roma. La sua elezione era stato un passaggio qualitativo dell’ascesa del Movimento Cinque Stelle che, conquistando la Capitale,

Politica generale

Gratis non si lavora!

L’editoriale del nuovo numero di Rivoluzione
“Lavorare gratis, lavorare tutti!” questo il titolo di un libro del sociologo Domenico De Masi. Non è uno scherzo e nemmeno una malriuscita parodia dello slogan tradizionale del movimento operaio “Lavorare meno, lavorare tutti”. De Masi è terribilmente serio e non è un cane sciolto: è uno degli intellettuali di riferimento del Movimento 5 stelle

Politica generale

Il ricatto di Mattarella nel nome dei “mercati”

Le prossime elezioni sono state trasformate dall’intervento di Mattarella in un referendum sull’Unione europea e l’euro. La sinistra di classe deve entrare in questa contesa con una posizione chiara e inequivocabile: la rottura con l’euro e l’Ue è parte indispensabile di qualsiasi programma che intenda seriamente difendere la condizione di vita della classe lavoratrice, dei pensionati, dei disoccupati e dei giovani.

Politica generale

Terremoto nel Centro Italia – Basta lacrime di coccodrillo!

Nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 agosto si è verificato un devastante terremoto di magnitudo 6.0 (scala Ricther) che ha riguardato l’area della dorsale appenninica tra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, con epicentro tra Amatrice, Accumoli (nel reatino) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno).