4 maggio 2016

Chicago – Gli insegnanti dicono no ai privati

Sono ormai 15 anni che negli Stati Uniti si susseguono attacchi a studenti e docenti, mascherati da riforme della scuola. Attraverso leggi e programmi, iniziati dai repubblicani e continuati con i democratici, i fondi erogati dal governo federale e le valutazioni degli insegnanti vengono strettamente legati all’andamento di test standardizzati a cui sono sottoposti gli studenti.

Il programma di Obama “Race to the Top” ha raddoppiato questi test che demagogicamente dovrebbero migliorare la qualità dell’istruzione, mentre in realtà sono funzionali al processo di privatizzazione delle scuole.

Infatti, solo nel 2013, il sindaco democratico di Chicago li ha utilizzati per chiudere 48 scuole consentendo in tal modo il proliferare delle charter school, scuole private sovvenzionate con fondi pubblici, molte delle quali sono a scopo di lucro e che raramente hanno prestazioni migliori rispetto alle scuole pubbliche. Nello stesso tempo il governatore repubblicano dell’Illinois ha tagliato i finanziamenti alle scuole pubbliche di Chicago (Cps).

Tutto ciò non dipende tanto dalle necessità di bilancio, visto che l’Illinois eroga centinaia di milioni di dollari alle grosse aziende sotto forma di sussidi, quanto piuttosto al desiderio dei capitalisti di mettere le mani sul business dell’istruzione. Alcuni studi stimano che la privatizzazione delle sole Cps possa generare profitti per 500 milioni di dollari.

Gli insegnanti di Chicago e la Ctu, il loro sindacato legato all’Afl-Cio, si battono da anni contro tutto questo. Nel 2013 con un grande sciopero, mentre nel 2015 molti insegnanti hanno rifiutato di somministrare i test standardizzati.

Il 1 aprile scorso, la Ctu ha proclamato una giornata di sciopero, sostenuto dal 73% dei genitori. Alla mobilitazione hanno aderito decine di altre organizzazioni, come la Fight for $15 (un movimento per il salario minimodi 15 dollari all’ora) che ha organizzato lo sciopero in centinaia di fast food.

Solo con la lotta si possono fermare gli attacchi all’educazione!

Visita il sito della sezione statunitense della Tendenza marxista internazionale

Articoli correlati

USA: Brutalità della polizia, razzismo e la politica di polarizzazione

Dalle televisioni e dai social media arrivano incessantemente immagini raccapriccianti: autobombe, massacri in discoteca, poliziotti assassini, e assassini di poliziotti. E’ “l’orrore senza fine” del capitalismo di cui parlava Lenin. Ed è letteralmente senza fine. Non solo in posti “lontani” come l’Iraq, o l’Afghanistan o il Messico ma anche in alcune delle più prospere città del paese più ricco del mondo. Questo è il volto raccapricciante della crisi del capitalismo, la crisi di un sistema che minaccia di portare a fondo con sé l’intera umanità.

Il fenomeno Sanders: cosa significa e dove sta andando?

Nonostante sia stata ampiamente pronosticata, la vittoria schiacciante di Bernie Sanders alle primarie del New Hampshire ha prodotto ondate di choc. Questo risultato ha prodotto smarrimento fra i commentatori. È successo qualcosa che non doveva succedere.

8 novembre, Trump vs. Clinton – La crisi politica negli Usa

Martedì 8 novembre conosceremo il verdetto finale di quelle che sono state le elezioni più drammatiche della storia degli Stati uniti. Chiunque vincerà, una cosa è certa: nulla sarà più come prima.

USA: L’intero sistema è truccato! Costruiamo un partito socialista di massa!

Che “il sistema sia truccato” è la sensazione di milioni di americani, mentre ci avviamo verso i momenti finali del processo di selezione dei candidati per le presidenziali.

Come combattere Trump

Oggi, 20 gennaio, Donald Trump presta giuramento come 45° Presidente degli Stati uniti. Manifestazioni di protesta sono previste in tutto il paese. I compagni della Workers International League, la sezione della Tendenza marxista internazionale negli Usa, saranno in prima fila, evidenziando la necessità di un programma rivoluzionario in questa lotta.

La Brexit negli Usa: lottare contro Trump, lottare contro il capitalismo!

Così finisce la “Scuola dei democratici”. Quello che una volta sembrava impensabile, simile ad un episodio di “Ai confini della realtà”, è diventata una realtà surreale. Donald Trump è il Presidente della nazione più potente del mondo.