Cosa voteremo alle elezioni regionali in Emilia-Romagna

Le elezioni regionali in Emilia-Romagna sono state caratterizzate a sinistra dalla logica del “meno peggio”. Tutto va bene, basta sconfiggere la Lega.

Non siamo disponibili a piegarci a tale logica.
Se si guarda i programmi dei due schieramenti principali, non si trovano differenze fondamentali. Sia Bonaccini che Borgonzoni vogliono aprire ancora di più ai privati nella sanità e nei servizi sociali, precarizzare il lavoro, spalancare le porte alla speculazione edilizia, avviare l’autonomia differenziata.

Nelle liste a sostegno di Bonaccini non mancano i fans della Fornero e “imprenditori” senza scrupoli autori di licenziamenti di massa tramite sms.

Le liste che presentano candidati di sinistra alternativi a Bonaccini sono tutte ben lontane dallo sviluppare l’alternativa necessaria, quella di un partito di classe, che difenda le istanze della classe lavoratrice e una rottura col sistema. Il loro programma non si discosta da un generico riformismo di sinistra, che sogna un ritorno ai bei tempi andati, quelli dell’Emilia-Romagna terra del “compromesso sociale avanzato” tra capitale e lavoro.

Ciononostante, invitiamo a sostenere una di queste tre liste che troverete sulla scheda nell’urna: la nostra opposizione a Salvini e alle destre non può essere sommata, in questa competizione elettorale, a Bonaccini e alle sue politiche padronali.

La vera partita si aprirà il 27 gennaio quando, qualunque sia il responso delle urne, il movimento operaio e giovanile dovrà rispondere con la lotta agli attacchi ai nostri diritti che verranno scatenati a livello regionale e nazionale.

 

Leggi anche:

Articoli correlati

Ambiente

NO TAV – Condannata per una tesi di laurea

Negli ultimi mesi abbiamo visto l’inasprirsi della repressione contro il movimento No Tav in Val Susa. Tale repressione colpisce anche studenti universitari che si trovano in valle a fini di ricerca. È il caso di Roberta Chiroli, laureata in antropologia alla Ca’ Foscari di Venezia, che noi abbiamo intervistato:

Politica generale

Parma – I Cinque Stelle distruggono i servizi educativi

La pazienza dei lavoratori di Parma e delle loro famiglie è davvero finita. La giunta grillina, nei mesi scorsi, ha prima annunciato il taglio del servizio disabili nelle scuole, solo

Politica generale

Crisi industriali – Nazionalizzare per difendere il lavoro!

La crisi che si sta abbattendo sul paese è pesantissima, siamo in una vera e propria emergenza occupazionale. Espropriare le grandi aziende, nazionalizzarle, è l’unico modo per continuare a garantire a noi e ai nostri figli un futuro dignitoso. Solo i lavoratori hanno interesse a riconvertire le aziende obsolete o risolvere gravi problemi ambientali come l’Ilva.

Politica generale

4 dicembre – Un NO contro Renzi e i suoi padroni

Il Sì è il voto del capitale, al gran completo. Crediamo che il NO debba essere il voto dei lavoratori e di tutti gli sfruttati. Perché il 4 dicembre diciamo NO alla riforma Renzi Boschi.

Politica generale

Mafia capitale: basta corruzione e malaffare – la parola torni ai lavoratori!

“Virtualmente non c’è angolo dell’Italia che sia immune dall’infiltrazione criminale”: così il New York Times scrive in riferimento a quello che sta accadendo a Roma e alla così detta “Mafia

Politica generale

Diritti civili: li vogliamo ma non ci bastano!

Il dibattito sul disegno di legge Cirinnà è un piccolo passo in avanti in materia di diritto delle coppie omosessuali frutto di una mediazione a ribasso, l’unica possibile per il Partito democratico.